Wilkie Collins.
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Marito e moglie.
Parte seconda.
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Traduzione di: Claudia Casoretti,
1811. Fratelli TREVES Editori. MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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        Testo fornito dal Progetto Manuzio.
           Associazione Culturale "Liber Liber".
              http://www.liberliber.it/
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CAPITOLO 20. La sera prima.
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Siamo giunti alla sera precedente il matrimonio di Arnoldo e Bianca, che, come abbiamo detto, dovea aver luogo a Ham Farm, soggiorno favorito del fu sir Tomaso Lundie, e che sir Patrick avea ereditato da lui col titolo di baronetto.
Ad eccezione del signor Specdevell, il celebre chirurgo che abbiamo veduto fra gli ospiti di Windygates, e di un giovine signore proveniente dallUniversit, tutti gli altri visitatori di lady Lundie, unitamente ad altre signore, fra le quali le quattro damigelle donore di Bianca, erano stati invitati da sir Patrick per assistere al matrimonio.
Non eravi nulla di rimarcabile a Ham Farm e la casa era ben lontana dallesser splendida come Windygates, n pittoresca come Swanhaven. Tutto era monotono dentro e fuori, e lanimazione, che mancava nella casa, era ben lungi dallessere supplita dallallegria e vivacit degli invitati. Anzi, alcuni fra questi arrivarono al punto di confessare chessi non si erano mai trovati ad una riunione pi noiosa. In quanto a sir Patrick diceva apertamente che la sua residenza nel Kent gli pesava sullo spirito e che avrebbe le mille volte preferito una cameretta allalbergo del villaggio.
Gli sforzi che faceva onde sostenere la sua vivacit abituale, non erano incoraggiati dalle persone, n dalle circostanze. La fedelt di lady Lundie alla memoria del fu sir Tomaso, ora che si trovava sulla scena della sua ultima malattia e morte, era tale da farla persistere a ostentare una vita ritirata, ci che metteva alla prova la pazienza gi tanto provata di sir Patrick. Bianca, sempre depressa per lincertezza in cui si trovava sulla sorte di Anna, non avea lanimo disposto allallegria. Lady Lundie avea espressamente stipulato che Arnoldo sarebbesi sagrificato alla convenienza che proibisce allo sposo di passare la notte sotto lo stesso tetto della sposa prima del matrimonio; di modo che tutte le sere era obbligato dandar a dormire allalbergo del villaggio.
La domenica sera, vigilia del matrimonio, egli se ne stava contemplando per lultima volta la prospettiva di doversene andar solo al villaggio, allorch sir Patrick gli fece segno di seguirlo nella camera accanto, di cui chiuse accuratamente le porte.
Una parola, Arnoldo, prima che diveniate uomo ammogliato. Vi rammentate di ci che lady Lundie disse jeri a pranzo, parlando della festa di Swanhaven Lodge?
S! rispose il giovane. Disse che Geoffrey Delamyn sposa mistress Glenarm; e ci mi sembra impossibile.
Bene. Ho osservato che non solo vi siete mostrato sorpreso, allorch mia cognata annunzi codesto matrimonio, ma anche indignato. Potreste dirmi francamente la ragione che eccitava codesta indegnazione in voi?
Arnoldo esit.
Forse non potete immaginare qual interesse io possa avere a saperlo?
Il giovine fece cenno di no.
In questo caso sar dunque meglio chio vi spieghi la connessione che esiste fra quello che sto per dirvi e la domanda che vi ho fatta; libero in seguito a voi di rispondermi o no. Ragazzo mio, largomento sul quale voglio parlarvi,  miss Silvester.
Arnoldo trasal, e sir Patrick continu, dopo averlo osservato.
Mia nipote ha i suoi difetti, e qualche volta manca di un savio giudizio: ma ha molte buone qualit; sopra tutto ne possiede una che spero far la felicit della vostra vita allorch sarete maritati. Per usare una frase popolare, Bianca  fedele come lacciaio; ed una volta ottenuta la sua affezione, siete certo di possederla per sempre. Abbenchessa non ne parli, siate sicuro Arnoldo chella non ha punto abbandonata la risoluzione di riunirsi a miss Silvester.
Sir Patrick, vassicuro che mia moglie avr la mia piena ed intera approvazione, ed il mio ajuto ne suoi sforzi per ritrovare lamica.
Il tuono con cui codeste parole furono pronunziate, provava che venivano dal cuore.
Ebbene, disse sir Patrick, credo che abbiate torto. Io pure sono spiacentissimo per miss Silvester; ma sono convinto chella non ha lasciata Bianca senza una seria ragione, e credo che non farete che incoraggiare vostra moglie a degli sforzi senza speranza permettendole di persistere in dette ricerche. Ma ci vi riguarda. Desiderate chio vi fornisca gli indizii che posso avere per rintracciarla?
Se potete ajutarci a farlo, sir Patrick, sar un favore per Bianca e per me.
Benissimo. Vi rammentate quella mattina in cui vi dissi chero deciso, nellinteresse della salute di Bianca, a cessare da ogni ricerca? Ebbene, la sera di quel giorno ricevetti un telegramma che mannunziava che essa era stata rintracciata a Glasgow; inoltre vi sono due uomini che potrebbero, se volessero confessare quello che sanno in proposito, mettervi sulla via diretta: uno  un certo Bishopriggs, che era cameriere allalbergo di Craig Fernie. Arnoldo cambi di colore. Sir Patrick losserv, poi si mise a spiegargli la circostanza della lettera perduta e le ragioni che avea di credere che costui se ne fosse impadronito; poi raccont anche limprudente tentativo di Bianca a Swanhaven e come il macellaio di Edimburgo, di cui il vecchio briccone avea dato lindirizzo, non ne avea inteso parlare da anni; poi continu: in quanto allaltro....
Chi ? chiese Arnoldo.
Il vostro amico Geoffrey Delamyn.
Arnoldo salt in piedi per la sorpresa.
Pare chio vi sorprenda? not sir Patrick. Arnoldo sedette di nuovo nellaspettazione di ci che il vecchio gentiluomo stava per aggiungere.
Ho ragioni per esser certo che il signor Delamyn conosce perfettamente la natura delle presenti inquietudini di miss Silvester. Qual parte egli possa avervi, n in qual modo abbia potuto conoscere quel secreto, non lo so. Ora torniamo alla prima questione. Vi ho chiesto perch vi siete mostrato cos indegnato allorch vi fu detto che il vostro amico sposava mistress Glenarm; esitate ancora a rispondermi?
Non  cosa facile rispondere, sir Patrick!
Vediamo: presentiamo la questione sotto un altro aspetto. Io credo che la sorgente di codesta indegnazione sia nella conoscenza che avete di qualche secreto del signor Delamyn che noi non conosciamo.
S!
E codesto secreto del vostro amico  collegato con qualche cosa che sapete su miss Silvester?
Se Arnoldo fosse stato libero di rispondere a codesta domanda, i sospetti di sir Patrick si sarebbero svegliati ed egli lavrebbe obbligato a confessar tutto prima di andarsene: ma Arnoldo esit; sir Patrick aspettava una risposta.... finalmente il giovine fece uno sforzo e rispose:
Non posso dirlo.
 un segreto?
S.
Commesso al vostro onore?
Doppiamente affidato al mio onore poich dopo che Geoffrey me lebbe confidato, abbiamo altercato; e ci mi obbliga ancor pi a rispettare la sua confidenza.
La causa del vostro alterco  pure un secreto?
S.
Sir Patrick guard fissamente Arnoldo in viso.
Io ho sempre provato una grandissima diffidenza nel carattere del signor Delamyn sino dal principio, disse. Rispondete ad unaltra domanda. Dopo che ci siamo incontrati la prima volta a Windygates, avete avuto motivo di dubitare che il vostro amico non meritasse la stima e confidenza che avevate per lui?
Arnoldo sospir ed accenn di s col capo.
Siete certo di agire saviamente, ricusando di parteciparmi il suo secreto? Siete sicuro che non avrete a pentirvi della risoluzione che prendete questa sera? Pensateci bene prima di rispondere, Arnoldo.
Sono obbligato, come uomo donore, a custodire il suo secreto.
Sir Patrick si alz. Non ho pi nulla a dirvi. Buona notte, Arnoldo. Strinse cordialmente la mano al giovine e si ritir.
Arnoldo trov Bianca nel vestibolo guardando al barometro. Segna bel tempo, amata mia, disse il giovine, stringendola nelle sue braccia. Buona notte per lultima volta.
La fanciulla gli mise in mano un biglietto. Leggetelo quando sarete solo allalbergo.
Il sole si alz splendido e brillante il giorno degli sponsali di Bianca.
Verso le nove della mattina i fidanzati sfuggirono alle restrizioni delle autorit legali, trovandosi soli, prima di esser maritati, nella serra di Ham Farm.
Avete letto la mia lettera, Arnoldo?
Son venuto qui per darvi la risposta, mia Bianca. Ma perch non dirmi a voce quello che mavete scritto?
Perch non sapevo come voi avreste preso la cosa; e perch avevo tanto tardato.... e mille altre ragioni. Ora vi ho fatta la confessione del solo segreto che avessi serbato per voi, Arnoldo! Siete ancora in tempo a dir di no, se credete chio non debba albergare altro affetto che quello dovuto a voi. Mio zio dice che sono ostinata e che ho torto a non abbandonare il pensiero di Anna. Se siete di accordo con lui ditemelo prima che sia vostra moglie.
Vi dir quello che ho risposto ieri sera a sir Patrick, allorch mi disse che voi eravate decisa a rintracciar miss Silvester. Ed egli ripet alla giovinetta la risposta fatta allo zio di lei.
La contentezza di Bianca si espresse sotto forma di due oltraggi fatti lun dopo laltro al decoro: gett le braccia al collo di Arnoldo e lo baci, due ore prima di essere autorizzata a farlo dallo Stato e dalla Chiesa. Egli  troppo giusto che il lettore inorridisca; ma non biasimiamola troppo, poich codeste sono le conseguenze delle istituzioni libere.
Ora tocca a me di scrivere una lettera prima che siamo marito e moglie, disse Arnoldo. Ed ho bisogno del vostro aiuto.
A chi volete scrivere?
Al mio legale di Edimburgo. Voglio che lanimo vostro, o mia Bianca, sia alleviato dal peso che lopprime, prima che partiamo per la Svizzera. Sir Patrick mi ha detto in qual luogo miss Silvester  stata rintracciata, e spero che il mio legale potr riescire a saperne di pi.
Oh Arnoldo! Potr io mai amarvi abbastanza per compensarvi di tanta bont?
Lo vedremo.... in Svizzera, Bianca mia.
Essi ebbero laudacia di penetrare a braccetto nello studio di sir Patrick, e di comporre, servendosi della carta e penne di sir Patrick, una lettera distruzione onde riaprire quelle investigazioni che la saviezza di sir Patrick avea chiuse. Allorch la lettera fu scritta erano le dieci, e Bianca lasci Arnoldo onde occuparsi della sua toletta di sposa, non senza aver commesso un altro oltraggio contro la decenza.
Ci che segu dopo, fu strettamente secondo le consuetudini.
Le ninfe del villaggio sparsero di fiori il sentiero che dalla casa menava alla chiesa, e mandarono il conto il giorno stesso. I pastorelli del villaggio suonarono a festa, e si ubbriacarono la sera. Lo sposo fu tenuto in aspettazione in Chiesa il tempo dovuto; le aspettatrici guardarono colla solita curiosit la sposa, quando fu condotta allaltare. Il sacerdote gett uno sguardo preliminare sulla licenza, che significava circospezione ufficiale; il chierico gett uno sguardo preliminare sullo sposo che significava, mancia ufficiale. Tutte le donne sembravano essere nel loro elemento naturale e tutti gli uomini sembravano esserne fuori.
Poi la cerimonia incominci; quella cerimonia che lega due esseri umani, che generalmente conoscono poco o punto la natura lun dellaltro, perch essi abbiano ad arrischiare il tremendo esperimento di vivere insieme sintanto che la morte gli divide; quella cerimonia che dice in sostanza, se non in parole: Lanciatevi nelloscurit. Noi santifichiamo, ma non assicuriamo!
Le ultime parole dette, si chiuse il libro. Essi scrissero il loro nome sul registro; il marito venne festeggiato, la moglie baciata. Ritornarono a casa con nuovi fiori sparsi sotto i loro piedi. Gli sposi cambiarono abiti; si fece colazione in fretta, per non perdere la corsa. Unora dopo la carrozza li trasportava alla stazione, salutati dai parenti ed amici che stavano sulla gradinata della casa. Essi erano giovani, felici, amanti lun dellaltro, posti al disopra di tutte le sordide cure della vita; qual avvenire dorato si presentava ad essi! Maritati colla sanzione della famiglia e la benedizione della Chiesa, chi avrebbe potuto supporre che il tempo non era lontano in cui laurora del loro amore sarebbe intorbidata dalla terribile domanda:
Siete voi marito e moglie?
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CAPITOLO 21. La verit.
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Due giorni dopo il matrimonio, un plico di lettere indirizzate a Windygates furono spedite a Ham Farm dal maggiordomo di lady Lundie. Erano tutte per sir Patrick o sua cognata, eccetto una diretta ad Arnoldo Brinhworth.
Rimarcando che veniva da Glasgow, sir Patrick guard attentamente la scritta, chegli non conosceva, ma che doveva esser di donna; poi la spinse verso sua cognata seduta in faccia a lui, dicendo con indifferenza: Per Arnoldo. Sua Signoria prese la lettera, la guard, poi la lasci cadere come se avesse bruciate le dita.
Ancora la Persona, esclam ella, la Persona osa scrivere ad Arnoldo ed indirizza la lettera in casa mia!
Miss Silvester?
No! la Persona pu osare insultarmi indirizzando una sua lettera a casa mia; ma il suo nome non passer le mie labbra nemmeno in casa vostra per piacere a voi, sir Patrick.
Questo riprese la lettera, non per senza trovar strano che dopo laccaduto, Anna scrivesse al marito di Bianca, e la pose in un tiretto. Ma la donna virtuosa, nellinteresse della moralit, non pot a meno dimmischiarsi in un affare tanto delicato.
Non credete che sia vostro dovere di aprire codesta lettera?
Mia cara signora! come mai vi pu passare un tal pensiero pel capo?
Penso al benessere morale di Arnoldo!
Sir Patrick chiuse a chiave il cassetto, contentandosi di dire: Fra un giorno o due al pi, riceveremo nuove di Arnoldo; ed appena sapr dove sia glie la indirizzer.
La mattina dopo giunsero lettere degli sposi. Essi erano supremamente felici e non si curavano punto del luogo dove si trovavano, basta che fossero sempre assieme. Il loro corriere aveva deciso che Parigi non era abitabile il mese di settembre, e li conduceva a Baden; in conseguenza tutte le lettere dovevano essere mandate col fino a nuovo avviso.
Sir Patrick indirizz dunque la lettera di Anna Silvester per Arnoldo, unitamente ad una del legale di Edimburgo, giunta la mattina stessa, a Baden.
Due giorni dopo Ham Farm era deserto. Lady Lundie era ritornata a Windygates, e gli ospiti avevan preso il volo chi per un luogo chi per laltro.
Il padrone di casa pensava pure a ritornare in Iscozia appena terminati alcuni affari, allorch dopo il pomeriggio del quarto giorno dalla partenza de suoi ospiti, rientrando da una corsa in carrozza, trov una lettera, o piuttosto un plico di carte provenienti da Baden. Era il carattere di Arnoldo con un preme assai in un cantuccio della busta.
Nulla di male, spero, disse fra s il vecchio signore, sorpreso che Arnoldo avesse potuto scriver tanto, ed apr. Il plico conteneva le due lettere chegli avea spedite ad Arnoldo ed una terza di questultimo, che sir Patrick lesse per la prima.
Caro sir Patrick,
Non allarmatevi, ma bisogna che vi confessi che mi trovo in un terribile imbroglio.
Sir Patrick cess un istante da leggere e mormor scuotendo la testa: sta a vedere che, essendo a Baden, abbia giuocato e perduto; e che si trovi senza un soldo! Poi continu: Pure vi assicuro chio non sono da biasimare, e nemmeno lei, poverina!
Il vecchio si arrest di nuovo. Lei? che anche Bianca abbia giuocato?
Voi non potete certamente aspettarvi che io conoscessi la legge, ed in quanto alla povera miss Silvester....
Miss Silvester? che ella ha a fare qui, e cosa intende per conoscere la legge?
In quanto alla povera miss Silvester, abbench sentisse, come dice, una specie di timore ed avesse come un presentimento, non poteva prevedere come sarebbe andata a finire la cosa. Vi assicuro che anche in questo momento, che sto scrivendovi, mi pare cosa impossibile: ma se fosse vero, son certo che troverete il modo di trarci da questo brutto passo. Naturalmente non ho detto una parola alla mia amata Bianca, ch tanto felice e non sospetta di nulla. In una parola: Geoffrey Delamyn  pi gran birbante di quello che credevamo, e mi pento amaramente di non avervi tutto confidato la sera prima del mio matrimonio. Dalla lettera di miss Silvester, comprenderete meglio come stanno le cose; solo vi prevengo chio andai da lei secretamente allalbergo di Craig Fernie, per apportarle un messaggio di Geoffrey, il giorno della riunione per la partita di Croquet e Windygates. Ebbene! Dio solo sa perch, ma sembra vi siano ragioni per temere chio labbia sposata senza saperlo quel giorno l, a Craig Fernie.
La lettera cadde dalle mani di sir Patrick, che rimase stordito come se gli avessero dato un colpo sul capo. Dopo un momento padroneggi la sua emozione, si alz e fece un giro nella camera; poi raccolse la lettera e parve che la sua collera fosse sul punto di scoppiare contro chi laveva scritta; ma si ritenne e disse: Un pazzo nella famiglia basta! Il mio cmpito in codesta terribile emergenza  di avere il capo a casa per lamore di Bianca.
Aspett ancora un istante per esser pi calmo, poi continu la lettura della lettera:
Confesso di essermi condotto come un imbecille, serbando il secreto di Geoffrey Delamyn anche dopo che la sua condotta verso di me doveva mettermi in guardia. Ma come avrei potuto parlar di lui senza compromettere miss Silvester? Leggete la sua lettera e vedrete quello che la poveretta dice. Tutto ci per non impedisce chio sia dolentissimo di non esser stato pi prudente; e son pronto a far tutto quello che mi direte per rimediare al malfatto; basti che non mi separi da Bianca. Nella speranza di presto ricevere un vostro foglio, io sono colla pi gran perplessit, caro sir Patrick.
Vostro ARNOLDO BRINHWORTH.
Sir Patrick pieg la lettera e guard le altre. Colle ciglia contratte e locchio severo, stese la mano per prendere quella di Anna; poi prese invece quella del legale di Arnoldo, che si trovava pi vicina: essa era breve. Egli diceva che dopo aver fatto le inchieste necessarie a Glasgow, le traccie di Anna erano state ritrovate allalbergo della Testa dAgnello. Essa era stata seriamente ammalata e rimasta fra la vita e la morte sino al principio di settembre. Lavevan fatta annunziare sui giornali di Glasgow, onde avvertire i parenti od amici che avessero avuto interesse a rintracciarla, ma senza nessun risultato. Il cinque di settembre, malgrado lo stato di debolezza in cui si trovava, avea abbandonato lalbergo ed era stata veduta lo stesso giorno alla ferrovia; ma dopo si erano di nuovo perdute le sue traccie. Il legale aspettava nuove istruzioni onde procedere nelle ricerche.
Codesta lettera incoragg sir Patrick a sospendere il severo giudizio su Anna, che qualunque uomo posto nella sua situazione presente non avrebbe potuto fare a meno di formare. La trista posizione e labbandono in cui ella si trovava, reclamavano compassione ed indulgenza pei suoi falli, se ne aveva commessi. Sir Patrick apr con gravit, ma senza collera, la lettera che gettava un dubbio sulla legitimit del matrimonio di sua nipote e lesse:
Caro signor Brinhworth,
Sono incirca tre settimane che tentai di scrivervi da qui; ma ne venni impedita dal male crudele che mi sorprese e mi tenne fra la vita e la morte, a quel che dicono, per tanti giorni.
Laltro ieri e ieri incominciai ad alzarmi un poco; ed oggi mi sento abbastanza forte per tener la penna e riunire le mie idee. Temo che quello che ho da dirvi non solo vi sorprender, ma vi allarmer anche; pure non havvi mezzo di risparmiarvi, ed  necessario che sappiate la verit. Pensando al miglior mezzo di comunicarvela, debbo pregarvi di ritornar col pensiero al giorno in cui Geoffrey Delamyn vi mand da me allalbergo di Craig Fernie. Forse non vi rammenterete (poich, disgraziatamente, allora non vi fece nessuna impressione) chio sentii ed espressi molto dispiacere di passar per vostra moglie agli occhi della gente dellalbergo, abbench comprendessi la necessit in cui eravate di agire in tal modo, affine che mi si permettesse di rimanervi. Mi trovai anche nellimpossibilit di contraddirvi apertamente, per timore di involgervi nelle penose conseguenze che ne sarebbero derivate, e correr rischio di far nascere uno scandalo, che poteva giungere allorecchio di Bianca. Aggiungete che, quantunque provassi un vago sentimento di disgusto per quella menzogna, e che la mia coscienza me la rimproverasse, non conoscevo il pericolo reale in cui voi vi ponevate; altrimenti avrei parlato a qualunque costo. Il mio non era che un presentimento. Vi giuro per lamore ed il rispetto che porto alla memoria di mia madre, e per la speranza che ho nella misericordia di Dio, che questa  la pura verit. La mattina seguente voi lasciaste lalbergo, e noi non ci siamo pi veduti. Alcuni giorni dopo, la mia ansiet divenne tale, che me ne andai secretamente a Windygates, dove ebbi un abboccamento con Bianca. Essa sort per alcuni momenti dalla libreria, dove ci eravamo dato appuntamento, ed in quellintervallo vidi Geoffrey Delamyn per la prima volta dopo chio aveva lasciato Windygates. Egli mi tratt come se fossi stata unestranea per lui; ed allorch gli rammentai la promessa di farmi sua moglie, mi rispose essersi fornito delle necessarie informazioni da un legale.... Oh signor Brinhworth! come potr ripetervi quello che aggiunse? Eppure, bisogna farlo! Egli ricus esplicitamente di sposarmi, dicendo chio ero gi maritata con voi!
Quandanche voi non aveste ad aver per me che dure parole, io non avrei il diritto di biasimarvi; eppure sono innocente ! La mia testa si confonde e le lagrime mimpediscono di continuare!
Sono stata alcuni minuti seduta presso la finestra, guardando la gente passare nella via. Son tutti stranieri per me; pure la vista de miei simili sembra calmare lanimo mio, ed il rumore, lattivit della grande citt sembra dare un po denergia al mio spirito.
Mi  impossibile sormontare lorrore e la ripugnanza che provo a parlare delluomo che ci ha traditi tutti e due. Avvilita e disgraziata come sono, pure havvi ancor qualche cosa in me che minnalza al disopra di lui. Segli ora ritornasse pentito e mi offrisse tutto ci che il rango, la ricchezza e le considerazioni del mondo posson dare, preferirei esser la miserabile che sono, piuttosto che divenir sua moglie.
Parliamo di voi e.... per lamor di Bianca, di me stessa.
Avrei dovuto cercar di vedervi a Windygates, onde prevenirvi di ci che mera accaduto; ma ero debole ed ammalata, e le parole di quelluomo furono cos terribili ed inaspettate, che caddi tramortita. Appena ricuperati i sensi, mi sentii cos piena di spavento, pensando a voi ed a Bianca, che non fui pi padrona di me stessa. Unidea sola era lucida e chiara in me; un sol pensiero mi dominava. Fuggire e nascondermi per sempre da voi.
Lanimo mio si calm durante il viaggio per venir qui, ed appena giunta a Glasgow, feci quello che credevo fosse mio dovere di fare: consultai immediatamente due legali; ma essi non saccordarono nella loro opinione, che cio, secondo le leggi scozzesi noi fossimo o no maritati; il primo disse S,  laltro sostenne di No; ma ambedue mi consigliarono di scrivervi senza perdita di tempo, onde prevenirvi della falsa posizione nella quale vi trovavate. Rientrai subito allalbergo e feci tutti gli sforzi che erano umanamente possibili per scrivervi, malgrado le torture fisiche di cui soffrivo; ma, vergate a stento alcune righe incoerenti, perdetti affatto le forze.
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Grazie a Dio, il ritardo non avr conseguenze, poich ho chiesto a Bianca lultima volta che la vidi a Windygates, lepoca del vostro matrimonio; ed ella mi disse che era fissato per la fine dellautunno. Oggi siamo al cinque di settembre: havvi ancor tempo. Ma, per lamor di Bianca, di voi stesso ed anche di me, fatene buon uso ed agite subito.
Mostrate codesta lettera a sir Patrick Lundie e seguite il suo consiglio qualunque sia.... non abbiate riguardo per me. Compenserei ben male la bont che mi avete mostrata; mancherei allamore che debbo e porto a Bianca, se esitassi un sol momento ad affrontare tutte le conseguenze necessarie nel vostro interesse e nel suo. Voi siete stato buono, generoso e delicato quanto  possibile esserlo; voi avete serbato, ne son certo, il mio disgraziato segreto colla fedelt dun uomo di cuore e damore. Ora vi sciolgo da qualunque promessa e vi supplico di rivelare la verit. Da parte mia sono pronta a far tutte le dichiarazioni necessarie, non importa se pubbliche o private; ma liberatevi ad ogni costo dal legame di cui vi si vuol avvinto. Soltanto allora, e non prima, vi sar grata, se potrete rendere un po di stima alla donna disgraziata la cui onta ha per un istante oscurato il sereno della vostra vita. Non crediate che questo sia per me un penoso sagrificio; la quiete dellanimo mio ne dipende e la mia coscienza lo vuole.
Cosa  la vita per me ora? Nullaltro che la triste necessit di vivere.
Allorch penso al futuro, lo spirito mio vola al di l dagli anni che possono essermi ancora destinati; ed oso sperare che la celeste misericordia di Cristo, che altre volte fece grazia sulla terra ad una donna colpevole, abbia ad avere piet di me, e che lanima mia potr riunirsi alle anime di mia madre e della madre di Bianca.
Aiutatemi dunque a poter apportare a questultima la sicurezza, che non le promisi invano di esser per sua figlia quello chessa era stata per mia madre, unamorosa sorella! Sono debitrice inverso Bianca di tutta la gratitudine di mia madre; e che sono io in questo momento per lei? Un ostacolo alla sua felicit.
In nome di Dio! sagrificatemi a codesta felicit;  la sola speranza che mi possa far vivere. Ve lo ripeto ancora; dite tutta la verit e chiamatemi pure a renderne testimonianza come e quando volete.
Ora non mi rimane che a dirvi come potrete trovarmi, se desiderate scrivermi, oppure se credeste necessario di parlarmi, allorch avr lasciato Glasgow. In questultimo caso, vi consiglio a non farlo che in presenza di una terza persona; poich colui che non ha esitato a tradirci ed ingannarci tutti e due, non esiterebbe di certo a calunniarci vilmente se lo potesse fare.
Troverete qui unito lindirizzo del secondo legale che consultai in questa citt, che avr cura dinformare del luogo dove mi stabilir. Scrivendo od indirizzandosi a lui, tanto voi che sir Patrick, saprete sempre dove trovarmi.
Non oso inviare nessun messaggio per Bianca, sintanto che tutto non sia finito. Allorchella sar vostra moglie, datele un bacio e ditele che Anna glielo manda. Ho detto tutto, caro signor Brinhworth.
Perdonatemi se lo potete e credetemi
Vostra riconoscente
ANNA SILVESTER.
Sir Patrick pose la lettera sul tavolo con una sincera espressione di rispetto per la donna che laveva scritta; e si sarebbe detto, che qualche cosa di quellinfluenza personale che Anna esercitava pi o meno su tutti gli uomini che lavvicinavano, si comunicasse al vecchio legale per mezzo di quello scritto.
Quale infatuazione ha potuto gettare questa nobile creatura in preda di un uomo come Geoffrey Delamyn?
Chi  fra noi che non sia stato, almeno una volta nella vita, perplesso come lo era sir Patrick in quel momento!
Dopo aver ben riflesso, egli credette necessario di richiamare immediatamente in Inghilterra Arnoldo e Bianca, onde poter accuratamente interrogare il primo su tutto quello che era accaduto a Craig Fernie.
Tre giorni dopo, sir Patrick riceveva un telegramma che gli annunziava il ritorno degli sposi che da due giorni avevano lasciato Baden.
La sera dopo, ad ora gi tarda, sintese una carrozza avanzarsi nel viale: e sir Patrick, aprendo la porta del suo studio, riconobbe nel vestibolo delle voci famigliari al suo orecchio.
Ebbene? grid Bianca appena lo vide, Anna  trovata?
Non precisamente, mia cara.
Per, vi sono nuove di lei?
S.
Son dunque arrivata in tempo per essere utile in qualche cosa?
Certo che s. Domani saprete tutto. Ora andate a spogliarvi e venite a cena pi presto che potete.
Ella abbracci teneramente lo zio e sal al suo appartamento.
Appena la sua giovine sposa fu sparita, Arnoldo disse a mezza voce a sir Patrick
Oso appena chiedervi quello che mi sta tanto a cuore, di sapere, cio, se siete in collera con me; ma vi supplico di dirmi soltanto se havvi speranza di escire da codesto terribile imbroglio.
Mi  impossibile di parlarne chiaramente e con calma questa sera; vi basti che ci ho pensato di molto; aspettate per il resto domani.
Altri attori interessati nel dramma che si preparava, sembravano convergere da differenti quartieri, verso lo stesso punto.
Il 17 settembre, cio mentre Arnoldo e Bianca erano in viaggio per ritornare in Inghilterra, Geoffrey Delamyn lasciava Swanhaven, onde continuare il suo training nelle vicinanze del luogo stabilito per la corsa.
Verso lo stesso tempo il capitano Newenden, zio di mistress Glenarm, lasciava la Scozia affine di consultare il suo procuratore a Londra sui mezzi di scoprire uno scrittore di lettere anonime, che sembrava essersi proposto di causare delle noie a mistress Glenarm.
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CAPITOLO 22. Il mezzo per escirne!
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Dopo la colazione, Bianca, brillante di felicit e di buon umore, propose ad Arnoldo di fare una passeggiata in giardino. Lo zio la guardava con tenera ammirazione; ella se ne accorse e gli volse in iscambio un piccolo complimento.
Non potete immaginarvi quanto son felice di esser tornata a Ham Farm.
Dunque, mi perdonate di aver interrotta la luna di miele?
Al contrario, vi ringrazio di averlo fatto, dissella con vivacit. Da che son maritata, continu collaria di una matrona maritata da venti anni almeno, ho fatto molte riflessioni su codesto argomento e son giunta alla conclusione che una luna di miele sotto forma di un giro sul continente  uno dei nostri abusi nazionali che bisogna assolutamente riformare. Allorch due sposi si amano (premetto che un matrimonio senza amore, per me non  un vero matrimonio), che bisogno havvi di visitare luoghi nuovi e citt, straniere? Havvi qualche cosa di pi interessante e nuovo per una sposa che la vista di suo marito? E qual  loggetto pi interessante su tutta la faccia della creazione, per un uomo nella posizione dArnoldo? Le Alpi? Niente affatto! Loggetto pi interessante per lui  sua moglie. Il vero tempo per fare il viaggio di nozze .... Vediamo un po. S! dieci o dodici anni dopo maritati, quando sincomincia ad esser, non gi stanchi luno dellaltro, quest impossibile, ma un pochino troppo abituati luno allaltro. Allora andate in Svizzera, e le Alpi potranno interessarvi. Andiamo in giardino, Arnoldo e faremo il calcolo del tempo che dovr scorrere prima che noi incominciamo ad esser stanchi lun dellaltro, e ad aver bisogno della compagnia delle bellezze della natura.
Arnoldo gett uno sguardo verso sir Patrick il quale si volse a Bianca sorridendo: Perdonatemi, mia cara, se mi prendo la libert dimmischiarmi nel vostro monopolio dArnoldo per un po di tempo; ma, ho necessit di parlargli delle sue terre in Iscozia. Me lo volete lasciare? Vi prometto di ridonarvelo il pi presto possibile.
Bianca sorrise graziosamente.
Tenetelo pure quanto vi piace, zio. Arnoldo: eccovi il vostro cappello, disse, gettandolo allegramente a suo marito. Lavevo preso col mio. Allorch sarete libero, mi troverete sul prato.
Fece a tutti e due un segno daddio e usc.
Sir Patrick! ditemi pure quello che vi ha di peggio, incominci Arnoldo. Credete che la cosa sia molto seria? Merito di esser biasimato...?
Risponder prima di tutto alla vostra seconda domanda. S! meritate di esser biasimato, per aver commesso un atto dimperdonabile imprudenza, consentendo di andare da miss Silvester, come messaggiero di Geoffrey Delamyn; ma dal momento che vi siete posto in codesta falsa posizione, vi era impossibile di agire differentemente da quello che avete fatto. Voi non potevate certamente conoscer la legge scozzese; come uomo donore, eravate obbligato a custodire il secreto che vi era stato affidato. Il vostro errore fu dimmischiarvi nella responsabilit che apparteneva esclusivamente a un altro uomo.
Ma quelluomo mi aveva salvato la mia vita, e non credevo che di render servizio per servizio.
Egli  certo che la vostra posizione  molto seria; poich non siete certo che Bianca sia vostra legittima moglie. Ripeter a voi quello che dissi a Windygates a quel birbante di Delamyn allorch mi consult in proposito; cio, che quello che avete fatto e detto a Craig Fernie non costituisce un matrimonio, secondo la legge scozzese; ma lopinione individuale; in codesto caso, non conta, e nella nostra situazione presente, il partito pi prudente  di guardar in faccia la cosa dal lato peggiore.
Arnoldo strinse nervosamente il cappello che Bianca gli avea gettato e disse:
Ma che potr accadere, supponendo anche il peggio?
Non  facile il dirvelo senza studiare il caso sotto laspetto legale, e ci non farebbe che confondervi la mente. Voi crederete forse che il modo pi semplice di escirne sia di affermare ci che noi sappiamo esser la verit; cio, che giammai n voi n miss Silvester avete avuto il pensiero di maritarvi. Guardatevi dal concepire nessuna speranza di questo genere. Se voi contate su codesto mezzo, contate senza Geoffrey Delamyn, il cui interesse  di provare che voi siete il marito di miss Silvester. Questa  povera, e Bianca  ricca; si potrebbe tentar di farvi passare per un uomo che nega il suo primo matrimonio con una donna povera, onde poter stabilire quello contratto colla ricca ereditiera. Per lamor di Bianca, dobbiamo cercar di prevedere tutti i casi, onde apportarvi il rimedio. Credo sia necessario di metterci subito in comunicazione con miss Silvester. A codesto punto furono interrotti dallapparizione di Bianca e per un istante temettero chella avesse udito parte della loro conversazione; ma no! Ella entr sorridente con un secondo cappello in mano, e volgendosi a suo marito: Ho pensato che il cappello nero, colla testa alta, vi starebbe meglio di quello che vi ho portato prima. Quando verrete a raggiungermi in giardino, mettete questo. Scambi il cappello, sorrise al marito, gett un bacio colla mano a sir Patrick e usc di nuovo.
Sir Patrick segu cogli occhi sua nipote; poi volgendosi ad Arnoldo: Codesta graziosa interruzione, che non sar di certo lultima, mi fa venire un pensiero: non sarebbe meglio dir tutto a Bianca?
Il povero Arnoldo fece un salto ed impallid.
Oh!  cosa troppo difficile il farlo!
Ragazzo mio! In codestaffare troverete difficolt a ogni passo. Pensate che presto o tardi, bisogner bene che Bianca lo sappia e che sar sempre meglio che lo facciate prima di esservi forzato; per, sta a voi a scegliere il momento che crederete pi opportuno.
Arnoldo fece un giro nella camera.
La verit , sir Patrick, che a Craig Fernie ho dovuto ingannare anche Bianca.
In qual modo?
Allorch poco dopo la vostra visita a miss Silvester, essa arriv pure allalbergo....
Ah! capisco. Allorch Bianca arriv, foste obbligato di nascondervi come avevate fatto con me?
Ancor peggio. Un giorno o due dopo, Bianca mi confid tutto, parlandomi della sua gita a Craig Fernie e delluomo che si era nascosto da lei, senza il pi piccol sospetto chio fossi quello.... ed io non dissi una parola.
In questo momento Bianca apparve di nuovo alla finestra che metteva in giardino. Non avete ancor finito? Mi spiace, zio, dinterrompervi; ma quei benedetti cappelli dArnoldo mi inquietano, e dopo aver ben riflesso, credo che il bianco, colla testa bassa, sia ancora il migliore. Abbiate pazienza, o caro, e cambiatelo ancora.... S! State meglio. Questo nero  orribile. Ho veduto un poverello alla porta del giardino e glielo dar; cos tutte le difficolt per la scelta saran finite. Vi ho sturbato neh? Non so cosa sia, ma questa mattina sono inquieta e non posso trovar pace.
Vi dir io cos, cara mia, disse sir Patrick con gravit beffarda. Voi soffrite di una malattia assai comune fra le giovani signore di tutti i paesi. Codesta malattia  incurabile e si chiama: non aver niente da fare.
Bianca fece una piccola riverenza allo zio e rispose ridendo: Potevate dirmi addirittura chio vi sturbavo. E and facendo saltare il disgraziato cappello come se fosse una palla.
La vostra posizione verso vostra moglie  certamente difficile, continu il vecchio signore, riprendendo gravemente la conversazione. Ed in certo modo ci ho anchio la mia parte di responsabilit, poich, se non avessi innocentemente affrettato il vostro matrimonio, la mirabile lettera di miss Silvester sarebbe giunta in tempo per metterci in guardia. Vediamo, Arnoldo; coraggio!  mio dovere di trarvi dal labirinto, per quanto gravi siano le difficolt; e collaiuto di Dio, ci riescir. Portatemi qui loccorrente per scrivere, perch dopo colazione non amo muovermi. Ho bisogno di conoscere non solo i fatti, ma anche i pi piccoli dettagli, onde poter regolarmi. Cos, mio caro; mettetevi qui e rispondete a tutte le mie domande come se foste dinanzi al giudice.
Lesame incominci e procedette senza interruzione sino al momento in cui Anna avea sgualcita e gettata la lettera di Geoffrey Delamyn.
Attenzione, Arnoldo: ho bisogno di saper tutto esattamente intorno alla lettera.
Essa  perduta! disse Arnoldo.
La lettera  stata involata da Bishopriggs. Ma, sapete cosa conteneva?
S, almeno in parte.
Come in parte?
Arnoldo spieg come Geoffrey avesse scritto sulla quarta pagina di una lettera di Anna stessa.
Avete letta la lettera di miss Silvester? chiese il vecchio gentiluomo con vivacit.
Avrei potuto leggerla, ma non lho fatto per delicatezza.
Ecco un atto di delicatezza ben fuori di proposito! Ma, non importa. Avete letta quella di Delamyn?
S.
Cosa diceva?
Diceva di esser improvvisamente chiamato a Londra per la malattia di suo padre; e consigliava miss Silvester ad aspettarlo allalbergo.... non mi rammento altro.
Vediamo, ragazzo mio! torturate un poco il vostro cervello, per saper se eravi qualche cosa che facesse allusione al suo impegno verso di lei di sposarla a Craig Fernie.
S! ora mi ricordo. Egli lassicurava di non mancare alla sua promessa.
La lettera era sottoscritta ed eravi la data?
Non solo eravi la data del giorno, ma anche lora in cui laveva scritta, poich era cos corta chio gli dissi di farlo, onde mostrare a miss Silvester che non avea avuto tempo di scrivere di pi, affine di giungere in tempo alla stazione.
Ho sempre sospettato che quella lettera fosse importante, altrimenti Bishopriggs non se ne sarebbe impadronito; disse sir Patrick con aria soddisfatta, cessando di scrivere. Ora dobbiamo, senza perder tempo, scrivere al legale di Glasgow, per sapere dove si trova miss Silvester.
Un momento, disse Bianca, che apparve sullentrata del giardino. Non dimenticate chio son tornata da Baden per aiutarvi a trovar Anna. Voi volete scrivere ad essa? Lasciate che lo faccia io, zio!
La persona alla quale sto per scrivere  un avvocato che sa dove si trova miss Silvester; appena verr la risposta, allora, Bianca, potrete richiamare la vostra amica presso di voi.
Il giorno dopo, sir Patrick ricevette una lettera, non gi dal legale di Glasgow, ma dalla pi virtuosa e perfetta fra le donne, la quale, avendo appreso il ritorno degli sposi, si lamentava di esser tenuta alloscuro del motivo per cui eran stati richiamati cos subitamente in Inghilterra, ci che secondo le idee di Sua Signoria, era cosa indecente.
La curiosit, diceva essa, , come sapete, affatto straniera al mio carattere; ma, quando codesto terribile scandalo sar conosciuto, cosa dir il mondo allorch si domander che ne pensi lady Lundie, e che lady Lundie dovr rispondere che non ne sa nulla? In ogni modo siate certo chio non mi offender, qualunque sia la vostra decisione a mio riguardo, e non cesser di far voti per la felicit degli abitanti di Ham Farm.
Ebbene, disse Bianca, cosa scrive Sua Signoria?  furiosa con me, perch, quando le annunziai linterruzione del nostro viaggio, scrissi il nome di Anna in piene lettere?
Sir Patrick ripieg la lettera di sua cognata, contentandosi di rispondere alla nipote:
Mia cara! vostra matrigna fa voti per la vostra felicit come per la mia.
Due giorni dopo, arriv finalmente la tanto desiderata risposta del signor Crum di Glasgow, unitamente ad un giornale. Sir Patrick pass la lettera agli sposi, dopo averla letta.
Cattive nuove, dissegli. Ma, non disperiamo.
Il signor Crum diceva, che una quindicina di giorni prima, miss Silvester gli avea scritto, dopo chessa avea abbandonato Glasgow, che avea trovato una dimora conveniente nelle vicinanze di codesta citt, Egli era andato a vederla tre o quattro giorni dopo, onde assicurarsi chella stava bene, ed era ritornato a Glasgow soddisfatto di averla trovata stabilita presso persone rispettabili. Per otto giorni incirca, non intese pi nulla; poi avea ricevuto una seconda lettera di lei, che gli diceva aver letto qualche cosa in un giornale di Glasgow, che lobbligava a partir subito. Prometteva di scrivergli di nuovo il pi presto che potrebbe, ondegli sapesse dove trovarla nel caso si avesse bisogno di lei; che intanto ella lo ringraziava per la sua bont, e lo pregava di ritener presso di lui qualunque lettera o carte gli fossero spedite per lei. In seguito non avea inteso pi nulla, ed aveva aspettato un giorno a rispondere a sir Patrick, nella speranza di poter dirgli qualche cosa di pi positivo. Egli inviava anche una copia del giornale, al quale miss Silvester avea fatta allusione, nella speranza che sir Patrick potesse forse scoprirvi qualche cosa che laiutasse nelle sue ricerche.
Bianca simpadron del giornale, lo spieg e ne percorse avidamente collocchio le colonne e le pagine; poi lo lasci cadere con un gesto di disperazione. Io non vedo nulla! Nulla che possa interessar Anna. Nulla che possa interessare altri che lady Lundie, continu volgendosi ad Arnoldo. Pare sia vero quello che si diceva a Swanhaven, e che Geoffrey Delamyn sposi mistress Glenarm.
Che! esclam Arnoldo, colpito dallidea che quella notizia potesse precisamente essere stata il motivo della subitanea partenza di Anna.
Sir Patrick gli gett uno sguardo come per avvertirlo di esser prudente, e raccolse il foglio che era caduto per terra. Lannunzio in questione era fra le Fashionable News. Egli era certo che quellannunzio, letto da Anna, era stato la causa del suo viaggio verso il nord. La donna abbandonata avea riunito tutto ci che le restava dellantica energia e si era data al disperato proposito dimpedire il matrimonio di mistress Glenarm. Bianca fu la prima a rompere il silenzio. Sembra una fatalit! Sar io dunque condannata a non pi veder Anna? Ed ella guardava lo zio come se cercasse una speranza sul suo viso. Sir Patrick era serio: pure si volse a lei con un sorriso: Coraggio, mia cara. Ella ha promesso di scrivere al signor Crum e questi non mancher di comunicarci subito la lettera di lei. Aspettiamo dunque con rassegnazione.
Bianca si alz senza dir nulla e se ne and tutta pensierosa in giardino. Sir Patrick rimase solo con Arnoldo.
Le cose si son fatte molto serie, e tutti i miei calcoli sono falliti, disse il primo. Egli  impossibile di prevedere quali altri mali possano nascere se queste due donne si trovano insieme, o a qualatto disperato possa portarsi il vostro bestiale amico Delamyn. In verit, non so che fare. Un gran luminare della Chiesa presbiteriana, continu egli con una momentanea espressione del suo umor satirico, ha dichiarato in mia presenza, esser linvenzione della stampa n pi n meno che una prova dellattivit intellettuale del demonio; e per la prima volta in vita mia mi sento disposto a convenirne....
Egli avea meccanicamente ripreso il giornale di Glasgow, mentre parlava, e tutto ad un tratto esclam: Cosa  questo? Ancora mistress Glenarm? A quel che pare, la vedova del mercante di ferro diventa un personaggio pubblico.
Il nome della vedova si vedeva ripetuto in una corrispondenza del Nord.
Gran sensazione, diceva, in Perth e sue vicinanze per un attentato di estorsione di denaro col mezzo di lettere anonime. Mistress Glenarm avea ricevuto una lettera anonima sino dal primo giorno del suo arrivo nelle vicinanze di codesta citt, nella quale la si preveniva di un ostacolo serio al suo matrimonio col signor G. Delamyn; poichegli era seriamente compromesso con unaltra signora, la quale possedeva uno scritto che provava i suoi diritti. Codesta prova era contenuta in due lettere sottoscritte. Pure, si metteva codesta corrispondenza a disposizione di mistress Glenarm, a due condizioni, cio: prima di tutto chella offrisse una somma di denaro sufficiente per indurre il possessore delle due lettere a cederle. Secondo, chella adottasse pel pagamento della somma fissata un mezzo che assicurasse pienamente lo scrivente di non aver nulla a temere dalla legge. La risposta doveva esser data col mezzo del giornale locale, intestata collindirizzo: Ad un amico nelloscurit.
Certe frasi particolari ed alcuni errori di lingua facevano comprendere facilmente che lautore di codesta lettera doveva essere uno scozzese appartenente alle classi pi basse della societ. Mistress Glenarm lavea mostrata a suo zio, il capitano Newenden, il quale si era consigliato con un avvocato di Perth, e dopo mature riflessioni era stato deciso dinserire la risposta richiesta nel giornale, prendendo per le debite misure per scoprire lo scrittore dellanonima. Ma la scaltrezza dellamico nelloscurit era stata superiore alla loro ed aveva saputo evitare tutti gli agguati in cui si era tentato di farlo cadere. Una seconda e terza lettera, pi impudenti della prima, erano state indirizzate a mistress Glenarm, assicurandola che gli amici che agivano per lei non facevano che perder tempo ed innalzare il prezzo della corrispondenza offertale. Il capitano si era allora deciso di ricorrere ai magistrati della citt, ed una ricompensa venne offerta a chi scoprisse lo scrittore anonimo; ma codesto modo di procedere era riescito vano come il primo, ed il Newenden risolse di affidar la cosa ad un esperimentato ufficiale della Polizia di Londra. Il foglio aggiungeva che la bella vedova avea abbandonate le vicinanze di Perth, onde mettersi sotto la protezione di alcuni amici in altra parte del paese; e che lonorevole Geoffrey Delamyn, la cui fama intemerata era stata cos indegnamente intaccata, aveva espresso non solo unindegnazione ben naturale in tale circostanza, ma anche limmenso suo dispiacere di non poter aiutare il capitano Newenden ne suoi sforzi per mettere il calunniatore in mano della Giustizia, trovandosi ritenuto dai preparativi per la corsa a piedi di Fulham.
La cosa si fa sempre pi difficile, disse Arnoldo.
Al contrario, rispose vivamente sir Patrick. Il mistero si spiega, ed io non avr nemmeno bisogno doccuparmi di Bishopriggs. Miss Silvester  andata a Perth, onde ricuperare la sua corrispondenza con Geoffrey Delamyn. Propongo dunque daspettare sino a domenica, nella speranza che il signor Crum possa scrivere: e se non riceviamo nulla, partir per la Scozia marted, nella quasi certezza di trovar miss Silvester col mezzo di mistress Glenarm.
La mattina dopo giunsero nuove del signor Crum.
Ho il piacere dannunziarvi, scriveva egli, che dopo aver spedita la mia lettera, ho ricevuto nuove di miss Silvester. Ella mi scrive brevemente, onde informarmi esser sua intenzione di stabilirsi per ora a Londra. La ragione di codesta sua decisione si , che le sue risorse pecuniarie savvicinano al loro termine, ed  decisa di seguire la carriera di cantante di concerti. In conseguenza, vuol mettersi nelle mani dun vecchio amico della sua povera madre, agente teatrale e maestro di musica, stabilito da molti anni nella metropoli e conosciuto come uomo onesto e rispettabile. Mi manda il nome ed indirizzo di costui, che ho lonore di trascrivervi qui, nel caso si abbia bisogno di lei prima che sia stabilita a Londra. Non fa nessuna allusione al motivo che gli ha fatto abbandonare Glasgow.
Sir Patrick era solo allorch ricevette codesta lettera. La prima cosa che fece, fu di consultare lorario delle corse della ferrovia per Londra, poi scrisse un biglietto allindirizzo dellagente di musica e suon il campanello.
Duncano, miss Silvester deve arrivare a Londra. Ho bisogno di una persona sicura e discreta per comunicare con lei; ed ho scelto voi.
Duncano sinchin.
Partite subito. Siete in tempo per la corsa. Andate dalla persona di cui avete qui lindirizzo e chiedete di miss Silvester. Se essa  arrivata, fatele i miei complimenti e ditele che le chiedo lonore di vederla il pi presto possibile, avendo a parlarle di cosa importante. Vi aspetto di ritorno collultima corsa.
Puntuale al tempo che gli era stato fissato, il discreto Duncano ritorn con un biglietto dellagente. Miss Silvester non era ancor giunta; ma aveva per prevenuto il vecchio maestro di musica di far grandattenzione se arrivassero messaggi dalla parte di sir Patrick Lundie; assicurando chessa sarebbe a Londra il marted.
Finalmente si sapeva qualche cosa di positivo! Bianca era raggiante di felicit allidea di veder Anna; ed Arnoldo, per la prima volta dopo il suo ritorno da Baden, rideva di gran cuore. Sir Patrick solo, malgrado gli sforzi che faceva per dividere la loro allegria, si sentiva lo spirito oppresso. Arnoldo glie ne chiese la ragione, mentre facevano la partita al bigliardo. Certamente, diceva il giovine, non potevamo desiderare di meglio.
Sir Patrick gli pose la mano sulla spalla e disse con quella sua aria un po satirica:
Gettiamo uno sguardo indulgente sullo spettacolo umiliante che offre la follia di un vecchio. Io sento in questo momento, Arnoldo, che darei tutto quello che possiedo per esser giunto sano e salvo al di l della settimana ventura.
Ma perch?
Qui sta la follia! Non posso dirlo. Malgrado tutte le buone ragioni che ho di esser soddisfatto della piega che sembran prendere le cose, mi sento irragionevolmente ed invincibilmente depresso. Che dobbiamo conchiuderne? Son io loggetto di un presentimento sopranaturale per mettermi in guardia contro una disgrazia che ci minaccia, oppure la vittima di un disturbo momentaneo delle funzioni del fegato Qui sta il problema! Chi lo spiegher? Arnoldo mio, quant disprezzabile lumanit ben compresa! Datemi il mio lume, e speriamo che sia il fegato.
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CAPITOLO 23. Vittoria dAnna.
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Una sera del mese di settembre, un vecchio, cieco dun occhio e collaltro umido ed allegro, se ne stava solo seduto nella dispensa dellalbergo dellArpa di Scozia in Perth, sciogliendo dolcemente dello zuccaro in un bicchier di punch di whisky.
Abbiamo gi veduto costui, in diverse circostanze, dichiararsi padre daffetto di Anna ed umile servo di Bianca; ora egli ha assunto il carattere mistico di amico nelloscurit di mistress Glenarm.
Il giorno dopo la festa di Swanhaven, Bishopriggs era venuto a Perth allalbergo gi nominato, il cui padrone lo conosceva come locchio dritto di mistress Inchbare; ed avendo appreso che il capo cameriere era ammalato, lo preg di fare il suo servizio sintanto che fosse guarito, lasciandogli il salario (poich il poveretto avea una numerosa famiglia) e contentandosi dellalloggio e vitto. Cos il briccone, sotto egida di unazione generosa, si metteva al coperto dei sospetti, che altrimenti avrebbero potuto cadere su di lui come straniero, nel caso che la sua corrispondenza anonima con mistress Glenarm divenisse loggetto delle investigazioni della Polizia; ed in realt abbiamo veduto che, malgrado tutte le ricerche, lo scrittore delle lettere anonime non era stato scoperto. Pure il pericolo savanzava a gran passi, abbench provenisse da tuttaltra parte. Anna Silvester, come sir Patrick laveva predetto, era in Perth, condottavi dal sospetto che Bishopriggs fosse la persona che cercava di trar denaro dalla corrispondenza che le era stata involata.
Era lora in cui il filantropo Bishopriggs aveva labitudine di darsi in preda alle sue meditazioni, in quellintervallo di riposo che precedeva il cos detto servizio della sera. Egli gust il punch e sorrise con compiacenza posando il bicchiere sul tavolo.
Egli era riuscito a deludere tutte le ricerche dei legali per scoprir lautore delle lettere anonime, ed ora non gli rimaneva che aspettare, sintanto che il timore di uno scandalo pubblico facesse il suo effetto su mistress Glenarm e la conducesse a pagar la somma necessaria onde impossessarsi della corrispondenza.
Le sue riflessioni furono interrotte da una serva di cucina, che entr tenendo una salsiera sudicia in mano: Mastro Bishopriggs, vi  una signora che chiede di voi.
Una signora! ripet Bishopriggs con uno sguardo di virtuoso disgusto. Buona da nulla, non vi vergognate di fare una simile ambasciata ciprigna ad un uomo rispettabile come sono io? Per chi mi prendete dunque? Forse per un Marco Antonio che ha perduto il mondo per amore? Oppure per un Don Giovanni, che contava le sue concubine a centinaia come il santo re Salomone? Via! ritornate a lavar le vostre pentole e dite a quella Venere vagabonda, che vi ha mandata, di andare a filare.
Prima che la serva potesse rispondere, venne dolcemente respinta alluscio, e Bishopriggs rimase come colpito dal fulmine nel veder Anna Silvester dinanzi a lui.
Dite a questa donna, chio non sono straniera per voi, disse Anna con seriet, accennando alla domestica che se ne stava l, guardandola stolidamente colla bocca aperta.
La figlia di mia sorella! esclam Bishopriggs colla sua abituale prontezza a mentire. Andate pure, Maggie. Questa cara fanciulla  mia nipote, e la lingua dello scandalo non ha nulla a dire. Ma appena la porta fu chiusa, egli aggiunse con sorpresa non scevra di timore: Che Dio ci aiuti e guidi! Cosa vi conduce qui?
Voglio parlarvi; ma siccome non sto troppo bene, ho bisogno di un momento di riposo. Datemi una seggiola.
Bishopriggs obbed in silenzio. Il suo occhio sano era fisso con aria sospettosa su Anna.
Ma, come avete fatto a trovar conto di me?
Anna gli disse che, avendo chiesto di lui allalbergo dove era scesa, avea saputo come facesse il servizio dellamico ammalato allArpa di Scozia. Il viso di Bishopriggs si rischiar e parve ritrovare tutta la sua impudenza nativa.
Ho gi avuto loccasione di far rimarcare ad unaltra signorina, che una buona azione trova sempre la sua ricompensa. Rendo un servizio al povero Tommaso e tutto Perth risuona delle sue lodi; e Samuele Bishopriggs  tanto conosciuto, che uno straniero che chieda di lui, lo trova subito. Dunque voi, aggiunse dopo un istante e con aria sospettosa, avete bisogno di parlarmi.  possibile che siate venuta espressamente a Perth per questo?
Sono venuta qui per chiedervi qualche cosa, disse Anna brevemente, cercando di nascondere pi che poteva il disgusto ispiratole dallimpudenza di quel birbante.
Ma, in che potete aver bisogno di me?
La lettera che ho perduta a Craig Fernie.
La sfacciata padronanza di s stesso dellex-cameriere di mistress Inchbare, fu scossa da codesta domanda cos francamente diretta, e la sua lingua rimase come paralizzata. Finalmente fece uno sforzo e disse: Non comprendo di che lettera volete parlare.
Ma il cambiamento di costui non era isfuggito ad Anna, che fu convinta di aver colpito giusto.
Voi avete la mia lettera, dissella con ferma severit, e tentate di farne un uso infame. Non voglio che facciate mercato dei miei affari particolari. Avete offerto di vendere una mia lettera ad una persona affatto estranea; insisto perch voi me la rendiate prima chio esca da questa camera.
Il primo sospetto di Bishopriggs, cio che Anna fosse stata istrutta dagli avvocati di mistress Glenarm, travers di nuovo il suo animo, e comprese sempre pi la necessit di rispondere con precauzione. Non sprecher un tempo prezioso a cercar di stornare il soffio dello scandalo, poich  impossibile che possa arrivare sino ad un uomo onesto come sonio. Ma, chi vi ha potuto consigliare a dire una cosa simile di me, che sono stato come un padre per voi a Craig Fernie?
Anna, per tutta risposta, trasse il giornale dalla tasca del suo mantello da viaggio, e gli mostr il paragrafo che descriveva lestorsione tentata contro mistress Glenarm.
Che tutte le trib degli editori, stampatori, fabbricanti di carta e venditori di giornali possano ardere per sempre nel fondo dellinferno! E con questa devota aspirazione interna, Bishopriggs trasse gli occhiali onde leggere il passo accennato. Ma, io non vedo nulla qui che tocchi il nome di Samuele Bishopriggs, n di cosa alcuna perduta o non perduta da voi a Craig Fernie, disse egli, cercando ancor di difendere la sua posizione con un coraggio degno di miglior causa.
Ripugnava allorgoglio di Anna il prolungare la discussione con costui. Si alz e disse lultima parola.
Vi conosco abbastanza per sapere che largomento che prevale con voi,  il danaro; e se questo mi pu risparmiare lodiosa necessit di discutere con voi, lavrete, per quanto povera io sia. Silenzio! Ella apr la borsa e ne trasse un biglietto di cinque ghinee. Se voi scegliete di confessare la verit e mi rendete la lettera, questo  per voi, come ricompensa di avermi reso un oggetto che avevo perduto; se persistete nella vostra prevaricazione presente, agir in modo che la lettera che voi possedete, non possa pi servirvi a nulla. Supponete chio abbia altre lettere del signor Delamyn e che vada dalla signora Glenarm per mostrargliele: a che vi servir quella che possedete? Rispondete.
Il pallido viso di Anna si era coperto delle fiamme della collera, ed i suoi occhi stanchi ed abbattuti, allorch era entrata nella camera, ora brillavano dindegnazione mista a disprezzo.
Se Bishopriggs aveva un merito, era quello, molto raro, di comprendere quando era battuto.
Che Dio ci salvi! esclam nel modo pi innocente del mondo; siete voi dunque, proprio voi che avete scritto la lettera alluomo chiamato Delamyn? e la corta risposta fatta colla matita era dunque indirizzata a voi? Come potevo io immaginare che la lettera che trovai fosse vostra? Voi non mavevate mai detto laggi che vi chiamaste Anna Silvester. Rendervi la lettera? Ma certamente. Ora che so che  vostra, ve la rendo col pi gran piacere del mondo.
Ed egli la tolse dal suo portafogli con una premura degna delluomo pi onesto della cristianit.... guardando con espressione di perfetta indifferenza il biglietto di banca che Anna teneva in mano.
Bah! No, no.... non lo faccio pel denaro.... basta! Laccetter come memoria del tempo in cui ho potuto rendervi qualche servizio. Ma un momento. Fatemi una riga di ricevuta onde io non abbia in avvenire di esser sospettato a proposito della lettera.
Non avete bisogno di ricevuta, disse Anna gettando il biglietto sul tavolo e strappandogli la lettera di mano. Non vi sar pi lettera che possa testimoniare contro di voi; e fece atto di strapparla. Ma Bishopriggs la prese con vivacit pei polsi delle braccia e glie li strinse con forza, di modo che la lettera cadde per terra. No, no, signorina. Io non vi lascier la lettera senza ricevuta. Ora che siete maritata collaltro, pu darsi che non vimporti pi che Geoffrey Delamyn vi abbia o no altre volte promesso di sposarvi; ma  importante per me, che avete accusato di aver rubata la lettera e Dio sa ancora di che cosa, di avere un attestato che provi chio la resi a chi lha reclamata. Datemi una ricevuta, poi fate quel che volete.
Le parole di Bishopriggs rammentarono ad Anna la sua posizione. Non aveva fatto che esprimere i propri sentimenti, scrivendo ad Arnoldo che, se Geoffrey Delamyn gli avesse offerto di sposarla, avrebbe preferito esser la donna disgraziata e disonorata che era, piuttosto che divenir sua moglie, tanto grande era il disprezzo ed il ribrezzo che provava per lui; ma essa non aveva riflesso che, se lo lasciava libero di andare a vendersi alla prima donna che possedesse denaro sufficiente per comperarlo, la sua condotta potrebbe sanzionare la falsa conclusione, chella era nellimpossibilit dimpedirlo, perch maritata ad un altro.
Ella ridivenne pallida come una morta e comprese che il suo viaggio verso il nord non era ancor terminato.
Vi far la ricevuta.
Ditemi quello che debbo scrivere.
Bishopriggs dett la ricevuta, e la mise nel suo portafogli unitamente al biglietto di banca. Poi passando ad Anna la lettera: Ora strappatela pure se volete.
Ella esit ancora un istante. Un tremito convulsivo scosse tutto il suo corpo; poi, dominando lemozione, si avvolse nel mantello come se avesse freddo e si mise la lettera in tasca.
Una parola ancora, disse, indirizzandosi al vecchio. Sapete dove dimori attualmente mistress Glenarm?
E che! volete proprio andar da lei? domand sorpreso Bishopriggs.
Ci riguarda me e non voi. Siete libero di rispondere o no alla mia domanda?
Ah signorina mia, il vostro umore  ben diverso di quello che era allalbergo l gi! Basta! Voi mi avete dato il vostro denaro ed io voglio da parte mia rendervi tutto quello che posso. Mistress Glenarm non  pi da queste parti.  partita incognita per Swanhaven. Credo che nessuno lo sappia, ma io....
Anna esc dalla camera senza dir verbo.
To! Se ne va senza dire una parola! Ah questa volta speravo di tosare ed invece son tornato tosato, disse sospirando il nostro filosofo. Basta! me la sono ancor cavata benino. Ma cosa le importa che Geoffrey Delamyn si mariti o no? E perch vuol ella andare da mistress Glenarm?
Qualunque fosse lo scopo del viaggio di Anna, dopo due giorni di riposo a Perth, prese la ferrovia per Swanhaven Ladge.
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CAPITOLO 24. Giulio ne fa una grossa!
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Giulio Delamyn era solo, col suo violino in mano, sulla terrazza di Swanhaven, il dopo pranzo del giorno in cui Anna avea lasciato Perth. Egli aveva consacrato molte ore ai doveri della sua posizione politica. Si era sottomesso alla dura necessit di fare un discorso agli elettori, ad un pubblico meeting, nella citt di Kirkandrew; aveva respirato unatmosfera detestabile, si era indirizzato ad unudienza disordinata, aveva conciliato unopposizione insolente, risposto a delle inchieste imbecilli, sopportato interruzioni brutali, pacificato avidi supplicanti, e stretto delle mani sudicie. Tali sono le prove per le quali deve passare il gentiluomo inglese che abbia aspirazioni, per arrivare alla pubblicit gloriosa della Camera dei Commons! Giulio, dopo aver pagato i tributi preliminari della sua prima apparizione politica, esatti dalle istituzioni libere, ritornava alla quiete della casa, pi indifferente, s possibile, alle attrazioni parlamentari, di quando ne era partito.
Appena tornato aveva sentito la necessit di compensarsi degli urli del popolo libero, che gli rintronavano ancora agli orecchi, con un po di musica di Mozart, ed avea chiesto di sua moglie, poich i pezzi pi deliziosi di Mozart esigono laccompagnamento di piano; ma mistress Delamyn era uscita per far delle visite. Allora, in mancanza di meglio, Giulio, non senza sospirare, aveva fatto pregar mistress Glenarm onde avesse la compiacenza di scendere, se non era occupata, nel salotto di musica; ed intanto passeggiava sulla terrazza, traendo accordi dal suo strumento, poi fermandosi onde ammirare alcuni fiori e toccarli leggermente come se facesse loro una carezza. Stava per rientrare nel salotto, allorch vide una signora avanzarsi verso di lui. Egli and politamente ad incontrarla, ed accorgendosi che dessa gli era sconosciuta, pens che potesse esser venuta per far visita a sua moglie.
Ho forse lonore di parlare con unamica di mistress Delamyn? Mi spiace, ma mia moglie non  in casa.
Non ho lonore di conoscere mistress Delamyn; ed il servo mi aveva informato della sua assenza. Loggetto della mia venuta  di chiedervi il permesso di parlare ad una signora che dimora attualmente in vostra casa.
Mistress Glenarm?
Precisamente.
Gli amici di mistress Glenarm sono i benvenuti come i nostri.
Io sono affatto straniera anche per mistress Glenarm.... Poi, dopo un momento di penosa esitazione, continu: Forse il mio nome vi far comprendere.... Sarrest di nuovo, impallid ed arrossi penosamente. Io sono Anna Silvester, disse, rilevando la testa e pronunziando questo nome con fermezza.
Giulio trasal e la guard con interesse. Quel nome non era nuovo per lui; laveva inteso pronunziare da suo padre ammalato pochi giorni prima; lord Holchester laveva vivamente pregato di non dimenticare quel nome, se mai quella che lo portava avesse dovuto ricorrere a lui. Poi, quello stesso nome era stato ultimamente scandalosamente associato con quello di suo fratello. La difesa di Geoffrey non aveva soddisfatto Giulio, n laveva persuaso che suo fratello fosse scevro di biasimo comegli pretendeva. Ora che egli vedeva Anna Silvester, il dubbio sulla colpabilit del primo si fece pi forte e fu quasi confirmato. Era possibile che questa donna cos semplice e distinta ne suoi modi, cos modesta e gentile, fosse lavventuriera sfrontata denunziata da Geoffrey, la quale, sapendosi gi maritata ad altro uomo, si era alleata con un vagabondo qualunque, ed aveva limpudenza di reclamarlo per marito affine di estorcere denaro da mistress Glenarm? Oh! era impossibile! Per quanto le apparenze potessero ingannare, era impossibile!
Il vostro nome non mi  nuovo, disse Giulio dopo un momento di silenzio. Mio padre mi parl di voi lultima volta che lo vidi a Londra.
Vostro padre! Lord Holchester? disse Anna con sorpresa non scevra di una certa diffidenza.
S.
Cosa pu egli aver detto di me?
Egli era seriamente ammalato, continu Giulio, ed era tornato col pensiero ad alcuni avvenimenti della sua vita passata chio non conosco. Mi disse daver conosciuto vostro padre e vostra madre, e mi ordin che, se mai voi vi foste trovata in bisogno dassistenza, io dovessi offrirvi i miei servigi.
Anna fece lentamente alcuni passi in silenzio, per appoggiarsi al muro della terrazza.
Le parole di Giulio erano di unimportanza terribile per lei. Giammai sino ad ora ella aveva saputo che luomo, che laveva tradita, era il figlio di colui che colla scoperta dellillegalit del matrimonio di sua madre era stato la causa dellabbandono e della morte di questa. Ella ascolt codesta rivelazione con una specie di timore superstizioso. Giulio savvicin, e vedutala cos pallida, le chiese con premura se avesse bisogno di qualche cosa. Spero di non aver detto nulla che possa esservi causa di dispiacere!
In luogo di rispondere, ella fece una domanda: Massicurate dignorare la causa che pot ispirare le parole di lord Holchester?
Lignoro.
E vostro fratello non ne sa pi di voi?
No certamente.
Ella rimase assorta ne propri pensieri. Il giorno memorabile chella aveva conosciuto Geoffrey, era stata colpita dal suo nome di famiglia, ed avevagli chiesto se vi fosse stata conoscenza fra le loro famiglie; ma egli lassicur, ed in questo almeno non aveva mentito, di non aver inteso pronunziare il suo nome n da suo padre n da sua madre.
La curiosit di Giulio era per cos dire eccitata, ed egli tent di saperne di pi. Pare che voi conosciate il motivo che dettava le parole di mio padre, allorch mi parl di voi. Posso chiedervi....
Ella linterruppe con un gesto di preghiera.
Vi supplico di non domandarmelo, e realmente non potrebbe aver nessun interesse per voi. Poi aggiunse con uno sforzo e cambiando colore: Avete inteso pronunziare il mio nome anche da un altro membro della vostra famiglia?
Giulio non saspettava codesta domanda, che trov poco delicata da parte di Anna. Credete veramente necessario di entrare in tale argomento? chiese un po freddamente. Anna arross. Se non fosse necessario, credete che avrei potuto parlarvene io stessa? Se non parlo chiaramente, poco importa quanto ci possa costarmi, non faccio che rendere la mia posizione pi imbarazzata di quello che lo  di gi. Ho qualche cosa da dire a mistress Glenarm a proposito delle lettere anonime chella ha ricevuto ultimamente, e debbo dirle anche una parola sul suo progetto di matrimonio. Prima di permettermi di farlo, era necessario che voi sapeste chi io fossi, ed il peggio che si possa dire sulla mia condotta lespressione del vostro viso mi assicura che voi lo conoscete. Dopo la bont che mi avete mostrato come straniera, non volevo commettere la bassezza di prendervi per sorpresa. Ora comprendete, signor Delamyn, perch ho accennato a vostro fratello; volete permettermi di parlare con mistress Glenarm?
Codeste parole furono pronunziate con tanta modestia, rassegnazione e dignit, che Giulio le rese subito il rispetto e la simpatia che per un istante le aveva tolti.
Risponder alla confidenza che ponete in me con altrettanta confidenza. Ritengo per certo che il motivo che vi guida in codesto affare merita di esser rispettato. Vi lascio libera di veder mistress Glenarm.
Mentre parlava, sintese il suono del piano nella sala di musica.
Entrate da quella porta vetrata, continu Giulio. Ella  l.
Al momento di salire i tre o quattro gradini che conducevano al salotto di musica, Anna sarrest con subitanea ripugnanza; ma non ebbe che a rammentarsi la situazione critica di Bianca per veder chiaramente la necessit di farlo. Ella aveva pensato di presentarsi amichevolmente a mistress Glenarm e cercar di persuaderla chella non era guidata da nessun sentimento di rivalit. Che Geoffrey Delamyn si disdica apertamente delle parole dette, tolga legalmente ogni dubbio sul matrimonio di Arnoldo e Bianca, e sposatelo senza il pi piccolo timore chio vapporti nessun impedimento.
Ma al momento di porre il piede nella camera dove stava la vedova, comprese chella si era troppo ciecamente abbandonata alla credenza che mistress Glenarm avrebbe abbastanza senso di giustizia e sarebbe abbastanza padrona di s stessa per ascoltarla pazientemente. Pure, era troppo tardi per arrestarsi. Giulio Delamyn avea rimarcata codesta sua esitazione e savanzava gi verso di lei. Avvenga che pu, sono andata troppo oltre per fermarmi qui. Apr la porta vetrata ed entr nella sala.
Mistress Glenarm salz dal piano. Le due donne, una riccamente e laltra cos semplicemente vestita; luna in tutta la sua fiorente e fresca bellezza, laltra pallida ed avvizzita; una colla societ a suoi piedi, laltra rejetta e vivendo allombra del rimprovero, erano l, faccia a faccia, e si scambiarono quel freddo e silenzioso saluto duso fra persone straniere luna allaltra. Mistress Glenarm fu la prima a rompere il silenzio.
Temo che il servo vabbia detto che mistress Delamyn non  in casa.
Vi chieggo scusa, signora; non son venuta per mistress Delamyn; ma per avere lonore di parlar con mistress Glenarm.
La curiosit di questultima incominciava a svegliarsi.
Voi mi sembrate molto stanca; volete sedervi? E dicendo cos, la vedova, chera di buonissimo umore, le offr una seggiola; poi riprese il suo posto presso il piano.
Sono venuta, mistress Glenarm, col permesso del signor Delamyn, onde parlarvi di un affare nel quale siete interessata.
Le dita coperte di anelli di mistress Glenarm che scorrevano sulla tastiera sarrestarono, ed il suo viso tondo e grasso si volse intieramente verso la straniera con espressione di sorpresa,
Un affare! Posso chiedervi chi siete e qual  codesto affare che vi mena qui?
Il tuono leggiero della ricca vedova fer Anna. Se il carattere di mistress Glenarm era vuoto come appariva alla superficie, eravi ben poca speranza che si stabilisse qualche simpatia fra esse.
Desideravo parlarvi di una cosa che vi  accaduta mentre eravate nelle vicinanze di Perth.
La sorpresa e curiosit di mistress Glenarm si cambiarono subito in unespressione di diffidenza; i suoi modi cordiali svanirono sotto un velo di civilt, di convenzione. Guard Anna, che secondo le sue idee non doveva mai esser stata una bellezza e che ora sembrava in pessimo stato di salute, vestita come una serva, ma avente laria di una signora. Chi poteva esser costei?
Mistress Glenarm non era persona da sopportare questo dubbio in silenzio. Perdonatemi, dissella; ma ho una cattivissima memoria per rammentarmi le fisonomie, e non credo che abbiate inteso allorch or ora vi ho chiesto il vostro nome. Ci siamo forse gi incontrate in qualche luogo?
Giammai.
Eppure, se ho ben compreso, voi desiderate parlarmi di una cosa che non pu interessare che me stessa ed i miei amici pi intimi.
Voi mi avete benissimo compresa, o signora; desidero parlarvi di alcune lettere anonime.
Per la terza volta, volete permettermi di chiedervi il vostro nome?
Voi lo saprete subito, se mi permettete prima di finire ci che ho bisogno di dirvi. Vorrei persuadervi prima, che io son venuta qui come amica. Voi non sarete certo malcontenta di sapere che non avete pi nulla a temere....
Chieggo perdono ancora una volta, interruppe di nuovo mistress Glenarm. Desidero conoscere a che debbo attribuire codesto interesse negli affari miei in una persona affatto straniera. Questa volta il suo tuono non era soltanto politamente freddo, ma impertinente. Essa aveva vissuto gran parte della sua vita nella buona societ, e conosceva tutte le sottigliezze dellinsolenza raffinata.
La natura sensitiva dAnna sent la ferita, ma il coraggio paziente dAnna si sottomise. Ella continu colla stessa dolcezza e fermezza come se nulla fosse avvenuto.
La persona che vi scrisse anonimamente fece allusione ad una corrispondenza; ma ora non la possiede pi. Quella corrispondenza  passata in mani che non ne faranno certamente un uso vile nellavvenire; ve ne rispondo io.
Voi ne rispondete! disse mistress Glenarm piegandosi sopra il piano e fissando con aria indagatrice il viso dAnna. Quel temperamento violento che spesso si trova combinato colle nature deboli, incominciava a mostrarsi sulla sua fronte contratta e nelle fiamme che le salivano al viso.
Come potete voi conoscere quello che mi  stato scritto? Come sapete che la corrispondenza sia passata in altre mani? Chi siete voi?
E prima che Anna potesse rispondere, ella si slanci in piedi come se fosse stata elettrizzata da una nuova idea. Colui che mi scriveva, oltre la corrispondenza, mi parlava di una donna. Ah! vi ho scoperta! esclam con uno scoppio di geloso furore. Voi siete la donna!
Anna si alz, ma sempre padrona di s stessa:
Signora Glenarm! Vi consiglio.... no! Vi prego di non prender questo tuono con me, e vi prometto di mostrarvi che siete pi interessata di quello che sembrate disposta a credere in ci che ho da dirvi. Voi avete indovinato: Io sono la disgraziata che  stata rovinata ed abbandonata da Geoffrey Delamyn.
 falso, grid mistress Glenarm. Voi siete una miserabile che venite per ingannarmi colla vostra storiella inventata. Chiamer i servi e vi far scacciare.  E si slanci verso il camino per suonare il campanello, ma Anna, che vi era pi vicina, savanz di un passo, facendo segno, senza pronunziare una parola, colla mano alla donna furiosa di arrestarsi. Fuvvi un momento di pausa, mentre si guardavano fissamente. La natura pi nobile prevalse. Mistress Glenarm fece un passo indietro.
Ascoltatemi, disse Anna.
Ascoltarvi? ripet la vedova. Voi non avete il diritto di venire in questa casa; uscite.
La pazienza dAnna incominciava a lasciarla.
Mistress Glenarm! Non sono naturalmente paziente, abbench i patimenti mi abbiano di molto abbattuto; ma tutto ha un limite. Ho il diritto dessere ascoltata, e dopo quello che avete detto, voglio essere ascoltata!
Voi non avete nessun diritto, donna svergognata che siete. Voi siete gi maritata con Arnoldo Brinhworth.
Ah! Geoffrey Delamyn vi ha detto questo?
Ricuso di rispondere ad una donna che osa parlar con tanta famigliarit del signor Geoffrey Delamyn.
Geoffrey Delamyn vi ha detto ci? ripet Anna, avanzandosi verso di lei, con un suono di voce cos fermo ed unespressione tale negli occhi, che mistress Glenarm non os pi ricusar di risponderle: S! egli me lo ha detto.
Egli ha mentito!
No non ha mentito! Io gli credo e non credo a voi.
Egli vi ha mentito se ha osato sostenere chio non son libera e che Arnoldo Brinhworth sia maritato con altra donna che miss Lundie.
Io credo a lui, e non a voi.
Voi osate dunque sostenere....
Che siete stata lamante di Geoffrey Delamyn, e che siete la moglie di Arnoldo Brinhworth!
A codeste parole, la collera dAnna, ritenuta per tanto tempo, non ebbe pi limiti. In un istante il turbine della sua indignazione distrusse non solo la memoria dello scopo che laveva condotta a Swanhaven, ma anche ogni sentimento dei torti di Geoffrey; e se in questo momento egli fosse stato l, e le avesse offerto di mantenere la sua promessa, ella avrebbe acconsentito a sposarlo immediatamente, innanzi agli occhi di mistress Glenarm; poco importa se dopo avesse dovuto anche togliersi la vita, onde liberarsi della presenza di lui.
La pi nobile fra le donne non , in fin dei conti, che una donna; cosicch Anna, vinta dallira e dal dispetto, le grid:
Vi proibisco di sposar Geoffrey Delamyn, ed insisto perchegli mantenga la sua promessa. Essa  scritta qui di suo pugno. Egli mi giura fede sullanima sua e manterr il suo giuramento. Voi avete osato dire chio sono stata sua amante? Oh! sar sua moglie prima che la settimana sia scorsa. E nel pronunziare codeste parole mostrava con aria di trionfo la lettera riavuta.
Malgrado il dubbio che simpadroniva di lei, che Anna potesse realmente aver diritto su Geoffrey Delamyn, mistress Glenarm rispose con quellostinazione della donna che non vuol esser convinta nemmeno dalle prove pi positive.
Non voglio cederlo! la vostra lettera  falsa! Non avete prove, e non voglio cederlo! continuava a ripetere colla rabbia impotente di un fanciullo in collera.
Ho la sua promessa scritta; e sintanto che vivo, voi non sarete sua moglie.
Lo sposer il giorno dopo le corse. E partir immediatamente per Londra, onde metterlo in guardia contro di voi.
Mi troverete a Londra prima di voi, con questo foglio in mano. Conoscete il suo scritto? Ed essa mostrava la lettera di Geoffrey. La mano di mistress Glenarm savanz rapidamente come la zampa di un gatto, per impadronirsene e distruggerla; ma la sua rivale stava in guardia e la ritir rapidamente. In questo momento la porta sapr e Giulio Delamyn entr. Egli si volse ad Anna, dicendo tranquillamente:
Credete sia cosa conveniente che questo abboccamento continui?
La testa dAnna si chin sul petto e la collera ardente spar.
Signor Delamyn, disse con calma, sono stata crudelmente provocata; ma non ho il diritto di difendermi. E grosse lagrime scorrevano sulle sue guancie, ridivenute pallide. La sola soddisfazione che posso dare, si  di chiedervi perdono e escire da questa casa.
Ella si volse in silenzio verso la porta, che Giulio Delamyn le us, pure in silenzio, la cortesia di aprirle. Anna esc.
Lindignazione di mistress Glenarm, sospesa per un momento, si rovesci su di Giulio Delamyn.
Se voi avete permesso a quella donna di presentarsi a me, cos per sorpresa, disse con alterezza, non mi rimane, per rispetto verso me stessa, che di seguire il suo esempio e lasciar la vostra casa.
Io lho autorizzata a chiedervi un abboccamento. Permettetemi di aggiungere che la credo pi degna di piet che di biasimo.
Piet, voi dite? domand mistress Glenarm come se non avesse ben inteso.
S, degna di piet! ripet Giulio.
Pu darsi, signor Delamyn, che voi troviate conveniente di dimenticare quello che vostro fratello ci ha detto in proposito di quella persona, ma io me ne rammento.
Io pure ne ricordo, mistress Glenarm, ma colla mia esperienza del carattere di Geoffrey.... Egli esit e pass le dita convulsivamente sulle corde del violino.
Voi non gli credete?
Trovo per lo meno difficile di conciliare ci che Geoffrey ci ha detto coi modi e lapparenza di miss Silvester....
Oh! la sua apparenza! esclam mistress Glenarm con espressione di sorpresa e disgusto. La sua apparenza! Oh gli uomini.... ma vi chiedo scusa; avrei dovuto rammentarmi che non si deve disputar sui gusti. Continuate pure. Dunque trovate impossibile di conciliare.
Ho detto difficile.
Benissimo. Ma avevate qualchaltra cosa da aggiungere allorch vi ho interrotto.
Che non comprendo come sir Patrick Lundie abbia permesso che il signor Brinhworth commettesse un atto di bigamia con sua nipote.
Gi! non pensate che il matrimonio di codesta donnaccia col signor Brinhworth era secreto e che sir Patrick non ne avr saputo nulla. Qui la vedova sabbandon sulla seggiola presso la quale si trovava, col fazzoletto sugli occhi; poi continu: Gi voi avete sempre odiato il povero Geoffrey, ed ora siete daccordo con quelli che vogliono diffamarlo presso di me.
Io diffamar Geoffrey! disse Giulio con espressione severa; poi aggiunse sorridendo:
Voi dovreste esser lultima persona del mondo a dire una simile cosa. Non sono forse stato io a condurlo da Londra appositamente per presentarvelo?
Avreste fatto meglio a lasciarlo a Londra disse la signora con mal garbo, poich, malgrado non volesse confessarlo, la sua fede in Geoffrey era scossa.
Io era felice prima dincontrar vostro fratello. Poi pass di nuovo alle lagrime e si mise a gridare: Io non posso, io non voglio cederlo; non mimporta chegli mabbia tradita; non voglio cederlo ad unaltra donna: voglio esser sua moglie! E si gett con aria teatrale ai piedi di Giulio. Oh Giulio! Aiutatemi a scoprire la verit, abbiate piet di me. Io lamo tanto!
Far tutto quello che potr, disse Giulio Delamyn rialzandola. Ne parleremo quando sarete pi calma. Vediamo: se facessimo un po di musica per calmare i vostri nervi?
Volete che suoni? disse mistress Glenarm divenuta ad un tratto un modello di docilit e dolcezza femminina. Giulio riprese il violino, savvicin al piano, ed aperse il volume di Mozart.
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CAPITOLO 25. Lady Lundie fa il suo dovere.
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La scena sapre in una ricca camera da letto e ci mostra in pieno giorno una signora a letto.
La signora cos presentata  lady Lundie; e questo nome baster per tranquillare coloro che portassero il sentimento della convenienza a quel punto che si potrebbe dire irritante. Sostenere che dal presentare Sua Signoria in una posizione orizzontale piuttosto che perpendicolare, non si potesse trarne un vantaggio morale e diretto, sarebbe lo stesso che asserire, che la virt  una questione di posizione, e la rispettabilit possa cessar di essere se non appare in veste da mattina o da sera.
Lady Lundie era a letto. Sua Signoria aveva ricevuta una lettera di Bianca, la quale le annunziava il subitaneo interrompimento del viaggio di nozze; ed abbiamo veduta la risposta della donna virtuosa, indirizzata a sir Patrick a Ham Farm. Ci fatto, lady Lundie comprese di dover a s stessa di prendere una posizione decorosa nella propria casa, in attesa della risposta di sir Patrick. Cosa fa una donna di retto pensare e di spirito allorch ha ragione di credere che i membri della propria famiglia diffidino di lei? Una donna di retto pensare sente loffesa e lingiustizia tanto vivamente, che si ammala. Ed in conseguenza lady Lundie si ammal.
Il caso era abbastanza serio, perch si chiamasse un medico.
Il medico venne in carrozza a due cavalli; egli aveva la testa calva e grigia, necessaria per essere rispettabile, e lindispensabile cravatta bianca. Tocc il polso a Sua Signoria e fece alcune domande. Volse la schiena con solennit, come soltanto i gran dottori sanno farlo, e colla convinzione positiva, nel suo interno, che lammalata non avea nulla. Poi disse con grande apparenza di verit:
I nervi, lady Lundie, i nervi! Il riposo  assolutamente necessario. Ora vi scriver una pozione.
Ed ordin, colla pi gran gravit: Spirito dammoniaca aromatica, 15 goccie. Essenza di lavanda rossa, 10 goccie. Sciroppo di corteccia darancio, 2 grammi. Giulebbe di canfora, 1 oncia. Allorch ebbe scritto: Misce, fiat haustus (in luogo di mischiare il tutto); allorch ebbe aggiunto: Ter die sumendus (invece di: da prendersi tre volte al giorno); ed allorch ebbe messo le proprie iniziali, onde certificare il suo latino, non gli rest che di far la sua riverenza, intascare due ghinee ed andarsene colla coscienza professionale di aver fatto il suo dovere.
Lady Lundie era a letto! La parte visibile di lei era perfettamente adornata. Un giro di finissima trina bianca circondava il suo capo e portava unelegante camiciuola, composta di batista, trina e nastri rossi. Su di un tavolino accanto al letto, stava la famosa pozione di lavanda rossa, il cui colore sorrideva allocchio ed il sapore era piacevole al gusto. Accanto alla medicina, un libro di divozione, e dietro di questo, se ne stava modestamente quello dei conti di casa. Osservate che nemmeno ai nervi di Sua Signoria era permesso dimmischiarsi nei doveri di Sua Signoria. Un ventaglio, unampolletta di sali ed un fazzoletto erano sul cuopripiedi, ma a portata dellammalata. La camera spaziosa era parzialmente oscurata ed il ritratto in piedi del fu sir Tommaso sembrava guardar verso una delle finestre. Non una seggiola fuori di posto, non un oggetto di vestiario che osasse mostrarsi fuori dei sacri limiti della guardaroba o dei cassettoni. I tesori brillanti della toletta luccicavano in fondo alla camera, e da per tutto dove volgevate gli occhi, vedevate una camera perfetta; se poi lo sguardo si arrestava sul letto, vedevate una donna perfetta.
Era il giorno dopo lapparizione di Anna a Swanhaven, ad unora avanzata del dopo mezzo giorno, allorch la cameriera di lady Lundie apr dolcemente la porta, savanz sulla punta dei piedi e depose due carte da visita sulla coperta del letto dicendo:
Signor Delamyn e mistress Glenarm, milady.
Avete detto loro che sono ammalata?
S, milady; e mistress Glenarm allora scrisse codesto biglietto, dicendo che un S o un No basterebbe per risposta.
Havvi veramente un po di noncuranza dalla parte di mistress Glenarm a scrivermi, dal momento che i dottori insistono perchio rimanga quieta. Ma pazienza! Un sagrifizio pi o meno non conta.
Fiut la boccetta onde fortificarsi, e lesse:
Sono molto spiacente, cara lady Lundie, dapprendere che siete prigioniera nella vostra camera. Ero venuta col signor Giulio Delamyn, nella speranza di poter chiedervi una cosa. Mi perdonerete se vi faccio codesta domanda in iscritto? Avete avuto nuove del signor Arnoldo Brinhworth ultimamente? Voglio dire se avete inteso qualche cosa sul suo conto che vi abbia sorpresa? Ho serie ragioni per farvi questa domanda, ed appena sarete in grado di vedermi, ve ne dir il perch. Per ora un S od un No mi basta; mille scuse, e desidero che presto stiate meglio.
La dimanda singolare contenuta in quel biglietto fece naturalmente pensare a lady Lundie che mistress Glenarm aveva inteso parlare del ritorno inatteso dei giovani maritati, oppure chella possedeva il secreto di ci che accadeva a Ham Farm.
Hopkins, disse alla cameriera, bisogna chio veda mistress Glenarm.
Hopkins alz le mani per la sorpresa.
Il dovere lo vuole, Hopkins! Datemi lo specchio.
La cameriera le diede un elegante specchietto, nel quale lady Lundie si guard attentamente sin dove arrivavano le coperte del letto, e si trov al disopra della critica sotto ogni rapporto, quandanche il critico fosse una donna.
Un minuto dopo, la vedova del mercante di ferro entr, un po caricata nel vestire, come dabitudine, ed un po troppa profusa nelle sue espressioni di gratitudine per esser stata ammessa, malgrado lo stato di Sua Signoria; ma lady Lundie, desiderosa di venire al punto, larrest con un gesto cortese.
Ora, mia cara, veniamo alla domanda di cui parla il vostro biglietto.  possibile che conosciate gi il ritorno subitaneo degli sposi da Baden?
Mistress Glenarm apr gli occhi con sorpresa:
Cara lady Lundie, non  quistione di ci. Non sapete nulla di pi sul conto del signor Brinhworth?
Nulla! e voi sapete?....
E lady Lundie si pieg verso la vedova che sembrava un poco imbarazzata.
Parlate!
Egli  un po difficile incominciare!....
Io posso tutto sopportare, tranne lincertezza.
Non avete inteso dire che il signor Brinhworth si fosse compromesso con unaltra donna prima di sposare miss Lundie?
La donna virtuosa chiuse gli occhi con orrore e cerc sulle coltri la boccetta senza aprirli. Mistress Glenarm gliela porse ed aspett un momento onde vedere come lady Lundie sopportasse un tal colpo.
Vi sono cose che dobbiamo conoscere, perch il nostro dovere lo vuole. Parlate pure. Da chi lo sapete?
Il signor Geoffrey Delamyn me lo ha detto, continu laltra; e si fece a narrare accuratamente a Sua Signoria la storia delle lettere anonime e del preteso matrimonio di Arnoldo con Anna. Allorch il nome di questultima fu pronunziato, lady Lundie gett un tal grido, che mistress Glenarm salt in piedi spaventata e la cameriera corse in camera; ma Sua Signoria le fece segno di ritirarsi e volgendosi alla vedova, le disse:
Sedetevi; non ho bisogno che di un istante di quiete. Un momento dopo, Sua Signoria, sempre schiava del dovere, aveva ritrovata tutta la sua energia.
Sono stata ingiusta con Bianca, credendo chella fosse a parte del secreto che laveva richiamata a Ham Farm, e che mi si nascondeva cos indegnamente.
Credete chella non sappia nulla?
Certamente! Pensate voi che, se la mia povera Bianca conoscesse il dubbio gettato sul suo matrimonio, e questo per opera di quella miserabile che lha mortalmente ingiuriata, ella ne parlerebbe con tanto amore come lo ha fatto in codesta lettera?
E Sua Signoria trasse da un piccolo deschetto, che si fece dare da mistress Glenarm, la lettera di Bianca che le annunziava linterruzione del viaggio di nozze.
Vedo la cosa chiara come voi vedete me. Sir Patrick ed Arnoldo son collegati insieme onde tenerci allo scuro di tutto; ma se nessun altro le apre gli occhi, io lo far. Sir Patrick trover che la mia povera Bianca ha unamica in me.
Un sorriso, il pericoloso sorriso di una donna inveteratamente vendicativa, si mostr come un lampo sul suo viso. Mistress Glenarm stessa ne fu colpita. Invero, quel sorriso lasciava scorgere lady Lundie sotto la superficie; e non era punto bella a vedersi.
Ma lady Lundie, come farete? son tutti lontani da qui....
Non importa. Bianca deve insistere per mettersi sotto la mia protezione onde poter far valere i suoi diritti. Non importa quello che dovr soffrire. Havvi unopera di giustizia da compiersi, e si far; e ci dicendo Sua Signoria si faceva vento con energia; poi aggiunse, toccando leggermente col ventaglio mistress Glenarm sulla spalla: Ho anchio la mia sorpresa in serbo; ho il modo di conoscere la verit senza dipendere da gente il cui interesse  dingannarmi.
E chiuse il ventaglio con un colpo secco.
Come potrete riuscire? chiese vivamente mistress Glenarm, avvicinandosi al letto. Non son curiosa, ma io pure sono interessata a saper la verit.
Potete ritornar domani a questora?
S, di certo.
Venite e lo saprete.
Posso far qualche cosa anchio per ajutarvi?
No, per ora.
E mio zio vi pu esser utile?
Forse pi tardi.
Le due signore si scambiarono un abbraccio affettuoso e lady Lundie rimase sola, pensierosa, colle ciglia contratte, le labbra strette. Dopo aver fatto venir il medico e presa la famosa pozione di lavanda rossa, a meno di mancare a tutte le leggi della logica, bisognava star a letto almeno per tutto quel giorno; eppure era necessario chella parlasse, senza perder tempo, collostessa di Craig Fernie. Come poter mandarla a chiamare senza eccitar sospetti, era il gran problema; ma, meno di cinque minuti bastarono per scioglierlo. Suon il campanello.
Temo, Hopkins, di avervi spaventata. Egli  che mistress Glenarm mha comunicato un po troppo subitamente qualche cosa che mi ha sorpreso, ed i miei nervi ne son stati scossi. Ma ora sto meglio e posso occuparmi delle cose di casa. Havvi uno sbaglio nel conto del macellaio; mandatemi la cuoca.
Allorch ebbe accomodato i conti colla cuoca e dati i suoi ordini per le cose di casa, richiam Hopkins. Avendo in tal modo impedito a costei di connettere quello che la sua padrona farebbe e direbbe, con quello che mistress Glenarm poteva averle detto, lady Lundie si trov libera di fare le investigazioni alle quali voleva arrivare prima di fare.
Ecco fatto per linterno della casa, disse Sua Signoria alla cameriera. Voi dovete essere il mio primo ministro nel tempo che sono obbligata a letto. Havvi bisogno di qualche cosa al di fuori? Il cocchiere? Il giardiniere?
No, milady, nulla.
Eppure, mi pare vi fosse qualche cosa. Datemi il mio memorandum.... l, in quel panierino. Ah! ecco; non  il giardiniere, ma la moglie di questo. Memorandum: parlarle a proposito dei polli richiesti da mistress Inchbare. Mi si assicura chella ha un magnifico pollaio a Craig Fernie?
S, milady; e benissimo tenuto.
Ella mi ha fatto chiedere se volessi venderle una coppia dei miei polli neri di Spagna?
S, milady, poich nessun altro che Vostra Signoria possiede quella razza, e mistress Inchbare....
Vorrebbe pure averla? Bene! mandate qualcuno a Craig Fernie onde prevenirla che passi da me. Ella  una buona vicina, e mi mostrerei ben poco benevola se glieli rifiutassi.... ben inteso chella pagher il prezzo fissato per averli. Se viene, avvisatemi.
Due ore erano appena scorse, allorch si prevenne Sua Signoria che mistress Inchbare era arrivata a Windygates, nella speranza di avere, se non i polli, almeno un paio duova.
Allorch si annunzi lalbergatrice a lady Lundie, questa mostr, per la prima volta in vita sua, una certa disposizione allo scherzo:
 veramente da ridere, Hopkins! La povera donna deve soffrire di un attacco di pollomania. Malata come sono, avrei creduto impossibile che qualche cosa potesse distrarmi; ma lidea di quella buona donna che corre subito a Windygates nella speranza di aver la razza dei polli di Spagna, mi fa ridere! Davvero, bisogna chio veda mistress Inchbare, molto pi che, colle mie abitudini attive, essere obbligata di starmene imprigionata senza poter nemmeno leggere e scrivere,  cosa terribile! Fatela salire, Hopkins.
Mistress Inchbare fece la sua entrata nella camera da letto di lady Lundie, inchinandosi profondamente a varie riprese. Sedetevi, disse graziosamente milady. Come vedete, sono ammalata; ma desideravo parlarvi. Tempo fa, non ho forse trattata troppo amichevolmente una proposta che mi avete fatta; e mi spiace di aver dimenticato, col mio primo rifiuto, la considerazione che una persona della mia condizione deve ad una buona vicina. Mi pare che non abbiate perduto tempo a profittare del messaggio che vi ho mandato.
Eh milady, rispose lalbergatrice, non ero certa che V. S. non avesse ancora a cambiar didea, ed ho voluto, come si suol dire, battere il ferro mentre era caldo. Vi chiedo perdono.... Spero di non essermi mostrata indiscreta. Ma, lorgoglio del mio cuore  il mio pollaio; ed i neri spagnuoli, come li chiamano, sono una tentazione abbastanza forte per farmi mancare al decimo comandamento di Dio, sintanto che appartengono a V. S., e non a me.
Sono spiacente di esser stata causa di farvi cadere nella tentazione, mistress Inchbare. Fate la vostra proposta, e sar felice di soddisfarvi, se posso.
Lady Lundie si mostr cos pieghevole da accordare non solo le uova da far covare, ma anche un paio di galline ed un gallo della famosa razza tanto desiderata.
Allorch codesto importante affare fu terminato, Sua Signoria chiese amichevolmente allalbergatrice se aveva molta gente in questa stagione; poi venne al fatto. Tempo fa vi fu una persona.... e fece uno sforzo onde aggiungere: una signora, che dimor alcuni giorni al vostro albergo.
Se Vostra Signoria volesse dirmi il nome?
Silvester, rispose bruscamente e facendo uno sforzo ancor pi grande nel pronunziare codesto nome.
Che Dio ci salvi! esclam mistress Inchbare. Quella che arriv sola con una borsa in mano, il marito della quale non venne che unora e pi dopo di lei. A dire il vero, son stata contenta, allorch se ne and via... Ma, era forse unamica di Vostra Signoria? aggiunse lostessa non senza timore.
Oh! no davvero! Ed il marito, che sorte di uomo era?
La descrizione dellalbergatrice di Craig Fernie fu presso a poco la stessa di quella gi fatta a sir Patrick; ma lady Lundie aveva il vantaggio di sospettare Arnoldo, e riusc a forza di questioni, sul modo di vestire, di parlare, ecc., ad accertarsi chera lui. Appena seppe quello che voleva, licenzi graziosamente mistress Inchbare. Rimasta sola e dopo aver riflesso, comprese la necessit, avendo a fare con sir Patrick, dassicurarsi ancor di pi della verit prima dagire. Scrisse un biglietto allagente di Arnoldo, onde sapere se il signor Brinhworth, allorch era andato a visitar le sue terre, era giunto il 14 od il 15 dagosto. Onde scusare quello che poteva aver di strano codesta domanda. Sua Signoria disse di farlo a proposito di una piccola discussione di famiglia, la quale aveva dato luogo ad unamichevole scommessa. Spedito il messaggio, Sua Signoria si rinfresc con un sorso della pozione di lavanda, e chiuse gli occhi colla convinzione di aver fatto il suo dovere!
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CAPITOLO 26. La finestra della camera del fumatori.
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Non posso crederlo! Non voglio crederlo! Voi volete separarmi da mio marito! Voi tentate di accusarmi contro lamica pi cara che mabbia!  orribile, infame. Che vi ho fatto? Oh la mia testa! Voi volete farmi perder la ragione!
Pallida, colle mani ne capegli, camminando innanzi e indietro nella camera come una pazza, Bianca rispondeva cos alla comunicazione della matrigna, giunta da incirca mezzora a Ham Farm, dove aveva annunziata la sua visita con un certo biglietto.
Questultima se ne stava seduta presso la finestra, superbamente composta, guardando il paesaggio tranquillo che circondava Ham Farm.
Maspettavo a questo sfogo appassionato; codeste folli parole vi alleviano il cuore oppresso, mia povera fanciulla! Io posso aspettare; Bianca, posso aspettare.
Bianca si ferm di fronte a lady Lundie: Noi non ci siamo mai amate. Vi scrissi da qui una lettera piccante ed ho sempre sostenuto il partito di Anna contro di voi. Vi ho mostrato francamente, e forse anche ruvidamente, che ero contenta di maritarmi onde andarmene via da voi. Ora voi cercate di vendicarvi, non  vero?
Oh Bianca! che dite? Cosa pensate? Io non posso che pregare per voi.
Io perdo la ragione! sono appena quindici giorni che son maritata; amo mio marito ed amo lamica mia con tutta la potenza dellanima mia. Pensate a quello che mi avete detto su di loro. Pensateci! pensateci!
Ella ripeteva codeste parole in tuono doloroso, ricominciando a camminare per la camera.
Non ostinatevi ad allontanarvi da me, Bianca. In codesta penosa circostanza io sono la sola amica che abbiate.
Bianca la guard per un istante, poi le disse bruscamente:
Voi siete una donna religiosa: giuratemi sulla vostra Bibbia, che quello che dite  la verit.
La mia Bibbia? ripet Lundie con enfasi dolorosa. Oh fanciulla mia, non siete a parte anche voi di codesta preziosa eredit? La mia Bibbia non  anche la vostra?
Il viso di Bianca sillumin di un momentaneo trionfo.
Ah! voi non osate giurare? Basta cos, per me! e si volse con scorno e disprezzo per andarsene; ma lady Lundie la prese con forza pel braccio. La santa spar, e la donna che  decisa a soddisfare la sua volont, si mostr.
Finiamola! Voi non credete a quello che vi dico? Ebbene! avete coraggio sufficiente per sostenere una prova sicura? Bianca trasal. Nel cambiamento di lady Lundie eravi unorribile certezza di convinzione che la fece tremare.
Come? pot appena pronunziare.
Sir Patrick  assente?
S; e non torner che fra unora o due. Voi ci avevate presi per sorpresa, perch avevate scritto che sareste venuta col secondo treno.
A che ora arriva il secondo treno?
Verso le due,
Dov il signor Brinhworth?
Mio marito?
Vostro marito, se cos vi piace.
Nella camera dei fumatori.
Scendete con me.
Bianca fece un passo indietro con diffidenza.
Che volete da me?
Lady Lundie la guard con impazienza.
Non vedete, disse, che in codesto affare i nostri interessi sono gli stessi? Cosa vi ho detto?
Oh! non ripetetelo! grid Bianca, tremando dalla testa ai piedi.
Voi non volete credermi? Ebbene, vado in giardino e parler al signor Brinhworth dalla finestra della camera dei fumatori. Avete il coraggio di venire con me ed ascoltare senza esser veduta da lui ci che dir colle proprie labbra?
Il tuono con cui codesta proposta venne fatta, risvegli lo spirito dei Lundie in Bianca. Se lo credessi colpevole, non avrei il coraggio; lo credo innocente e vi seguo!
Scesero tutte e due. Nel vestibolo, lady Lundie consult lorario della ferrovia.
La corsa per Londra passa alle dodici.
Quanto tempo ci vuole per andare alla stazione a piedi?
Perch?
Lo saprete or ora; rispondete alla mia domanda.
Venti minuti.
Venite. E entr nel giardino.
La camera dei fumatori, di forma oblunga, faceva angolo, ed era rischiarata da una gran finestra arcata in fondo, che sapriva sul giardino. Lady Lundie fece segno a Bianca di fermarsi dietro langolo del muro e savvicin alla finestra, Bianca obbed, ed un istante dopo intese la voce di Arnoldo che dallinterno della camera esclamava: Lady Lundie! Non vi aspettavamo cos presto. Questa rispose subito: Ho potuto lasciar Londra di buonora. Ma, non deponete il vostro sigaro e non movetevi, poich non voglio entrare.
Avete veduto Bianca?
S. Essa si prepara per uscire con me. Vogliamo fare una passeggiata. Ho tante cose da dirle. Ma, a proposito! ho qualche cosa da dire anche a voi.
Qualche cosa di serio?
Molto serio.
Su di me?
Precisamente. La sera del quattordici agosto siete ito a Craig Fernie?
Giusto cielo! come sapete?
So che siete andato a trovar miss Silvester e so cosa si dice di voi.... che siete marito e moglie!
Silenzio! non parlate cos forte; alcuno potrebbe intendervi.
Che importa? Io sono la sola persona alla quale avete tenuta la cosa secreta; del resto, tutti lo sanno qui.
Bianca non sa nulla.
N voi, n sir Patrick glie lavete detto?
Non ancora. Non ne ho avuto il coraggio. Vi supplico, lady Lundie, di non parlarne per ora. Domani lamica sua arriva a Londra, e sir Patrick far in modo.... Ma, ve ne andate gi?
S, perch Bianca mi cercher per la passeggiata.
Ancora una parola.
Oggi, pi tardi. E Sua Signoria svolt langolo, e disse sotto voce a Bianca, che sembrava la statua della Disperazione:
Vi basta ora?
Per piet, conducetemi via con voi.
Mia povera fanciulla, egli  precisamente per questo che ho guardato lorario della ferrovia.
Arnoldo era inquieto; e dopo aver cercato dindovinare in qual modo lady Lundie era riuscita a scoprir tutto, prese il cappello per andare in traccia di Bianca, dirigendosi verso il luogo da lei prediletto per passeggiare. Senza positivamente diffidare di Sua Signoria, il suo spirito era stato subitaneamente colpito dallidea, che non era prudente lasciarla molto sola con Bianca; ma egli la cerc invano, e ritornato nella camera dei fumatori fece il possibile per aspettare con pazienza.
Mentre se ne stava l solo, si ramment di una conversazione avuta con sir Patrick il giorno prima allorch avevano ricevuto lannunzio della visita di Sua Signoria. Havvi qualche progetto nascosto in codesto viaggio, aveva detto il vecchio gentiluomo. Non son certo di aver agito prudentemente a non rispondere alla sua lettera, e credo che il miglior partito sar di metterla a parte di codesto secreto. Guai sella lo scoprisse! Temerei linfluenza che tenterebbe di esercitare su Bianca. Ed ora, era sola con Bianca ed aveva tutto scoperto. Arnoldo riprese il cappello e usc di nuovo onde andar in traccia di sua moglie; ma non fu pi fortunato della prima volta. Pensando che potessero aver presa per ritornare una via diversa da quella chegli aveva fatta, la cerc inutilmente al pian terreno; poi sal e picchi alla camera di Bianca; ma nessuna risposta. Apr ed entr: nessuno; ma sul tappeto, presso lentrata, vide un foglio; lo raccolse e riconobbe lo scritto di Bianca. Lesse codeste parole:
Conosco labbominevole secreto che voi e mio zio mi avete nascosto. Conosco la vostra infamia e la sua e la posizione nella quale, grazie a voi ed a lei, ora mi trovo.
I rimproveri sarebbero parole gettate per un uomo come voi siete. Scrivo codeste righe onde avvertirvi che mi sono posta sotto la protezione della mia matrigna a Londra. Egli  inutile che tentiate di seguirmi. Lascio ad altri la cura di decidere se la cerimonia del matrimonio che ci ha uniti sia valida o no; in quanto a me, parto collintenzione di non tornar mai pi.
BIANCA.
Arnoldo si precipit gi dalle scale, non avendo che unidea, quella di seguir sua moglie; ed incontr sir Patrick nel vestibolo con una lettera aperta in mano, chegli aveva trovato sul tavolo, dove si disponevano i biglietti e le carte da visita lasciate dai visitatori. Vide subito quello che era accaduto, e ferm Arnoldo, al momento che questi stava per slanciarsi come un pazzo nel giardino.
Siate uomo, gli disse con fermezza. La testa dArnoldo cadde sulla spalla del suo vecchio amico; e pianse come un fanciullo. Sir Patrick lo lasci sfogare. In quei primi momenti, il silenzio era una vera misericordia.
Arnoldo lev la testa asciugandosi le lagrime:
Ho vergogna di me stesso. Lasciatemi andare.
Voi avete due volte torto, mio povero ragazzo, non avete da arrossire nel versar lagrime simili, e non dovete lasciarmi.
Ma io voglio vederla, io lo devo!
Leggete questo foglio, disse sir Patrick, passandogli la lettera che lady Lundie aveva lasciata sul tavolo del vestibolo: vostra moglie  colla donna che lo ha scritto.
Caro sir Patrick,
Se voi maveste onorata della vostra confidenza, sarei stata felice di consultarvi prima di toglier Bianca dalla falsa posizione in cui il signor Brinhworth lha posta. Come stanno le cose, la figlia del fu vostro fratello  sotto la mia protezione a Londra. Se voi tentate di esercitare la vostra autorit, dovr essere colla forza; e se il signor Brinhworth vorr far valere i suoi diritti, dovr, stabilire codesti diritti coi mezzi legali.
Vostra sempre
L. L.
La risoluzione di Arnoldo non pot essere scossa nemmeno dalla lettera di lady Lundie.
Che mimporta anche se mi traggono come un colpevole per le vie di Londra? grid egli. Voglio veder mia moglie, voglio convincerla che sono innocente! Voi, sir Patrick, mi avete mostrata la lettera di lady Lundie; leggete questa.
Sir Patrick interpret le parole di Bianca sotto il loro vero punto di vista.
Vorreste render Bianca responsabile di codesto scritto? dissegli; vedo la sua matrigna in ogni parola. Vediamo, Arnoldo! Voi non potete arrivare sino a lei, ma una vostra lettera vi giunger. Vi rispondo di tutto, se ponete i vostri interessi nelle mie mani.
Arnoldo cedette, e dopo scritto, il suo spirito si trov sollevato, almeno pel momento.
Io stesso porter la vostra lettera, poich parto per Londra col treno che passer fra mezzora.
Vengo con voi.
No, per oggi. Sar di ritorno questa sera e domani potrete accompagnarmivi. Vi assicuro che Bianca avr la vostra lettera.
Alle sette il desinare era pronto, e sir Patrick scese come al solito in perfetta tenuta; ma non parl di nulla, malgrado gli sguardi ansiosi di Arnoldo, sintanto che i servi rimasero nella sala da pranzo. Allorch furono soli, Arnoldo disse:
Speravo di vedervi ritornare con Bianca.
Voi dimenticate lostinazione del sesso. Bianca sente che ha avuto torto; quale ne  la conseguenza naturale? Persistere nel torto. Ma la difficolt seria non sta dalla parte di vostra moglie.
Qual ?
Bisogna provare che non siete maritato con miss Silvester; allora potrete far valere la vostra autorit di marito.
Ma, che debbo fare?
Domani verrete a Londra con me; ma a condizione che non cercherete di veder vostra moglie prima di sabbato prossimo.
Vi prometto tutto quello che volete. Oh! vorrei non aver mai incontrata miss Silvester.
Mettete la sella sul cavallo giusto; vorrei che non aveste mai incontrato Geoffrey Delamyn.
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CAPITOLO 27. La lettera e la legge.
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Eccoci in una piccola cameretta di una casa oscura presso Drury Lane, ove, oltre i pochi e modestissimi mobili, si vedono vari mucchi di musica, una cassetta vuota da violino, alcuni ritratti di cantanti, un busto rotto di Rossini, e sopra il camino una stampa incollata al muro, rappresentante il giudizio e condanna della regina Carolina.
Troviamo qui seduti sir Patrick ed Anna Silvester. La conversazione era naturalmente incominciata colla relazione di Anna su quello che aveva fatto a Perth e a Swanhaven. Sir Patrick, a sua volta, raccont i particolari della separazione di Bianca ed Arnoldo. Poi, dopo un istante di silenzio, egli chiese ad Anna, sul cui viso si vedevano scritti i patimenti fisici e morali in preda ai quali ella si trovava:
Vi sentite abbastanza forte per continuare? o volete riposarvi? Ditelo francamente.
Grazie, sir Patrick, ma vorrei continuare. Non vi sono parole per esprimere lardente desiderio che provo di poter rimediare al male di cui sono la causa, abbench innocente. Sta alla vostra esperienza di mostrarmene la via.
Non posso far questo che col domandarvi senza cerimonie tutte le informazioni di cui ho bisogno. La vostra venuta a Londra aveva forse per oggetto un motivo di cui non mi avete ancor parlato, e del quale, come rappresentante di Arnoldo Brinhworth, ho diritto di essere informato?
S! e non ho potuto riuscirvi. Volevo veder Geoffrey Delamyn.
Sir Patrick trasal.
Voi avete tentato di vederlo?
Questa mattina stessa.
E siete arrivata a Londra soltanto questa notte?
S. Avevo dovuto riposarmi a Edimburgo e poi a York; e temevo che mistress Glenarm avesse avuto il tempo di parlar con lui prima di me.
Temevate? E perch? Ho appreso che voi non avete punto intenzione di disputarle il possesso di quel furfante. Qual motivo vi faceva dunque agire cos?
Lo stesso motivo che mi avea condotta a Swanhaven.
Lidea che dipendesse da Delamyn di rimediare al male chegli avea fatto? E lasciandolo libero del suo impegno con voi a condizione chegli rimedierebbe al mal fatto relativamente ad Arnoldo?
S, dissella sospirando amaramente. E sar follia, ma credo che, segli avesse voluto ascoltarmi, sarei riuscita.
Sir Patrick la prese per la mano e le disse con bont:
Il motivo che vi ha condotta ad un tal passo,  generoso; ma permettetemi di dirvi, affine dacquietare il vostro animo, che se anche foste riuscita con Delamyn, non  pi in suo potere di rimediare al male chegli fece.
Anna impallid ancor pi, sera possibile, e mormor:
Oh! se lavessi saputo prima di andare a Fulham questa mattina.
Voi mavete dette le ragioni che vi condussero a Fulham; ma non mi avete detto cosa accadde qui; ed  assolutamente necessario chio sappia tutto ci che concerne questo affare.
Avevo scritto allagente di musica che facesse in modo che al mio arrivo potessi aver lindirizzo della casa abitata da Geoffrey Delamyn a Fulham, e vi era riuscita, non senza difficolt. Questa casa  poco pi di un cottage, perduto in un gran giardino, circondato da un alto muro. Allorch vi giunsi, una carrozza era fermata allentrata. Suonai alla porta chiusa, ed un istante dopo una guardiuola sapr, ed una donna mi disse che la sua padrona aveva proibito di aprire a nessun forestiere. Passai attraverso allo sportellino un po di denaro, pregandola di farmi parlare colla sua padrona. Dopo alcuni momenti, unaltra testa apparve dietro linferriata della guardiola; la porta sapr, e con mia gran sorpresa riconobbi Ester Dethridge.
Ella serve in quella casa?
No, ella  padrona di quella casa.
Ester Dethridge padrona di una casa? Eh! perch non potr ella innalzarsi nel mondo come tanti altri? Vi fece entrare?
Ella mi guard per un istante, con quello sguardo morto e fisso che le  proprio. Io parlai per la prima. Mi conoscete voi? le chiesi. Ella alz la sua ardesia e scrisse: Mi rammento di avervi veduta svenuta a Windygates. Io non sapevo chella fosse stata presente allorch svenni nella libreria; questa scoperta mi fece trasalire, e per un momento non seppi cosa dire. Ella scrisse di nuovo sulla lavagna la seguente strana domanda: Io mi dissi allora, chera un uomo che vi aveva ridotta in quello stato; avevo ragione? Se codesta domanda mi fosse stata fatta da altri ed in altro modo, lavrei trovata troppo insolente per rispondervi; fatta da lei ed in modo s strano, risposi di s. Allora mi prese ruvidamente pel braccio e mi fece entrare, poi richiuse la porta. I miei nervi sono spezzati e tutta la mia energia  sparita; di modo che rimasi l, dinanzi a lei, come un fanciullo senza volont, aspettando quello che le piacerebbe di dirmi. Ella si pose le mani sui fianchi, mi guard con soddisfazione, ed una specie di gemito muto le fugg dal petto.
Permettetemi una domanda, prima che continuate: allorch eravate a Windygates, vi aveva ella mostrata affezione?
Giammai; ella sembrava incapace di sentire attaccamento per nessuno.
Continuate, vi prego.
Dopo un momento scrisse una seconda domanda sotto la prima: Ditemi come aveva fatto? Vi avea gettata per terra coi pugni? Altri avrebbero riso a codesta s strana inchiesta; io tremai senza saper perch e risposi no. Ella scosse la testa come se non mi credesse, poi scrisse ancora: No, non abbiamo piacere a confessare chessi ci battono coi pugni, non  vero? Risposi di nuovo che non era stata battuta da nessuno. Chi  luomo? scrisse sullardesia; ma io ricusai di rispondere. Allora apr la porta facendomi segno dandarmene. La supplicai daspettare un momento e dascoltarmi; ma ella, seguendo sempre quellidea fissa che la dominava, scrisse ancora: Luomo  quello che dimora qui? La probabilit per me di riuscire stava nel confessare chella aveva indovinato: dissi dunque di s, aggiungendo: Ho bisogno di vederlo. Allora mi prese di nuovo pel braccio, e mi trasse verso la casa.
Incomincio a comprenderla, disse sir Patrick. Mi rammento di aver inteso dire dal mio povero fratello, allorch laveva presa al suo servizio, chella era stata trattata brutalmente e crudelmente dal suo marito, che era un bevitore inveterato. Nella confusione delle idee accumulate nel suo cervello, ella vede in voi unimmagine delle sue proprie sofferenze; ma non pu comprendere che lo svenimento vostro sia stato prodotto soltanto da una scossa morale e non dalle brutalit fisiche.  un caso curioso per chi studia il cuor umano. Cosa avvenne in seguito?
Mi condusse in una camera e mi offerse del th, senza per che si potesse scoprire in lei il minimo segno di bont. Da quello che mi avete detto, comprendo chella provasse un certo interesse, in cui il cuore non entrava per per nulla, nel vedere una donna chella supponeva essere sventurata come altre volte era stata ella stessa. Ricusai il th, cercando per di ricondurla alloggetto della mia visita in quella casa; ma essa non sembr fare attenzione a quello che dicevo. Mi mostr la camera: poi traendomi alla finestra ed accennando al giardino, si tocc il petto in modo che voleva dir chiaramente: Tutto mio. Nel giardino eravi Geoffrey Delamyn con tre altri uomini. Tentai di farle comprendere che avevo bisogno di parlar col primo; ma ella, seguendo sempre la propria idea, mi fece segno di levarmi dalla finestra, e mi mostr con orgoglio un foglio scritto, posto in una cornice ed appeso al di sopra del caminetto, facendomi segno di leggerlo. Era la copia ed estratto di un testamento.
Il testamento che la faceva padrona di quella casa?
S. Era il testamento di suo fratello, il quale diceva che, giunto in punto di morte, era dolente di essersi sempre tenuto lontano da sua sorella, e questo a datare dal tempo chella si era maritata contro la sua volont ed i suoi consigli. Come pegno del suo desiderio sincero di riconciliarsi con lei, al momento di morire, e come compenso dei gravi dolori chella aveva sofferto nel tempo chera stata maritata, le lasciava una rendita di duecento lire sterline allanno, ed il godimento della sua casa col giardino sintanto che vivesse.
Ci che non capisco si , che, avendo da vivere, ella affitti camere.
Fu precisamente lidea che mi colp. Incominciai dal chiederle se tutti quegli uomini in giardino dimoravano in casa sua, ed ecco ci che potei comprendere. Uno di quelli uomini, il trainer, aveva alcuni giorni prima cercato un luogo quieto presso Fulham per Geoffrey Delamyn, ed essendogli piaciuta molto quella casetta col giardino cos appartata, le aveva proposto di prendere le camere libere che le rimanevano per un signore. Allorch azzardai la domanda del perch affittasse camere, il suo viso prese unespressione ancora pi tetra, e rispose scrivendo sullardesia codeste triste ed orribili parole: Non ho un amico al mondo; e non oso viver sola.
Orribile davvero! Come fin? Andaste in giardino?
S. Alla mia seconda inchiesta di lasciarmi parlare con Delamyn, ella sembr cambiar didea, e mi apr ella stessa la porta che menava in giardino. Passando innanzi alla finestra della camera dove lavevo lasciata, alzai gli occhi; ella era l, immobile, come se sorvegliasse quello che stava per accadere. Eravi ne suoi occhi, allorch incontrarono i miei, e nellespressione del suo viso, qualche cosa che mi fece fremere. Ora penso che saspettasse a vedermi trattata come ella lo era stata altre volte. Mi sentii sollevata allorch la perdetti di vista. Avvicinandomi al gruppo di uomini nel giardino, intesi due di essi parlar con vivacit a Geoffrey Delamyn; il quarto, di una certa et, si teneva in disparte ad una piccola distanza. Ebbi cura di tenermi pi che potei fuori della loro vista, ma ero gi troppo vicina per non intendere quello che dicevano. I due cercavano di persuader Geoffrey Delamyn a parlare colluomo avanzato di et, dicendolo medico famoso.
Sir Patrick linterruppe:
Lhanno nominato? chiesegli.
S: lo chiamavano signor Speedwell.
Ecco qualche cosa di molto interessante, miss Silvester. Il mese scorso, mentre eravamo a Windygates, ho inteso io stesso il signor Speedwell consigliare Delamyn a curarsi, dicendogli chiaramente che la sua salute era rovinata. Cedette ai consigli de suoi amici? Parl col chirurgo?
No: ricus di farlo ostinatamente, dicendo: Vedere luomo che mi ha gi detto che la mia salute era rovinata! Morte e dannazione! Giammai! e sallontan dagli altri. Disgraziatamente prese la direzione dove mi trovavo, e mi scopr facilmente. Appena mi vide, la sua collera divent frenesia. Egli....  impossibile chio ripeta ci che disse. Credo, sir Patrick, che se non fossero stati i suoi due amici che corsero a trattenerlo, Ester Dethridge avrebbe veduto quello a cui saspettava. Il cambiamento che si oper in lui fu tanto terribile per me, che credevo di conoscerlo anche nelle sue collere, che il solo pensiero mi fa fremere! Uno degli uomini che lo riteneva, si mostr quasi tanto brutale quanto lui, dichiarando nel linguaggio pi sconcio che, se Delamyn avesse un attacco e perdesse la corsa, io ne sarei responsabile.
Io non so cosa avrei fatto se il signor Speedwell non fosse venuto in mio soccorso. Questo non  luogo n per voi n per me disse. Mi diede il braccio per ricondurmi verso la casa. Ester Dethridge venne ad incontrarci nellandito e tent di fermarmi. Il signor Speedwell le chiese cosa voleva. Essa mi guard, poi guard verso il giardino e fece un movimento come di colpir col pugno qualcuno. Per la prima volta (Dio voglia che sia stato effetto della mia immaginazione!) mi sembr di vederla sorridere. Il signor Speedwell mi fece uscire dicendo: Sono ben assortiti in questa casa; la donna non  meno selvaggia degli uomini. La carrozza che avevo osservato aspettare alla porta, era la sua, ed egli mi offr politamente di ricondurmi sino alla mia abitazione: lo ringraziai, accettando di essere accompagnata sino alla stazione della ferrovia. Ester Dethrige ci aveva accompagnati sino allentrata del giardino, e prima di chiuder la porta, la vidi fare ancora lo stesso movimento col pugno, guardando verso il giardino; poi si volse verso di me, piegando il capo come se dicesse; Oh! lo far, se non lo ha ancor fatto. Non vha parola che possa esprimere quanto mi sentii sollevata allorch la perdetti di vista; e Dio voglia chio non abbia mai pi a rivederla.
Il signor Speedwell vi ha detto in che modo egli si trovasse l?
S. Mi disse desser stato mandato a chiamare dai due uomini che avevo veduti nel giardino, cio il trainer ed il medico, che il primo aveva labitudine di consultare pe suoi soggetti. Pare che il vero motivo che aveva indotto il signor Perry a far abbandonare immediatamente la Scozia a Geoffrey Delamyn, onde stabilirlo presso Londra, fosse precisamente il desiderio di consultare il proprio medico; ma questi confess di non comprender nulla dei sintomi sui quali era chiamato a giudicare, ed aveva chiesto egli stesso il gran chirurgo a Fulham. Il signor Speedwell non mi fece parola di aver gi dichiarato la sua opinione sullo stato di salute di Geoffrey Delamyn, ma si content di dire: Avevo gi incontrato in societ il signor Delamyn, e sentivo abbastanza interesse in questo caso, per fargli una visita.... avete veduto con qual successo.
Gli avete chiesto cosa pensava della salute di Geoffrey Delamyn?
S; e da quello che ho potuto comprendere, teme assai per la sua vita, se si ostina a correre gioved.
Il viso di sir Patrick si fece pensieroso, ma dopo un momento continu: Non  stato tempo perduto il farvi raccontare quello che accadde durante la vostra visita a Fulham. La possibilit della morte di colui suggerisce serie materie di considerazioni alla mia mente. Sarebbe da considerarsi, nellinteresse di Arnoldo e Bianca, chio potessi prevedere in qual modo un risultato fatale delle corse abbia a nuocere allinchiesta che dovr aver luogo sabato prossimo, e credo che voi possiate aiutarmi in questo.
Parlate pure, sir Patrick; io son pronta a tutto.
Posso contare sulla vostra presenza sabato?
Certamente.
Voi comprendete che, trovandovi con Bianca, voi vi troverete con una persona che subisce linfluenza di lady Lundie e non gi colla vostra amata sorella.
Nulla di quello che Bianca potr dire o fare, apporter la minima alterazione ne miei sentimenti per lei. Sintanto che avr vita, lamer e la mia gratitudine non verr mai meno. Ditemi soltanto quello che debbo fare ondessere utile e servire quegli interessi che mi stanno tanto a cuore.
Ecco in qual modo potrete essere utile, miss Silvester. Facendomi conoscere precisamente la vostra posizione verso Geoffrey Delamyn allorch andaste a Craig Fernie.
Chiedetemi quello che credete necessario ed io risponder.
Delamyn vi aveva promesso di sposarvi?
Pi di una volta.
A voce od in iscritto?
Luno e laltro.
Mi comprendete ora?
Non troppo.
Voi mi avete parlato di una lettera che siete riescita a ricuperare da Bishopriggs a Perth, ed io so gi da Arnoldo Brinhworth, che il foglio in questione conteneva due lettere; una scritta da voi a Delamyn e laltra scritta da questi a voi. Egli  importantissimo, miss Silvester, chio legga quella corrispondenza prima di escire di qui.
Anna Silvester volse, per la prima volta, gli occhi altrove con inquietudine e disse:
Non basterebbe chio vi ripetessi la sostanza di ci che la mia lettera conteneva, senza mostrarvela?
No! rispose francamente sir Patrick. Se volete aiutarmi in codesta crisi pericolosa, bisogna chio legga quelle lettere, abbench Arnoldo Brinhworth mabbia presso a poco detto il contenuto di quella di Delamyn.
Anna si alz e mise, senza parlare, la lettera fra le mani di sir Patrick; poi, dopo un momento di penoso silenzio, disse: Rammentatevi solo quello chegli ha fatto dopo che io scrissi questa lettera, e scusatemi se ora arrossisco nel mostrarvela. Ci detto, savvicin alla finestra, dove rimase collocchio fisso, ma senza vederli, sui tetti ed i camini di Londra, mentre sir Patrick leggeva.
Anna Silvester a Geoffrey Delamyn.
Windygates, 12 agosto 1861.
Geoffrey Delamyn! Io ho atteso nella speranza che voi verreste a vedermi, ed ho atteso in vano. La vostra condotta  crudele, ed io non posso pi sopportarla. Pensateci bene nel vostro interesse, pensateci prima di ridurre una disgraziata che ebbe fede in voi, alla disperazione. Voi mi prometteste di sposarmi per tutto quello che vi ha di sacro; ed io reclamo la vostra promessa. Insisto per esser ci che avete giurato chio sarei, e che ho atteso tutto questo tempo di essere, quello che realmente sono innanzi a Dio, la vostra legittima moglie. Lady Lundie dar una festa qui il quattordici. So che siete stato invitato e spero che accetterete. Se non vi vedo, non rispondo pi di quello che potr accadere. Egli  impossibile chio continui in questo stato dansiet. Oh Geoffrey! rammentatevi del passato, e siate fedele e giusto.... con la vostra affezionata moglie Anna Silvester.
Geoffrey Delamyn ad Anna Silvester.
Cara Anna. Son chiamato a Londra per veder mio padre. Si  telegrafato chegli sta male. Fermatevi dove siete ed io vi scriver. Fidatevi del latore di questa. Sullanima mia terr la mia promessa. Il vostro amantissimo marito Geoffrey Delamyn.
Windygates, 14 agosto 1868, 4 pom.
Di gran fretta. Il treno parte alle 4 30.
Sir Patrick lesse questa corrispondenza senza respirare sino alla fine. Giunto allultima riga della seconda lettera, fece quello che non aveva fatto da pi di ventanni; salt in piedi con unesclamazione di gioia e fece il giro della camera senza laiuto del suo bastone. Anna trasal, ed abbandonando la finestra, lo guard con sorpresa. Egli era sotto linfluenza di una forte emozione.
Da quanto tempo eravate in Iscozia quando avete scritto questa lettera? disse ad Anna, fissando i suoi occhi neri e brillanti su di lei. Da pi di tre settimane?
S.
Siete ben sicura?
Ne son certissima.
Potete presentare testimoni in proposito?
Nulla di pi facile.
Egli volse il foglio e mostrandole lo scritto di Geoffrey alla quarta pagina:
Da quanto tempo si trovava egli in Iscozia, allorch vi scrisse questo? Da pi di tre settimane? Per amor del cielo, fate attenzione, poich tutto dipende da ci.
Anna pens un istante, poi rispose con fermezza:
Allorch scrisse quel foglio, egli era stato tre settimane a Swanhaven da suo fratello, e prima aveva passato tre o quattro giorni nella Valle dEsk.
Ne siete ben certa? e conoscete qualcuno che labbia veduto a Esk?
Certissima, e vi posso indicare una persona che gli apport un biglietto mio.
Sir Patrick depose le lettere, e prese con indicibile emozione le due mani di Anna. Tutta la cospirazione di Geoffrey Delamyn contro voi ed Arnoldo Brinhworth cade dinanzi a codesta corrispondenza, poich, secondo le leggi di Scozia, allorch voi vincontraste con questultimo allalbergo di Craig Fernie, eravate la legittima moglie di Geoffrey Delamyn.
Anna non rispose: ma sul suo viso si sparse unespressione di orrore, piena di disperazione, e le mani di lei si agghiacciarono in quelle di sir Patrick. Questi fece un passo indietro, e si vide sul suo viso come un debole riflesso dellespressione di quello di Anna. Maritata al villano che non aveva esitato a calunniare la donna chegli aveva rovinata ed abbandonata senza appoggio n aiuto! Maritata al traditore che non aveva esitato a tradir la fede che Arnoldo aveva in lui ed a portare la desolazione nella casa dellamico! Maritata allinfame che quella stessa mattina lavrebbe colpita, se non fosse stato ritenuto da suoi medesimi amici! E sir Patrick, assorto nellidea del futuro di Bianca, non aveva pensato a questo, sino al momento che quel viso pieno di quel silenzioso terrore e disperazione gli aveva chiaramente detto: Pensate anche al mio futuro.
Perdonatemi, dissegli, daver pensato a Bianca per la prima.
Il nome di Bianca sembr svegliare Anna. Il colore della vita si sparse di nuovo sul suo viso, e gli occhi splendettero di tenerezza. Egli vide che poteva parlar pi chiaramente.
Vedo il terribile sagrifizio come voi lo vedete, e mi domando se io ho il diritto, se Bianca ha il diritto di....
Ella lo arrest con una debole pressione della mano:
S, disse con dolcezza, se la felicit di Bianca ne dipende.
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CAPITOLO 28. La corsa a piedi.
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Se uno straniero si fosse per caso trovato nelle vicinanze di Londra, dalla parte di Fulham, il giorno delle corse, sarebbe stato per cos dire trascinato dalla folla che correva verso un punto decorato a due colori, rosso e giallo. Arrivato colla corrente che lo trascinava ad una porta, e pagata lentrata, si sarebbe trovato in un grande spazio di terreno, molto rassomigliante ad un giardino non coltivato, ed avrebbe osservato migliaia di persone riunite, quasi tutte appartenenti alla classe elevata ed alla media, parte occupanti i palchi di legno innalzati allingiro, parte nelle carrozze dalle quali si erano staccati i cavalli, ed i meno fortunati riempiendo tutto lo spazio vuoto al di l dello steccato. Un rumore di voci confuse sorgeva da quella moltitudine riunita, comegli non ne aveva mai inteso; e predominante queste grida, leterna domanda che incominciava: Per chi tenete? E finiva con due nomi britanni non intelligibili ad orecchie straniere.
Segli si fosse indirizzato ad un policeman, chiedendogli nel suo miglior inglese: Signore, di grazia cos tutto questo? Il policeman avrebbe risposto: Nord contro Sud. Se questa risposta non lo avesse soddisfatto e si fosse indirizzato ad un vicino pi comunicativo, il riassunto sarebbe stato il seguente;  Il colore del Nord  rosso, quello del Sud  giallo; il Nord produce quattordici uomini rossi, il Sud ne d tredici gialli. Lincontro del rosso e del giallo  una solennit la quale ha la sua sorgente nellindomabile passione nazionale dindurire gambe e braccia, gettando martelli e palle di Cricket con queste, e correndo e saltando colle prime. Loggetto era di eccitare la rivalit nel pubblico. Lo scopo a cui si arrivava, fisicamente, un eccessivo sviluppo di muscoli acquistato al prezzo di un eccessivo restringimento del cuore e dei polmoni; moralmente, la gloria conferita allistante dagli applausi popolari e confermata il giorno dopo dai rapporti fatti dai giornali.
Ed il forestiere avrebbe, come cittadino di un paese civilizzato, cercato di comprendere!
Dopo i primi esercizi che eccitarono lentusiasmo dei superbi gentiluomini e delle belle dame, al punto che i primi divennero rauchi a forza di gridare, ed i visi di queste si animarono di colori naturali sotto la polvere ed il rossetto, vi fu un subitaneo silenzio di aspettazione. Poi un urlo generale della folla del popolaccio, che si trovava al di fuori del terreno delle corse, annunzi un grande avvenimento: Uno di loro  arrivato, si ripetevano gli spettatori, guardandosi lun laltro. Poi silenzio di nuovo: secondo urlo della folla esterna, sguardi di soddisfazione dalluno allaltro e le parole: Sono arrivati tutti e due; e tutti gli occhi si rivolsero verso un punto del terreno dove sinnalzava un piccolo padiglione di legno colle cortine delle finestre calate e la porta chiusa.
Lo straniero sarebbe stato profondamente colpito dalla silenziosa aspettazione di quella gran massa che lo circondava, e non avrebbe potuto a meno di pensare che qualche cerimonia di grandimportanza stava preparandosi, e forse non avrebbe potuto resistere alla tentazione di chiedere informazioni a due gentiluomini dai modi distinti, che saprivano lentamente il cammino vicino a lui; e ne avrebbe avuto in risposta, che due giovani robusti stavano per fare un certo numero di giri intorno allo steccato, per saper chi di loro poteva correre pi lesto!
I due signori savanzarono sino allentrata dello steccato, e presentando un ordine scritto ad un policeman, furono immediatamente ammessi nel sacro recinto: erano sir Patrick ed il signor Speedwell.
Havvi una sola persona qui, in mezzo di codesta folla venuta per veder le corse, che possa concepire lo stesso pensiero che ci ha condotti qua noi? chiese il primo allamico, dopo aver girato lo sguardo intorno.
Il signor Speedwell scosse la testa:
Non uno che sappia n si curi di sapere cosa pu costare quello sforzo a coloro che vi sono impegnati.
Mi pento quasi di esser venuto, disse sir Patrick, guardando ancora intorno a lui. Se quel disgraziato....
Il chirurgo lo interruppe:
Non varrestate senza necessit su quel pensiero, sir Patrick. Lopinione chio ho concepito, non ha, propriamente parlando, nessun fondamento positivo. Io credo le mie congetture giuste; ma sono per sempre congetture. Le apparenze possono avermi ingannato, e nella costituzione del signor Delamyn vi possono essere forze vitali che io non conosco. Son venuto per prendere una lezione, e non per vedere avverarsi una predizione. So che la sua salute  guasta e che havvi pericolo per lui a correre; ma potrebbe anche darsi che mingannassi.
Quanti giri devonsi fare dentro codesto steccato, chiese sir Patrick, perch la corsa sia compiuta?
Ecco una persona che potr dirvelo, rispose il medico, volgendosi verso un signore che savanzava verso loro.
Lo conoscete?
 uno de miei pazienti, e, dopo i due eroi,  il personaggio pi importante di tutti.
Chi ?
Il giudice della corsa.
Il sentiero, disse questi, allorch Speedwell ebbe fatta la sua inchiesta, misura quattrocento quaranta metri, e devono farne sedici volte il giro, onde correr le quattro miglia fissate.
In quel momento la porta del padiglione sapr, e Fleetwood, campione del Nord, de colori rossi, scese leggermente nellarena, accolto da un gran batter di mani degli spettatori. Giovine, slanciato ed elegante, colla forza e la flessibilit espresse in ogni movimento delle sue membra giovanili, ed un brillante sorriso sul suo giovine viso, luomo del Nord si guadagn subito il cuore delle donne; ma gli uomini, sopratutto quelli che comprendevano bene il soggetto, si mostrarono meno entusiasti, e la questione sorse fra essi, se Fleetwood non fosse un po troppo elegante e delicato. Superbamente trained (educato alla corsa); ma forse un po troppo trained, per una corsa di quattro miglia. Leroe del Nord era seguito da suoi amici e dal suo trained, il quale portava un bariletto di latta pieno dacqua, affine dinaffiare il suo uomo, se si fosse mostrato spossato.
Nuovo scoppio di battimani, allorch il campione del Sud, Delamyn, vestito di giallo, si present sulla porta e scese i gradini del padiglione.
Di mano in mano chegli savanzava nellarena, il ronzo delle voci and facendosi sempre pi forte. La sorpresa eccitata dal contrasto straordinario, formato dai due campioni, era lemozione prevalente del momento. Geoffrey era pi alto di tutta la testa, e largo in proporzione, del suo rivale. Le donne, che tutte pi o meno erano state allettate dalla grazia dei movimenti e dal sorriso pieno di confidenza di Fleetwood, furono tutte pi o meno penosamente colpite dalla forza cupa delluomo del Sud, mentre egli passava lentamente innanzi ad esse colla testa bassa e la fronte corrugata, sordo agli applausi che lo salutavano, indifferente agli sguardi fissati su di lui, non parlando a nessuno, concentrato in s stesso. Gli uomini che se ne intendevano, erano talmente interessati che non respiravano nemmeno. Era l quel potere che doveva sostenere lultimo terribile mezzo miglio nella corsa, allorch lelegante ed agile Fleetwood non avrebbe pi potuto sostenersi. Si era parlato sottovoce di qualche cosa che non era andata bene nel tempo del training di Delamyn; ed ora che tutti gli occhi erano fissati su di lui, che la sua apparenza suggeriva qualche leggiera critica, era precisamente lopposto di quella fatta al suo antagonista, cio il dubbio se Delamyn fosse stato abbastanza trained; pure, la solida forza di quelluomo, la lentezza e morbidezza dei suoi movimenti di pantera, e sopratutto la sua gran riputazione nel mondo dei muscoli e dello sport, facevano il loro effetto. Fleetwood per le distanze pi corte; ma Delamyn per la corsa di quattro miglia, fu lopinione dominante.
Credete chegli ci veda? Chiese Sir Patrick al suo compagno.
Non vede nessuno fu la risposta. Tutte le conversazioni cessarono: il momento della corsa era giunto.
Spalla contro spalla, i due uomini aspettavano il segnale, toccando col piede la linea di partenza. Un colpo di pistola si fece sentire; essi eran partiti. Fleetwood pass innanzi; Delamyn lo seguiva alla distanza di due o tre metri in circa. Il primo, secondo e terzo giro, si fecero con questordine, ambedue riservando la loro forza, ambedue sorvegliati con un interesse, che non permetteva nemmeno di respirare agli spettatori. I trainers, coi loro bariletti dacqua in mano, correvano innanzi; indietro, incontrando i loro uomini in certi punti e sorvegliandoli in silenzio. Le persone ufficiali formavano un gruppo e seguivano attentamente i movimenti dei corridori.
Al quarto giro, cio quello che compiva il primo miglio, si vide un cambiamento nella posizione relativa dei due; Delamyn si slanci ad un tratto innanzi; Fleetwood sorrise vedendolo passare; Delamyn mantenne il suo posto sintanto che ebbero percorso la met del quinto giro; ma allora Fleetwood, ad un cenno del suo trainer, forz il passo, pass leggermente innanzi a Delamyn e cos fin il sesto giro.
Al principiar del settimo giro, Delamyn forz il passo e per alcuni istanti corsero esattamente a pari; poi questultimo savanz pollice per pollice e riprese la testa della corsa. Il primo scoppio dapplausi di quelli che tenevano pel Sud, si fece sentire, allorch luomo grosso sembr voler batter Fleetwood colle proprie armi, passandogli innanzi al momento critico in cui la met della corsa era quasi compiuta.
Pare che Delamyn abbia da vincere, disse sir Patrick Ma il dottore di Perry che era vicino al vecchio gentiluomo ed al suo compagno, si dimentic, e lasci sfuggirsi la verit, nelleccitamento del momento: aspettate un momento e vedrete! Fleetwood  stato prevenuto di lasciarlo passare ed osserva quello che pu fare il rivale.
Voi vedete, sir Patrick, disse quietamente il chirurgo, che lastuzia  uno degli elementi di codesti divertimenti virili.
Alla fine del settimo giro, Fleetwood si slanci come una freccia, pass Delamyn e fin lottavo giro due metri innanzi questi. La met della corsa era compiuta, cio due miglia, in dieci minuti e trentatr secondi.
Verso la fine del nono giro, il Nord allent un pochino il passo; Delamyn si trov ancora il primo e conserv il suo posto sino al cominciar del dodicesimo giro; ma a questo punto Fleetwood alz il braccio in segno di trionfo e con un grido di Viva il Nord! pass di nuovo il rivale. Leccitamento del pubblico saccresceva sempre pi. Al duodecimo giro, Fleetwood era avanti non meno di sei metri e le grida di trionfo sinnalzarono fra i nordisti, ai quali rispondevano con grida di sfida quelli del Sud.
Al giro seguente, Delamyn risolutamente diminu la distanza che lo separava dal suo antagonista, ed al principiar del quattordicesimo correvano pari pari. Ancora alcuni metri e Delamyn pass innanzi, in mezzo agli applausi frenetici dei suoi partigiani; ma un istante dopo Fleetwood, a sua volta, lo pass; poi rimase ancora indietro; lo pass di nuovo, e di nuovo rimase indietro, verso la fine del giro. Leccitamento generale era arrivato allapice allorch i corridori, ansanti, il viso quasi nero, il petto palpitante, si passavano e ripassavano alternativamente lun laltro. Le donne impallidivano e gli uomini stringevano i denti, lasciando sfuggir qualche bestemmia, allorch lultimo giro incominci.
Al principiar di questo, Delamyn era ancora innanzi; ma prima che sei metri fossero percorsi, Fleetwood elettrizz tutta lassemblea, slanciandosi innanzi a piena corsa, per la prima volta da che la lotta era incominciata. Ognuno pot allora facilmente vedere che Geoffrey era stato condotto abilmente dal rivale a sprecare tutte le sue forze e che questi prendeva decisamente il primo posto. Delamyn fece uno sforzo disperato, che port lentusiasmo del pubblico sino alla frenesia; ma nel momento che cappelli e fazzoletti svolazzavano in aria e che lavvenimento della corsa era ancora indeciso, il signor Speedwell strinse con forza il braccio di sir Patrick dicendo sottovoce: Ci siamo! Tutto  finito. Mentre codeste parole passavano le labbra del chirurgo, si vide Delamyn sviare; il suo trainer gli gett dellacqua. Si riprese, e corse ancora un passo o due; svi di nuovo, traball, port il braccio alla bocca con un grido di rabbia, cacci i denti nelle proprie carni come una bestia selvaggia e cadde come morto al suolo.
Fleetwood continu leggermente la sua corsa sino alla fine, in mezzo alle grida di trionfo de suoi sostenitori, miste ad alcune grida di allarme che sintesero qua e l. In mezzo a codesto tumulto, luomo caduto fu tratto sullerba nel centro dellArena ed assistito dal signor Speedwell unitamente al dottore del trainer.
Luomo battuto era morto, o soltanto svenuto? Dopo avergli versato dellacqua sul viso e fatto inghiottire alcune goccie di brandy, egli apr lentamente gli occhi. Delamyn aveva sopravissuto alla corsa. Le ultime grida che salutavano la vittoria di Fleetwood risuonavano ancora, allorch Geoffrey fu sollevato da terra e portato nel padiglione, sotto la direzione del signor Speedwell e del dottore dei trainer. Perry sincaric di farlo trasportare al suo alloggio.
Sir Patrick abbandon il terreno delle corse col suo amico, al quale indirizz le domande seguenti:
Non comprendo lansiet che avete mostrato per Delamyn, allorch vi siete accertato chegli non era che svenuto per la fatica: temevate qualche cosa di pi che un semplice svenimento?
Egli  inutile di nascondervelo, sir Patrick; fu minacciato da un colpo di paralisi.
Credete chegli potr in avvenire, e curandosi, sfuggire al pericolo che lo minaccia?
No. La paralisi simpossessa di lui, ma non posso dire quanto tempo egli potr ancor vivere. In parte dipender, da lui stesso. Una nuova imprudenza, unemozione violenta, potr ucciderlo allistante.
Se non accade nulla di nuovo, credete che fra alcuni giorni egli potr lasciar il letto e uscire?
Certamente.
Egli ha un appuntamento per sabbato prossimo; potr trovarvisi?
Pi che probabile.
Sir Patrick non disse altro. Lespressione del viso dAnna, allorchegli le aveva detto esser ella moglie di Geoffrey Delamyn, si present di nuovo alla sua mente.
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CAPITOLO 29. Matrimonio scozzese.
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Siamo giunti al sabbato, 3 ottobre, giorno fissato per provare laffermazione del matrimonio di Arnoldo Brinhworth con Anna Silvester.
Verso le due dopo mezzogiorno, Bianca entr colla sua matrigna nel salotto della casa di citt di questultima, in Portland Place. Il tempo era malinconicamente piovoso, e la tristezza che sembrava regnar al di fuori, saccordava perfettamente con quella dellinterno. Non una parola venne pronunziata fra le due donne, ognuna delle quali sembrava assorta ne propri pensieri. Suonaron le due, ed allo stesso momento sintese battere alla porta di strada. Lady Lundie attese tutta composta che la porta del salotto venisse aperta e la persona che aveva battuto entrasse; ma la povera Bianca trasal ed impallid... Era Arnoldo? era Anna?
Il primo giunto non era che il procuratore di lady Lundie, invitato da questa ad assistere alla discussione che doveva aver luogo, abbenchegli avesse dichiarato a Sua Signoria che non conosceva nulla delle leggi scozzesi. Egli si occup a disporre i tavoli e le seggiole in modo che le parti contendenti avessero ad esser separate; in seguito si diede alla seria ed interessante occupazione di guardare con silenziosa attenzione la pioggia che cadeva, a traverso i vetri, come se fosse unoperazione della natura chegli non aveva mai avuta lopportunit di osservare prima.
La seconda persona che il servo annunzi era di un ordine ben differente. Il capitano Newenden, vestito, dipinto ed imbottito per rappresentar lidea astratta di un essere umano maschio di venticinque anni, robusto e sano, collinvisibile verit dei settantanni nascosta dietro tutto questo.
Parve un po sorpreso nel veder Bianca presente al conflitto che si preparava. Lady Lundie si credette in dovere di dare una spiegazione.
Mia figliastra  qui, contro la mia espressa volont ed il mio consiglio. Si possono presentare delle persone che, secondo la mia opinione, sarebbe meglio chella non vedesse; si potrebbero fare delle rivelazioni che una giovine donna nella sua posizione non dovrebbe intendere. Ma, ella insiste per rimanere, capitano Newenden, ed io sar obbligata a sottomettermi.
Il capitano si strinse nelle spalle, mostrando i suoi.... bellissimi denti!
Bianca non parve nemmeno accorgersi che si parlasse di lei ed il procuratore continu ad essere assorto nellosservazione della pioggia. Lady Lundie chiese nuove di mistress Glenarm, ed il capitano descrisse lo stato dansiet di sua nipote, come di qualche cosa.... qualche cosa.... insomma, qualche cosa che non poteva indicare che collo scuotere i suoi profumati ricci. Mistress Delamyn era con lei sintanto chegli sarebbe ritornato colle nuove. Giulio, ritenuto in Iscozia dalle elezioni. Lord e lady Holchester non sapevan nulla di quello che accadeva in quei giorni a Geoffrey Delamyn.
Un altro colpo alla porta; Bianca impallid ancor di pi.... era Arnoldo? No. Il servo annunzi: Il signor Geoffrey Delamyn ed il suo avvocato signor May.
Geoffrey entr lentamente e salut le signore senza far attenzione agli altri. Il procuratore si tolse per un momento dalloccupazione favorita di guardar la pioggia, onde mostrare ai nuovi arrivati i posti che dovevano occupare. Geoffrey sedette, ed appoggiando i gomiti sulle ginocchia, si mise a tracciare col bastone dei segni sul tappeto. La sola espressione leggibile sul suo viso era una stolida indifferenza. Il capitano Newenden, che si era avanzato per parlargli, rimase esitante e fin collindirizzarsi al signor May, che lo accolse cordialmente, annunziandogli che i testimoni mistress Inchbare e Bishopriggs aspettavano da basso il momento che si avrebbe bisogno di loro. Mentre parlavano, si intese un altro colpo alla porta. Non vi poteva pi esser dubbio sulle persone che dovevano entrare in sala, e lady Lundie prese con fermezza Bianca per la mano, poich non era punto sicura di quello che avrebbe potuto fare, trasportata dal primo impulso.
Sir Patrick entr pel primo, dando braccio ad Anna Silvester; Arnoldo li seguiva.
I primi due sinchinarono in silenzio alle persone ivi riunite. Lady Lundie rispose cerimoniosamente al cognato, affettando di non veder Anna. Arnoldo si avanz verso Bianca; ma lady Lundie salz facendogli segno darrestarsi e dicendo nel modo pi crudelmente tranquillo:
Non ancora, signor Brinhworth. Questi, senza fare attenzione a lei, continuava a guardar sua moglie, la quale lev gli occhi pieni di lagrime su di lui. Il bruno viso di Arnoldo si fece pallido come quello di un morto. Non voglio farvi dispiacere, disse con dolcezza, e ritorn presso il tavolo dove sir Patrick ed Anna erano seduti. La sola persona che non sembr nemmeno accorgersi dellentrata di sir Patrick e de suoi compagni, fu Geoffrey Delamyn. Il solo cambiamento visibile che si fece in lui, fu, che in luogo di continuare a fare dei disegni immaginari col suo bastone sul tappeto, egli si mise a battere un ton, ton. Sir Patrick ruppe il silenzio:
Lady Lundie, le persone che aspettavate oggi, sono tutti cost?
Tutte quelle che aspettavo sono qui, ed anche pi di quelle chio attendevo, aggiunse lanciando uno sguardo verso Anna, i cui occhi erano fissati con melanconica tenerezza su di Bianca; e mentre ella guardava cos la sorella del suo cuore e de suoi giorni felici, il suo viso magro e sofferente fu come rischiarato dallantica bellezza di espressione.
Sir Patrick fece una seconda domanda a sua cognata.
Havvi qualcuno qui che rappresenti gli interessi del signor Geoffrey Delamyn
Lady Lundie si volse verso questultimo che, senza parlare, accenn colla mano il signor May, seduto accanto a lui, il quale si lev, inchinandosi verso sir Patrick colla cortesia dovuta ad un uomo eminente come legale, quale era stato questultimo.
Dopo qualche scambio di cortesia, sir Patrick apr il processo.
Io sono qui come rappresentante del signor Arnoldo Brinhworth, marito di mia nipote, chegli spos legalmente nella chiesa di Santa Margherita, parrocchia di Hawely, Kent. Eccovi, signor May, una copia del certificato di matrimonio, se voi desiderate vederlo.
 inutile, sir Patrick. Io ammetto che una cerimonia nuziale ha avuto luogo nel giorno e luogo indicati e fra le persone indicate; ma contesto la validit di quel matrimonio, e sostengo, in nome del mio cliente, il signor Geoffrey Delamyn, che Arnoldo Brinhworth era gi maritato sino dal quattordici agosto di questanno, in un luogo detto Craig Fernie, in Iscozia, con una signora chiamata Anna Silvester, vivente, ed a quel che mi vien detto, presente qui.
Questa  la signora da voi nominata, signor May,disse sir Patrick presentando Anna.
Il signor May sinchin, indi soggiunse:
Onde schivare delle formalit inutili, non sarebbe meglio stabilire la questione dellidentit delle due parti?
Sir Patrick accett la proposta.
Lady Lundie apriva e chiudeva con impazienza il ventaglio; il procuratore di Londra era profondamente interessato nella questione, ed il capitano Newenden nascondeva uno sbadiglio col fazzoletto.
Loggetto della nostra riunione qui , non solo di mettere alla prova lasserzione del mio cliente, relativa al signor Arnoldo Brinhworth, ma anche di schivare possibilmente la penosa pubblicit che risulterebbe da un appello fatto ad una Corte di Giustizia.
A codeste parole, tutto il veleno di lady Lundie si mostr, sotto pretesto dindirizzare una protesta al signor May.
Ho lonore dinformarvi, signore, che tanto da parte mia, come di mia figliastra, non abbiamo nulla a temere dalla pubblicit. Loggetto immediato davanti a noi, per quanto una donna possa comprendere,  di stabilire se mia figliastra sia o no la moglie del signor Brinhworth: se il risultato non sar soddisfacente per noi sotto questo rapporto, non esiteremo a ricorrere ad un tribunale. E Sua Signoria sappoggi alla spalliera del suo sedile, apr il ventaglio; guardando intorno a s collespressione di una donna che cita la societ a render testimonianza chella ha fatto il suo dovere. Una penosa espressione sembr spargersi sul viso di Bianca mentre sua matrigna parlava, ed allorch questa tent di prenderle la mano per la seconda volta, essa la ritir vivamente. Sir Patrick rimarc con interesse speciale il brusco movimento di sua nipote. Prima che il signor May potesse dire una parola di risposta, Arnoldo attrasse lattenzione generale.
Dopo ci che lady Lundie ha detto in presenza di mia moglie, dissegli con quella sua ingenua franchezza, che fece coprir di un bel rossore il viso di Bianca e gli riemp gli occhi di lagrime, credo di avere il diritto di difendermi, spiegando il come ed il perch andai a Craig Fernie, e sfido il signor Geoffrey Delamyn a negarlo se lo pu.
La sua voce sinvigor, e gli occhi gli brillarono dindignazione allorch li volse verso Delamyn, il quale era sempre immobile.
Colla dovuta sommissione, sir Patrick, al vostro giudizio, mi pare che la proposta di questo giovine gentiluomo sia affatto fuori di posto, pel momento almeno.
Scusatemi; voi stesso avete definito il modo di procedere come uninformazione irregolare; dunque, una proposizione irregolare non pu essere fuori di luogo.
Codesta risposta dalla parte di un uomo dellesperienza di sir Patrick, fece uno strano effetto sul signor May, poich doveva sapere che una semplice asserzione dalla parte di Arnoldo non poteva produrre altro che un ritardo nel procedimento dellaffare. Eppure egli sanzionava, per cos dire, questo ritardo! Per qual motivo?
Avendo ottenuto il permesso di parlare, Arnoldo parl, ed ogni sua parola era improntata dellaccento della verit. Allorch giunse al punto del suo arrivo a Craig Fernie, sir Patrick larrest. Arnoldo chiese allora di poter fare un appello a Geoffrey Delamyn medesimo, e sir Patrick, con gran stupore del signor May, glielaccord.
Potete negare che io abbia detto la verit? chiese Arnoldo, volgendosi a Delamyn.
Il signor May fece il suo dovere verso il suo cliente, prevenendolo chegli non era obbligato a rispondere.
Ma Geoffrey alz lentamente la testa, guard luomo che aveva tradito, e rispose con tono di sfida stolidamente brutale:
Nego tutto dalla prima parola allultima.
Il signor May, indirizzandosi colla pi gran gentilezza a sir Patrick, chiese:
Non credete che codeste asserzioni e contro asserzioni bastino?
Ma dopo aver con difficolt obbligato Arnoldo a contenersi, sir Patrick pass senza arrossire da unirregolarit ad unaltra.
Col permesso del signor May, chiedo di ritornare al sovracitato matrimonio del quattordici agosto a Craig Fernie. Arnoldo Brinhworth, lo stesso giorno che andaste allalbergo per commissione del signor Delamyn, non mavevate chiesto poche ore prima la mano di mia nipote Bianca?
S. E voi me lavevate accordata.
Dal momento che entraste nellalbergo sino a quello in cui ne usciste, aveste mai la pi piccola intenzione di sposar miss Silvester?
Giammai il pensiero di sposar miss Silvester mi pass pel capo!
Voi dite questo sulla vostra parola donore come gentiluomo?
Lo sostengo sul mio onore di gentiluomo. Sir Patrick si volse ad Anna, che per la prima volta, da che era entrata in quella camera, tolse gli occhi da Bianca.
Era necessario per voi, miss Silvester, di presentarvi come donna maritata a Craig Fernie il quattordici agosto?
Ero sola, e lalbergatrice mi fece chiaramente comprendere che non mi riceverebbe nel suo albergo altrimenti.
Chi aspettavate voi l? il signor Delamyn? o il signor Brinhworth?
Il signor Geoffrey Delamyn.
Avevate qualche conoscenza della legge scozzese e delle posizione nella quale codesta legge vi poneva col signor Brinhworth?
No! Provavo soltanto una specie di spiacevole timore per linganno che il signor Brinhworth usava verso la gente dellalbergo, e temevo che potesse condurre a qualche falsa interpretazione a mio riguardo dalla parte di una persona chio amavo teneramente.
E questa persona era mia nipote?
S.
Voi faceste un appello in nome di Bianca al signor Brinhworth, conoscendo il suo amore per lei, onde vi lasciasse trar dimbarazzo il meglio che potevate, ed egli partisse subito?
 vero.
E come gentiluomo che aveva data la sua parola di proteggere una donna, egli ricus?
Disgraziatamente ricus per generosit.
Dal primo momento allultimo, voi foste affatto innocente dellintenzione di sposare il signor Brinhworth?
Sir Patrick! Vi risponder colle stesse parole del signor Arnoldo Brinhworth: Giammai quel pensiero mi pass pel capo.
E potete giurarlo sulla vostra fede di donna cristiana?
S! lo giuro sulla mia fede di donna cristiana.
Sir Patrick gett uno sguardo verso sua nipote.
Bianca aveva nascosto il viso nelle mani, e sua matrigna tentava invano di farle riprendere la calma.
Nel momento di silenzio che segu, il signor May fece uninterpellanza nellinteresse del suo cliente.
Mi permetto di farvi rimarcare, sir Patrick, che tutto quello che  stato detto ora non sono che asserzioni dalla parte di persone fortemente interessate a fare ogni sforzo onde trarsi dalla posizione che fatalmente le compromette. Ora, aspetto di provare il matrimonio chessi negano, non gi con asserzioni, ma con testimoni competenti.
Ed io, disse lady Lundie, dopo aver consultato il suo procuratore, vi dichiaro, sir Patrick, che allontaner mia figliastra da codesta camera, se si tenter di sorprendere e forviare il suo giudizio.
Come legale e consigliere di Sua Signoria, sostengo la protesta della medesima.
Anche il capitano Newendel saccord nella disapprovazione generale della condotta di sir Patrick.
 giustissimo, dissegli scuotendo con grazia i ricci.... della sua parrucca.
Apparentemente impenetrabile al vero significato della sua posizione, sir Patrick sindirizz al signor May, come se nulla fosse avvenuto.
Desiderate di presentare subito i testimoni? non ho nulla in contrario.
Il signor May riflett un momento. Egli vedeva chiaramente che sir Patrick aveva qualche cosa in serbo e che sino allora non aveva, per cos dire, mostrato il suo giuoco. Si determin dunque ad aspettare ancora un poco.
Riservandomi il mio diritto di obbiezione, vi prego di continuare per ora, sir Patrick.
Con gran sorpresa di tutti, sir Patrick sindirizz a Bianca, servendosi delle stesse parole di lady Lundie.
Voi sapete, mia cara, chio sono incapace di voler sorprendere o fuorviare il vostro giudizio. Ho una domanda a indirizzarvi, alla quale potrete o no rispondere, a vostro piacere. Voi avete inteso quello che Arnoldo Brinhworth ed Anna Silvester hanno detto. Il marito che vi ama e lamica che vi ama come sorella, han fatta la loro solenne dichiarazione. Richiamate alla mente lesperienza del passato sul loro carattere, e ditemi se credete che abbiano mentito?
Bianca rispose subito con fermezza:
Io credo, o zio, che essi han detto la verit.
Lady Lundie tent di parlare; ma questa volta ne fu impedita, non solo dal suo procuratore, ma anche dal signor May.
Sir Patrick continu:
Sentite il minimo dubbio sulla convenienza di condotta, tanto di vostro marito come della vostra amica, ora che gli avete veduti ed intesi faccia a faccia?
Bianca rispose ancora senza la minima riserva:
Chiedo loro perdono, e credo dessere stata ingiusta con ambedue; e cos dicendo guard prima suo marito e poi Anna. Arnoldo tent di alzarsi; ma sir Patrick lo ritenne dicendogli sotto voce:
Aspettate; e si volse verso Anna. Le parole di Bianca erano giunte al cuore fedele di lei, e le lagrime scorrevano attraverso le sue mani dimagrate, malgrado gli sforzi che faceva per nasconderle.
I legali registravano ancora una volta le obbiezioni formali da farsi.
Sir Patrick sindirizz per lultima volta a sua nipote: Bianca! Voi credete alle dichiarazioni di Arnoldo Brinhworth e di Anna Silvester. Voi sapete che, qualunque cosa possa accadere per lo avvenire, non havvi nemmeno la pi remota possibilit chessi vogliano giammai acconsentire a riconoscere di essere stati n di poter essere marito e moglie; vi basta questo? Siete disposta, prima che codesta inchiesta proceda di pi, a prendere la mano di vostro marito ed a ritornare sotto la sua protezione, lasciando il resto a me e contentandovi della mia parola, che, stando ai fatti che ebbero luogo, nemmeno la legge scozzese pu provar la mostruosa asserzione del matrimonio di Craig Fernie, come vera?
Lady Lundie si alz, come pure i due legali. Arnoldo guardava il suo vecchio amico con sorpresa, e Geoffrey medesimo, che sino allora si era mostrato brutalmente indifferente, lev la testa con un brusco movimento. Nel mezzo dellimpressione profonda prodotta, Bianca, dalla cui decisione ormai dipendeva il corso futuro dellinchiesta, rispose con fermezza: Spero che non mi crederete ingrata, zio; e son certa che Arnoldo non mi ha volontariamente offesa; ma non posso ritornar presso di lui sintanto chio sia certa di esser sua moglie.
Lady Lundie abbracci sua figliastra con un subitaneo movimento di affetto. Cara fanciulla, esclam con fervore! Ben fatto, mia cara figlia.
Sir Patrick abbass il capo, ed Arnoldo lintese mormorare: Oh Bianca! Bianca! Se sapeste cosa mi forzate a fare!
Il signor May prese la parola: Debbo rispettosamente esprimere la mia approvazione pel partito preso dalla giovine signora. Con tutta la deferenza dovuta a sir Patrick Lundie, la sua opinione sullimpossibilit di provare il matrimonio a Craig Fernie ha bisogno di essere confermata. La mia professionale opinione vi si oppone, e lopinione di un altro legale scozzese di Glasgow vi si oppone pure. Se la giovine signora non avesse agito con una prudenza ed un coraggio che le fanno onore, poteva arrischiare un giorno di vedere la sua riputazione distrutta ed i suoi figli dichiarati illegittimi; poich, chi pu assicurare che in avvenire non possano accadere circostanze che forzino il signor Brinhworth, oppure miss Silvester, ad asserire quel matrimonio chessi oggi negano? Confesso che invidio limmensa confidenza in s stesso di sir Patrick, che gli fa osar di parlare in tal modo, dietro la propria opinione, di un punto di legge ancor indeciso.
Egli sedette in mezzo ad un mormorio di approvazione. Gett uno sguardo al rivale dicendo fra s: Se questa non lo fa uscire dal sentiero battuto sinora e non lo obbliga a mostrare le carte, nulla potr farlo!
Sir Patrick lev lentamente la testa. Sul suo viso non eravi traccia n dirritazione n dabbattimento.
Non ho lintenzione, signor May, di discutere questo punto con voi, dissegli con dolcezza. Comprendo che la mia condotta debba sembrare strana ed anche degna di biasimo non solo a voi, ma anche agli altri. Il mio giovine amico qui, guardando verso Arnoldo, potr dirvi chio gli accennai tutti i pericoli pel futuro, che questo caso presenta. Scusatemi se pel momento non parlo del grave motivo che mi ha fatto agire in contraddizione diretta coi consigli dati da me stesso non ha guari, e chiedo, come una grazia alla vostra indulgenza, che mi sia concessa unultima irregolarit di cui sar colpevole in questo affare.
Lady Lundie, sola, si mostr disposta a resistere alla dignit commovente e senza affettazione con cui queste parole furono pronunciate.
Abbiamo gi avute abbastanza irregolarit, ed io insisto perch non se ne commettano pi.
Sir Patrick aspett con pazienza la risposta del signor May, il quale, dopo uno sguardo scambiato col procuratore inglese, rispose per tutti e due:
Noi non intendiamo imporvi altri limiti, sir Patrick, tranne quelli che come gentiluomo vimporrete voi stesso, riserbandoci per sempre il diritto di farvi le dovute obbiezioni, come abbiamo fatto sinora.
Obbiettate a che io possa parlare col vostro cliente? chiese sir Patrick.
Al signor Geoffrey Delamyn?
S.
Tutti gli occhi si volsero verso Geoffrey.
Egli se ne stava sempre seduto, mezzo addormentato, le mani sulle ginocchia ed il mento appoggiato sul manico adunco del suo bastone. Il signor May guard verso Anna, allorch sir Patrick pronunzi il nome di Geoffrey Delamyn, e vide chella tolse le mani dal viso, guardando vivamente il primo. Era essa a parte del secreto che sembrava far agire sir Patrick? Si decise di porre codesto dubbio alla prova, ed invit sir Patrick con un gesto a continuare:
Voi siete seriamente interessato in questa inchiesta, signor Delamyn, disse sir Patrick; eppure non vi avete presa nessuna parte sinora. Guardate questa signora.
Geoffrey non si mosse, ma rispose bruscamente:
Lho veduta anche troppo.
Abbench dobbiate sentir vergogna di voi stesso nel guardarla, pure potevate esprimerlo con parole pi adatte. Rivolgete il pensiero al quattordici dagosto: negate di aver promesso in quel giorno di sposare miss Silvester secretamente a Craig Fernie?
Faccio osservare, disse il signor May, che il mio cliente non  obbligato di rispondere a codesta domanda.
Risponder, se mi piacer di farlo, disse insolentemente Geoffrey. Poi volgendo lo sguardo verso sir Patrick, senza muovere il mento dal manico del bastone: Lo nego.
Voi negate di aver promesso di sposare miss Silvester?
S.
Vi ho chiesto or ora di guardarla.
Ed io vi ho risposto che lho gi veduta anche troppo.
Ebbene, guardatemi. In presenza mia e delle persone qui riunite, voi negate di aver solennemente promesso di sposar questa signora, e che glielo dovete come riparazione?
Egli lev subitamente il viso, e dopo aver guardato un istante sir Patrick, i suoi occhi si volsero a poco a poco verso Anna con una espressione tigrina, spaventevole a vedersi, poi disse:
So quello che le debbo.
Lodio ardente dello sguardo saccordava perfettamente col tuono ferocemente vendicativo delle sue parole. Il signor May ne fu scosso e gli disse sotto voce: Contenetevi, od io abbandono la vostra causa. Senza rispondere, senza ascoltare, egli alz la mano e si mise a contar da s sulle dita, Poi fissando di nuovo il suo sguardo felino e divoratore su Anna, indirizz questa volta direttamente la parola a lei collo stesso tono e la stessa espressione di vendetta. Se non foste stata voi, avrei sposata mistress Glenarm; se non fosse stato per voi, sarei pacificato con mio padre; se non fosse stato per voi, avrei guadagnata la corsa. So quello che vi devo. Strinse i pugni, lasci cadersi il capo sul petto e non parl pi.
Tutti erano silenziosi e tutti erano colpiti dalle parole e sopra tutto dalla feroce espressione di Geoffrey Delamyn. Gli occhi di Anna si volsero ancora una volta verso Bianca, ed il suo coraggio la sostenne anche in questo momento.
Sir Patrick si alz: quellemozione, chegli cercava di dominare, si scorgeva chiaramente sul suo viso e nella sua voce.
Venite un momento nellaltra camera, disse ad Anna. Ho bisogno di parlarvi. E senza far attenzione alla sorpresa di tutti, n alle parole del signor May e di lady Lundie, prese Anna pel braccio, la fece passar con s nella camera vicina e ne richiuse accuratamente la porta. Lady Lundie si consult col proprio procuratore; Bianca salz e fece alcuni passi verso la porta della camera dove era entrato suo zio con Anna; Arnoldo savvicin a sua moglie ed il capitano Newenden chiese al signor May: Che vuol dire ci?
Vuol dire, rispose questi con grande emozione, che io non sono stato lealmente istruito dei fatti. Egli  certo che sir Patrick possiede una prova che compromette il signor Delamyn. Egli ha fatto il possibile per non produrla, ed ora sta per farlo. Perch, aggiunse egli, volgendosi severamente al suo cliente, mavete voi tenuto alloscuro di una cosa tanto importante?
Io non so nulla, rispose Delamyn. Lady Lundie savanz verso la camera dove suo cognato si era ritirato con Anna; il signor May larrest:
Prego vostra signoria di non intromettersi e di aver pazienza.
Eh che! in casa mia non avr il diritto?....
Se non minganno, la fine del processo savvicina; e credo che collimmischiarvi non fareste che danneggiare i vostri propri interessi.
Appena sir Patrick fu solo con Anna, trasse dalla tasca dellabito un foglio che conteneva la lettera di Anna e la risposta di Geoffrey. La mano gli tremava non meno della voce allorch sindirizz a lei: Ho fatto tutto quello che poteva farsi onde non essere nella necessit di produrre questa prova.
Sento tutta la gratitudine che vi devo, sir Patrick.
La calma della donna presentava uno strano contrasto collemozione delluomo. Egli la prese per la mano e le offri la lettera in silenzio; Anna la respinse con sorpresa.
Riprendete questo foglio; non posso, non oso produrlo dopo che ho veduto co miei propri occhi ed inteso colle mie proprie orecchie colui..., l, nella camera vicina.
No! Dio mi  testimonio chio non oso chiedervi di dichiararvi moglie di Geoffrey Delamyn?
Anna non pronunzi che una parola: Bianca!
Ma egli scosse la testa con impazienza.
No! nemmeno linteresse e lavvenire di Bianca mi possono indurre a farlo. Lasciate che la causa sia portata innanzi al tribunale; io combatter e guadagner.
Siete certo di guadagnarla, sir Patrick? Egli non rispose, ma cerc di farle riprender la lettera, mormorando: Distruggetela presto. Possono aprir la porta ed entrar da un momento allaltro.
Anna riprese la lettera. Sir Patrick, disse con dolcezza; ma con voce ferma, Bianca ricusa di ritornare con suo marito prima di aver la sicurezza di essere legalmente e legittimamente sua moglie; producendo questa lettera e dichiarandomi moglie di Geoffrey Delamyn, Arnoldo Brinhworth  liberato da ogni sospetto e per sempre. Potete voi farlo in altro modo? Rispondetemi francamente e come un uomo donore deve farlo ad una donna che ha piena fede in lui. Ed ella lo guardava fissamente. Sir Patrick abbass gli occhi senza parlare. Il vostro silenzio mi risponde abbastanza, disse Anna avanzandosi risolutamente verso la porta. Egli larrest ancora; Aspettiamo, disse, prendete il tempo necessario onde considerare; non vi lasciate trascinare cos dallimpulso del cuore; riflettete prima di compiere il terribile sacrifizio!
Sagrifizio! Impulso! disse Anna sorridendo. Mia madre fu crudelmente abbandonata e le dure leggi sul matrimonio di questo paese furono ancor pi terribili per lei che per me. Essa mor; ma unamica consol i suoi ultimi momenti e le promise di essere una seconda madre per la povera orfana derelitta che lasciava sulla terra. Non mi posso rammentare un sol giorno infelice dei tanti passati colla madre di Bianca, con quella santa donna, s fedele alla sua promessa, sino al giorno che, obbligata a partire col marito, mi lasci colla sua figlioletta. Le ultime parole che mi disse furono: Il cuor mi predice che non vi rivedr pi. Anna, io promisi a vostra madre, sul suo letto di morte, che voi sareste una seconda figlia per me; ed ella mor in pace. Calmate il mio spirito prima che parta. Qualunque cosa accada negli anni avvenire, promettetemi di esser sempre per Bianca quello che siete ora, una sorella, ed io potr partire in pace! Sir Patrick! come pu esservi sagrifizio in quello chio debbo far per Bianca? Cos dicendo si alz, stese la mano al vecchio gentiluomo, che la baci con rispetto; e rientrarono nellaltra camera.
Fu la dolce voce di Anna che ruppe per la prima il penoso silenzio che regnava in quellassemblea.
Debbo parlar io, sir Patrick, o volete aver la bont di farlo voi?
Voi insistete onde appellarvi alla lettera che sta nelle vostre mani; e nulla vi pu indurre a ritardare almeno di ventiquattro ore la chiusura di codestinchiesta?
O voi od io, sir Patrick, dobbiamo farlo senza ritardo.
Datemi la lettera.
Il signor May chiese sotto voce al suo cliente:
Sapete che lettera sia? Geoffrey Delamyn scosse il capo in segno di negazione.
Vi chiedo perdono, disse sir Patrick indirizzandosi a tutti, per esser uscito cos repentinamente, obbligando miss Silvester a venir con me nella vicina camera. Tutte le persone qui presenti, tranne quelluomo (ed egli accenn Geoffrey Delamyn), mi comprenderanno.
Poi sir Patrick si volse a Bianca: Vi ho proposto di ritornar sotto la protezione di vostro marito, lasciando a me di terminare codesto affare; voi avete ricusato di farlo sintanto che aveste le prove di esser sua legittima moglie. Grazie al sacrifizio che miss Silvester fa ai vostri interessi ed alla vostra felicit, e che, ve lo confesso, ho fatto il possibile dimpedire, posso provare che Arnoldo Brinhworth era libero quando vi spos.
Il signor May comprese tutto, ed accennando al foglio che sir Patrick teneva in mano:
Una promessa di matrimonio? disse.
Sir Patrick rispose facendogli uninchiesta:
Vi rammentate la decisione al gran tribunale che stabil il matrimonio del capitano Dalrymple con miss Gordon?
Vi comprendo, sir Patrick.
Poi, dopo un momento di silenzio, sir Patrick si volse ad Anna Silvester: Signora? egli  dal pi profondo del cuore che vassicuro del mio rispetto! Egli pronunzi codeste parole con un tono cos evidentemente sincero, che tutti gli altri ne furono colpiti. Lady Lundie ed il capitano Newenden si misero a parlar sotto voce con ansiet, Arnoldo impallid e Bianca scoppi in lagrime.
Sir Patrick continu: Per quanto la legge scozzese sul matrimonio sia rilassata e noncurante, havvi per un caso nel quale la sua azione  stata confermata e stabilita dalle Corti di giustizia inglesi. Una promessa di matrimonio in iscritto, e scambiata fra uomo e donna, unisce, secondo la legge scozzese, quelluomo e quella donna in matrimonio; una Corte di giustizia inglese ha pronunziato in favore di codesta legge, e lautorit suprema della Camera dei Lordi lha sanzionata.
Giustissimo in quanto ai fatti, disse il signor May. Confesso per, sir Patrick, che i vostri commentari sulla legge scozzese mi sembrano ingiusti, poich questa legge, nellinteresse della pubblica moralit, forza luomo che ha tradito una donna colla promessa di matrimonio, a sposarla.
Le persone qui presenti, sir May, potranno giudicare or ora della moralit della legge sia inglese sia scozzese, che forza il cittadino, il quale con promessa di matrimonio ha sedotta e tradita una donna, a riconoscerla per moglie, ma che in seguito lascia virtuosamente codesta disgraziata sopportarne tutte le conseguenze.
Poi volgendosi ad Anna e mostrandole la lettera chegli teneva aperta in mano:
Per lultima volta, insistete voi ondio faccia uso di questo foglio?
Ella si alz inchinando gravemente il capo in segno daffermazione.
 un doloroso dovere per me, di dichiarare, in nome di questa signora, e sulla fede di promessa di matrimonio scritta dalle due parti allora residenti in Iscozia, chella reclama di essere, e di essere stata, nel pomeriggio del 14 agosto, moglie legittima del signor Geoffrey Delamyn.
Un grido dorrore di Bianca ed un mormorio pieno di terrore degli altri, accolse questa dichiarazione.
Vi fa un istante di silenzio; poi Geoffrey Delamyn si alz fissando gli occhi sulla moglie che lo reclamava.
Tutti gli spettatori di questa terribile scena si volsero verso la donna sagrificata. Lo sguardo che Geoffrey aveva gettato su di lei, le parole che aveva pronunziate, erano presenti alla mente di tutti. Ella stava sempre accanto a sir Patrick, coi suoi dolcissimi occhi grigi fissati su di Bianca.
Il trionfo della legge era stato completo sulluomo. Egli non pronunzi una parola; il suo carattere furioso era terribilmente calmo. Guardava la donna chegli aveva rovinata e che odiava; e sul suo volto stava scritto in caratteri infernali, che la sua vendetta sarebbe senza misericordia.
Il signor May lesse le due lettere presentategli da sir Patrick. Potete provare lo scritto e la residenza? disse a questi dopo aver letto.
Qui vi sono i nomi delle persone che possono provare luno e laltro.
Verificher il tutto come semplice affare di forma, sir Patrick; ma nello stesso tempo dichiaro chio non posso assolutamente negare levidenza del matrimonio. Poi indirizzandosi con rispetto e simpatia ad Anna: Sulla fede di codesta promessa scritta, voi reclamate il signor Geoffrey Delamyn come marito?
Anna rispose con voce ferma: Reclamo il signor Geoffrey Delamyn come marito.
Il signor May si volse allora al suo cliente. Geoffrey ruppe finalmente il silenzio e chiese, guardando nessuno, tranne Anna:
 tutto stabilito?
S.
La legge le ordina di andare dove il marito va?
S.
Egli si mise allora a rider sotto voce; poi fece cenno ad Anna di avvicinarsi a lui. Ella obbedi; ma, al momento che fece il primo passo per traversare la camera, onde appressarsi a suo marito, sir Patrick le strinse la mano, dicendole sotto voce:
Contate su di me.
Ella gli rese la stretta di mano, poi si mosse onde obbedire a Geoffrey; ma Bianca si slanci presso di lei, le gett le braccia al collo, gridando con angoscia:
Anna mia! oh Anna!
Questa rialz dolcemente quella cara testa che stava abbandonata sul suo seno, la baci e ribaci con amore; poi la mise nelle braccia di Arnoldo, che si ramment le parole di lei allorch laveva lasciata a Craig Fernie: Non avete reso servizio ad uningrata; verr forse il giorno che potr provarvelo! Egli non poteva parlare per lemozione. Anna baci ancora Bianca, poi savvicin a Geoffrey.
Eccomi: che volete chio faccia?
Egli le offerse il braccio, dicendo con un sorriso che fece rabbrividire tutti:
Signora Geoffrey Delamyn, andiamo a casa!
Sir Patrick ricorse col pensiero alla casa isolata della donna muta, che continuava ad essere labitazione di Geoffrey Delamyn e non pot ritenersi dal fare un passo esclamando:
No! non anderete l.
Geoffrey se ne stava impassibile, sempre nellatto di offrire il braccio a sua moglie. Pallida ma risoluta, ella alz la sua nobile testa, richiam tutto il suo coraggio e prese il braccio offerto. Savviarono verso la porta. Passando presso Arnoldo, che sosteneva la sua giovine moglie; quasi inanimata, ella disse con semplicit: Tranquillate Bianca sul mio conto. Sir Patrick si slanci come per impedir loro il passo, ma Geoffrey guardandolo in faccia per la prima volta, disse: La legge ordina alla moglie di seguire il marito e vi proibisco di separare il marito dalla moglie.
...
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CAPITOLO 30. La notte.
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Appena uscito dalla casa di lady Lundie, Geoffrey fece cenno ad un cab vuoto che passava, davvicinarsi; vi fece salire Anna che obbed macchinalmente, ed egli prese posto sul sedile in faccia.
Marito e moglie erano silenziosi. Anna appoggi con aria abbattuta e stanca il capo indietro, chiuse gli occhi e cadde in uno stato di sopore. Le sue forze fisiche e morali erano esauste, e non si sentiva nemmeno pi il potere n di pensare, n di temere; sembrava aver perduto ogni sentimento della propria posizione.
Seduto in faccia a lei, concentrato nei suoi pensieri, Geoffrey trasal subitamente. Il suo pigro cervello aveva partorita unidea. Mise la testa fuori dello sportello, onde dare una nuova direzione al cocchiere. Nel riprendere il suo posto, gett uno sguardo su Anna; essa non aveva fatto nessun movimento, n aperto gli occhi. Egli losserv attentamente. Era essa veramente ammalata? Poteva sperare di esserne presto liberato? Ma ben presto il sospetto prese il posto di questa speranza. Chi lassicurava che quellapparenza di malattia non fosse finta e chella non aspettasse che il momento opportuno per fuggirgli? Mise di nuovo la testa fuori, per dare un altro ordine al conduttore del cab, il quale si ferm ad un albergo in Holborn tenuto sotto un falso nome dal trainer Perry.
Geoffrey scrisse alcune parole colla matita su di una carta, e la mand nellosteria dal cocchiere. Dopo alcuni minuti, un ragazzotto apparve, al quale Geoffrey parl sotto voce, sporgendo la testa fuori dello sportello, ed accennando ad Anna sempre assopita: Sella tenta di andarsene, fermatela e fatemi chiamare. Scese dalla vettura, entr nellalbergo, chiedendo del signor May, il quale era appena tornato da Portland Place. Il legale ricevette freddamente il suo cliente e gli chiese cosa desiderava.
Ho bisogno di parlarvi subito a proposito di un pensiero che mi  venuto in capo.
Debbo pregarvi dindirizzarvi a qualche altro legale, e considerarmi come ritirato intieramente dal maneggio dei vostri affari.
Geoffrey lo guard con stolida sorpresa.
Volete dire che mi lasciate nellimbarazzo?
Intendo dire che in avvenire non voglio pi aver a fare nulla coi vostri affari, e che ho cessato di essere il vostro consigliere legale. Avr cura che tutto sia regolarmente compiuto per quello che riguarda laffare di cui mero incaricato. Aspetto qui mistress Inchbare e Bishopriggs onde pagar loro il denaro dovuto, e siccome conto di partire per la Scozia colla corsa di questa sera, interrogher, appena giuntovi, le persone che possono render testimonianza del vostro soggiorno qui, delle quali sir Patrick mi ha dato la nota, e vi mander il tutto colle dovute forme. Non mi rimane altro a fare per voi.
Geoffrey, dopo aver riflesso un momento, chiese lindirizzo dellalbergatrice di Craig Fernie e Bishopriggs, poi usc senza dir altro.
Prima di risalire nel cab, domand al garzoncello:
Nulla di nuovo?
No, rispose questi. La signora non si  mossa.
Conoscete lindirizzo del legale di Perry?
S, signore.
Salite accanto al cocchiere e fatemivi condurre.
E via di nuovo. Giunta a Euston Road la vettura si ferm, ed il giovinetto chera sceso, disse:
 qui.
Geoffrey gli lasci, come la prima volta, la cura di custodire Anna: batt alla porta ed entr.
Anna questa volta si mosse; apr languidamente ed a stento gli occhi, tremando leggermente come se avesse freddo; guard fuori un istante dallo sportello, sospir e ricadde nel suo cantuccio come prima.
Dopo pi di mezzora di assenza, Geoffrey ritorn e diede ordine al cocchiere di andare a Fulham. Apr lo sportello per entrare nel cab, poi sarrest come se si rammentasse di qualche cosa, e chiamando il ragazzo lo fece salire nella vettura ed egli prese posto accanto al cocchiere. Poco dopo giunsero al cottage di Ester Dethridge.
Abbiamo gi veduto come la muta, malgrado la rendita lasciatale dal fratello, si fosse decisa ad affittare una parte della casa di cui aveva il godimento, come anche la spiegazione data ad Anna di questa sua strana condotta. Non ho un amico al mondo e non uso viver sola. Dessa si era riservata per suo uso la cucina, un piccolo salottino vicino a questa, che aveva altre volte servito di studio a suo fratello, e due camerette da letto al primo piano, una per lei ed una per la donna di servizio. Tutto il resto del cottage era stato affittato a Delamyn, il quale si trovava padrone di una camera da pranzo, di un salotto al pian terreno e di tre camere da letto al piano superiore. Dopo la corsa, Geoffrey aveva continuato ad abitare quella casa, primo, per non perdere il denaro gi pagato, avendola presa per tre mesi; poi, per quella specie dantipatia mista a pigrizia che provava allidea di cambiar dalloggio; molto pi che riguardando il suo matrimonio con mistress Glenarm come sicuro, si era detto che aspetterebbe allora a fare un cambiamento totale nelle sue abitudini.
Si fu dunque l che condusse Anna la sera del giorno in cui ellera stata dichiarata sua moglie dalla legge.
Il riposo aveva forse ridonate le forze ad Anna, oppure la vista di quei luoghi risvegli in lei listinto della preservazione di s stessa. Con gran sorpresa di Geoffrey, ella scese sola e senza aiuto dal cab. Allorchegli ebbe aperta la porta del giardino, la donna fece un passo indietro, guardandolo fissamente.
Entrate, dissegli.
A quali condizioni? chiese Anna senza far un passo.
Egli licenzi il cab e mand il ragazzo in casa, ed allorch furono soli, rispose ad alta voce e con tuono brutale:
Alle condizioni che mi piaceranno.
Potete uccidermi, se volete, ma nulla mindurr a vivere con voi come vostra moglie.
Egli fece un passo verso di lei; poi si ferm come se rivolgesse qualche cosa nella mente; ed allorch parl, lo fece come se ripetesse una lezione.
Ho da parlarvi in presenza di testimoni, disse. Non vi chiedo n desidero che voi mi vediate mai da solo a sola nel cottage. Anna trasal al cambiamento marcato, tanto dei modi che del linguaggio di suo marito, il quale continuava ad accennarle la porta aperta. Dessa entr. Traversato il giardino ed arrivata nellandito del cottage, Geoffrey apr la porta del salotto alla sinistra e disse alla donna di servizio, che era accorsa: Chiamate mistress Dethridge e ritornate anche voi.
Egli segu Anna nel salotto, facendosi per precedere dal ragazzo e lasciando la porta aperta: Ester sort dalla cucina, seguita dalla domestica; alla vista di Anna, il suo viso di marmo venne come rischiarato da una debole espressione di sorpresa, ed un suono muto che sembrava esprimere una certa esultanza, sfugg dalle sue labbra.
Geoffrey parl ancora una volta con marcata deliberazione, accennando Anna, ma sempre con quella specie di difficolt, come se recitasse una lezione preparata e non abbastanza studiata.
Questa donna  mia moglie. Qui, alla vostra presenza, come testimoni, le dichiaro chio non le perdono. La condussi qui, non avendo altro posto dove poter lasciarla con sicurezza, onde aspettar la fine del processo intrapreso in difesa del mio buon nome e del mio onore. Sintanto che dimorer qui, vivr separata da me in una camera chella stessa potr scegliere; e se mi sar necessario di comunicare con lei, lo far sempre alla presenza di una terza persona. Mi avete inteso?
Ester Dethridge inchin il capo, e gli altri risposero di s.
Io non so nulla nella mia condotta, disse Anna, volgendosi a Geoffrey Delamyn, che possa giustificar la vostra a mio riguardo; e le vostre parole sono un insulto. Ignoro completamente anche cosa intendete dire, allorch parlate di difendere il vostro onore. Tutto quello che posso comprendere si , che noi vivremo separati in codesta casa e chio avr una camera a mia disposizione; ve ne ringrazio. Abbiate la bont di dire ad una di codeste donne di mostrarmi la camera che mi destinate.
Geoffrey si volse verso Ester Dethridge.
Conducetela di sopra, datele tutto quello di cui ha bisogno e portatemi lindirizzo del luogo dove ha lasciato il suo bagaglio. Il ragazzo ritorner immediatamente a Londra colla ferrovia, per prenderlo.
Ester sort, seguita da Anna. Una luce sinistra sembrava brillare negli occhi della muta, la quale, appena giunta sul pianerottolo superiore, si ferm per scrivere sullardesia. Io sapevo che voi sareste ritornata. Tra voi e lui non  ancor tutto finito. Anna non rispose, e laltra continu a scrivere, mentre che un pallido sorriso sfiorava le sue labbra livide. Conosco cosa vuol dire un cattivo marito, ed il vostro  uno dei peggiori che si possa trovare. Anna fece uno sforzo per farla cessare, e disse con dolcezza:
Non vedete quanto sono stanca?
Ester lasci cadere lardesia, guardando la poveretta con attenzione, senza per mostrar nessuna compassione. Lo vedo, scrisse; e poi fece entrar Anna in una delle camere libere. Era una di quelle sul davanti della casa, ed era scrupolosamente pulita, solidamente mobigliata ma con cattivo gusto. La cosa pi rimarcabile era la cura straordinaria data alla difesa interna della porta. Oltre la serratura colla chiave usuale, vi erano anche due forti catenacci, uno in alto e laltro abbasso. Egli  che Ruben Limberch aveva continuamente vissuto col timore che la sua casa avesse ad essere assalita dai ladri durante la notte, di modo che tutte le porte esterne e le finestre del pian terreno erano foderate di lastre di ferro, e le porte delle camere da letto avevano tutte due catenacci e campanelli dallarme; inoltre vi era anche una piccola torre con una campana abbastanza forte per esser intesa sino alla stazione della polizia di Fulham. Mentre che Ruben viveva, la corda aveva comunicato colla sua camera da letto; ora essa pendeva ad una parete dellandito.
Gli occhi di Anna si fermarono sul muro di divisione della camera vicina, e chiese chi vi dormiva. Ester Dethridge accenn al salotto al pian terreno, dove avevano lasciato Geoffrey; Anna usc subito, dicendo di mostrarle laltra camera libera. La mobiglia di questa, abbench di eccellente qualit, era forse ancor di pi cattivo gusto che laltra. Prevedendo la domanda di Anna, Ester guard il muro di divisione, che come nella prima non aveva porta, ed accennando la stessa, le fece comprendere che la camera vicina era la sua.
Anna naturalmente scelse quella che era pi lontana da Geoffrey. Ester aspett gli ordini per la cena, da mandarle di sopra, e lindirizzo dellagente teatrale, dove Anna aveva le sue robe; poi esc, lasciando questa sola.
Appena Anna fu sola, si gett sul letto, dopo aver, come per istinto, chiusa la porta coi catenacci, poich era troppo debole ed estenuata per poter concretare le idee, n comprendere i veri pericoli della sua posizione. Apr un medaglione che portava appeso al collo e baci il ritratto di sua madre e quello di Bianca, poi saddorment profondamente.
Geoffrey aveva accompagnato il ragazzo sino alla porta del giardino, ripetendogli quello che doveva fare a Londra: Guardate di non sbagliare in quello che vi ho detto di fare, altrimenti la vostra pelle me la pagherebbe. Via, presto per non perdere il treno.
Il garzoncello se ne and a corsa, e Geoffrey, dopo averlo seguito un momento cogli occhi, richiuse la porta e si mise a passeggiare nel giardino. Tutto sta bene diceva in se stesso. Non sono rimasto nel cab con lei: le ho detto innanzi testimoni che non le perdonavo, e perch lavevo condotta qui; lho messa in una camera a parte, e se dovr vederla, sar sempre con testimoni. La mia parte  fatta; che lavvocato faccia la sua. Accese la pipa, continuando la sua passeggiata. Giunto presso la parte posteriore della casa e vedendo lume nel piccolo salottino della sua padrona di casa, savvicin alla finestra. Ester lavorava colla servente.
Ebbene chiese egli, cosa fa la donna di sopra? Lardesia di Ester, aiutata dalla lingua della servente, gli dissero, averle portato del the con delle uova; chella aveva mangiato pochissimo, ma bevuto con avidit il the; poi era tornata a letto. Non aveva fatto nessun rimarco; ma sembrava affatto spossata. Dopo aver inteso codesto rapporto, Geoffrey riemp di nuovo la pipa e si rimise a passeggiare; ma la pioggia che incominciava a cadere, lobblig a rientrare.
Si mise a leggere un giornale che si trovava sul tavolo della sala da pranzo; ma un momento dopo si alz di nuovo guardando con impazienza lora. Egli aspettava lettere dallavvocato, ed era gi tardi. Se ne and di nuovo in giardino e savvicin alla porta della strada; lapr e si mise, per quanto glie lo permetteva loscurit, a guardar sulla via. Sintesero dei passi; poi un uomo apparve e sappress alla porta del cottage: era il portalettere che faceva il suo ultimo giro della sera. Gli present una lettera dicendo:
Lonorevole Geoffrey Delamyn?
St bene, rispose questi ritornando subito nella sala da pranzo per leggerla. Riconobbe con sorpresa lo scritto di mistress Glenarm. Sar per farmi le sue congratulazioni sul mio matrimonio disse con amarezza, aprendola.
Ecco cosa scriveva la bella vedova:
Mio adorato Geoffrey, so tutto! Mio amato, mio solo bene! Voi siete sagrificato alla pi vile e miserabile creatura che viva su questa terra; ed io vi ho perduto! Non so come io viva ancora, n come possa pensare e scrivere col cervello ardente ed il cuore spezzato! Oh mio angelo! Egli  che un pensiero mi sostiene! Un pensiero puro, bello, degno di noi due. Io vivo, Geoffrey, vivo per dedicarmi al caro pensiero, alladorata idea di voi, mio eroe! Mio primo ed ultimo amore, non sposer nessun altro uomo; vivr e morr, lo giuro solennemente qui inginocchiata innanzi alla vostra immagine, vivr e morr a voi fedele. Io sono la vostra sposa spirituale, mio amato Geoffrey! Ella non pu mettersi fra noi, ella non pu rapirvi allinalterabile fedelt del mio cuore, n alla devozione dellanima mia immortale. Io sono spiritualmente vostra moglie. Oh! la felicit immensamente pura di scrivere codeste parole! Scrivetemi, mio amato, e ditemi che voi la sentite non meno di me; giuratemelo, idolo del mio cuore, comio ve lo giuro! Fedelt inalterabile! devozione non terrestre! Oh! giammai sar moglie di un altro, e giammai perdoner alla donna che  venuta a porsi fra noi. Tua per sempre e soltanto tua; tua colla passione pura e senza macchia che arde sullaltare del cuore! Tua! tua! tua!!!
E. GLENARM
Questo scoppio di scipitezze isteriche, che in s stesso non era che ridicolo, assunse unimportanza seria nelleffetto che produsse su Geoffrey. Esso associava lo scopo diretto de suoi interessi colla sua vendetta su Anna. Dieci mila lire sterline allanno che soffrivano a lui, e nullaltro che gli impedisse di stender la mano per prenderle, tranne la donna disopra, che laveva legato a lei per la vita.
Mise la lettera in tasca. Aspettiamo la risposta dellavvocato, disse. Il modo pi sicuro di escirne sarebbe quello.... ed  legale!
Guard impazientemente loriuolo e nello stesso momento sintese suonare il campanello.
Il ragazzo col bagaglio di Anna? S. E la risposta del legale? No, ma il legale in persona.
Entrate, disse Geoffrey, incontrando il suo visitatore alla porta. Lavvocato entr nella camera da pranzo, ed allora si pot vedere un uomo piuttosto pingue, dalle grosse labbra sensuali ed occhi vivaci. Sul suo viso giallo eravi un non so che del negro, misto a quellespressione di un uomo che cammina abitualmente nelle vie pi sudicie e tortuose della legge.
Ho una piccola casuccia da queste parti, ed ho pensato che, nellandarvi, potevo, senza allungar di molto la mia strada, venire a parlarvi invece di scrivervi, sig. Delamyn.
Avete veduto i testimoni?
Gli ho esaminati, dapprima insieme, poi separatamente.
Ebbene?
Ebbene, il risultato non  favorevole ai vostri desiderii.
Che volete dire?
N mistress Inchbare, n Bishopriggs, signor Delamyn, possono dare levidenza di cui abbiamo bisogno.
Morte e dannazione! Egli  che voi non avete compreso il caso.
Il legale sorrise.
Veramente? Vediamo se minganno. Il 14 agosto, vostra moglie era ad un albergo in Iscozia, ed un signore, chiamato Arnoldo Brinhworth, la raggiunse dicendosi suo marito; rimase con lei sino alla mattina seguente. Appoggiandosi su codesti fatti, loggetto che avete in vista  un divorzio, producendo come testimoni lalbergatrice ed il cameriere dellalbergo di Craig Fernie. Sta bene?
S!
Liberarsi di Anna, rigettandola disonorata nel mondo, era la speranza concepita da Delamyn al suo ritorno da Portland Place.
Appena ricevute le vostre istruzioni, continu il legale, ho esaminato i testimoni ed ho avuto una conversazione poco piacevole col signor May. Eccovi il risultato. Prima di tutto, collassumere il carattere di marito della signora Delamyn, il signor Brinhworth non faceva che agire dietro vostre istruzioni, e ci sarebbe una prova contro di voi. Secondo: i testimoni non videro nessun atto di famigliarit, non intesero una parola che possa menomamente compromettere vostra moglie od il signor Brinhworth, mentre questi rimase allalbergo; in conseguenza non havvi altra evidenza contro di essi, tranne che rimasero assieme alcune ore in.... due camere separate. Egli  dunque tanto impossibile di portare codesta accusa innanzi ad un tribunale, quanto di saltar sul tetto di questa casa.
Ed egli guardava fissamente il suo cliente come se si aspettasse una risposta violenta; ma non ne fu nulla. Delamyn si alz e parl con perfetta calma.
Dunque non vi  speranza di divorzio con lei?
Un momento. Vostra moglie ed il signor Brinhworth si son forse incontrati in altri luoghi?
No.
Allora, per il momento, non vi  speranza di divorzio.
Grazie e buona sera.
Buona notte, signor Delamyn.
Legato a quella donna per sempre, e la legge impotente per rompere quel nodo!
Rilesse di nuovo la lettera di mistress Glenarm. Essa era fedele, disposta ad aspettare. Suo padre pure (egli non sapeva ancora che lord Holchester era morto improvvisamente) aspettava, onde ricevere mistress Glenarm come nuora, ed assicurare una rendita al marito di lei. E nulla poteva impedire la realizzazione di tanta fortuna, tranne quella donna di sopra, che si era legata a lui per la vita!
And di nuovo in giardino, e nelloscurit della notte si mise a girare intorno alla casa; poi, dopo alcuni minuti si ferm, alzando lentamente gli occhi verso la finestra della camera occupata da Anna, debolmente rischiarata dal lume chella aveva serbato acceso, e pronunzi lentamente queste parole: S! Ma come? Qui sta il problema: Come?
Rientr in casa e suon, perch gli si apportasse la bottiglia del brandy. La domestica fece un passo indietro spaventata, allorch lo vide. Egli era pallido come la morte, e grosse goccie di sudore gli cadevano dalla fronte. Egli non si mosse, n rispose allorchella gli chiese se si sentiva male; solo lo intese mormorare fra i denti, come parlando a s stesso: Come?
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CAPITOLO 31. La mattina.
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Quand che il dolore sembra trovare il suo dardo pi pungente? Quand che che il dubbio futuro si presenta a noi oscurato dalle sue nubi pi nere? Quand che la vita si valuta meno, e pi si desidera la morte? Nelle ore terribili del mattino, allorch il sole sorge in tutto il suo splendore e gli uccelli rompono il silenzio del nuovo giorno col loro canto.
Anna si svegli in quella camera ed in quel letto sconosciuti, e guard intorno a s alla luce del nuovo giorno. Dopo la pioggia della notte, il sole sembrava padroneggiare quel chiaro cielo dautunno. Apr la finestra, e laria fresca e fragrante riemp la camera. Il suo spirito si rischiar; ella pot pensare e sentire, e pot andar incontro alla terribile questione che linesorabile mattino le presentava:
Come finir? Eravi qualche speranza per lei? Era in suo potere di far qualche cosa per la propria salvezza, ovvero doveva sperare in quello che potrebbero far gli altri? Bianca, oltre scriverle, potrebbe anche venire a vederla, sempre che suo marito Geoffrey Delamyn glielo permettesse; ma ci era tutto. Sir Patrick le aveva detto di contar su di lui, ed egli era il pi fermo e sicuro amico che potesse avere; ma in qual modo avrebbe potuto aiutarla? Vi erano degli oltraggi che suo marito poteva farle soffrire, sotto legida del matrimonio. La legge e la societ larmavano de suoi diritti coniugali; e non avrebbero che una risposta per lei, se si fosse appellata a loro: Siete sua moglie!
Non eravi speranza che nella grazia celeste.
Ella trasse dalla sua cassetta un piccolo libro di preghiera che aveva appartenuto alla sua povera madre, sedette presso la finestra e simmerse nella lettura e nella meditazione. Ne venne tratta dalla voce della donna di servizio che le disse attraverso la porta chiusa:
Il padrone ha bisogno di voi. Anna salz ed and ad aprire: Non avete altro messaggio?
No, signora.
Scese colla donna, richiamando alla memoria le strane parole che Geoffrey le aveva indirizzate la sera precedente. La chiamava forse affine di farle conoscere ci chesse volevano realmente significare?
La domestica apr la porta della sala da pranzo: la colazione era pronta; Geoffrey se ne stava in piedi presso la finestra, ed Ester Dethridge sembrava attendere i suoi ordini. Egli sappress ad Anna coi modi pi garbati chella avesse mai osservati in lui. Si avvicin con un sorriso e le stese la mano.
Anna era sempre preparata ad incontrare la collera di lui, ma non a questaccoglienza; e rimase senza parola guardandolo.
Ester Dethridge le aveva gettato uno sguardo allorch era entrata; poi volti gli occhi su Geoffrey Delamyn, non gli aveva pi staccati da lui. Egli ruppe il silenzio; la sua voce non sembrava pi la stessa ed i suoi modi erano ritenuti.
Non volete stringer la mano a vostro marito disse allorchegli ve loffre?
Anna pose macchinalmente la mano in quella di suo marito; ma questi la lasci immediatamente cadere trasalendo ed esclamando:
Dio! come  fredda! La sua invece ardeva come se avesse la febbre.
Volete fare il the? e le mostrava una seggiola presso la tavola. Ella savanz di alcuni passi, poi sarrest, con una marcata ripugnanza.
Amereste meglio far colazione da sola?
S, se lo permettete, rispose debolmente la donna.
Aspettate un momento; ho bisogno di parlarvi prima.
Stette per alcuni minuti immerso nel silenzio, come se consultasse la propria memoria, poi disse: Ho avuto la notte da riflettere ed ora mi sento un altro uomo. Vi chiedo perdono per le parole che mi sfuggirono ieri sera.... non sapevo quello che mi dicevo, e vi prego di dimenticarle. Desidero di farmi perdonare la mia passata condotta col divenire buon marito, e vi supplico, in presenza della signora Dethridge, di lasciarmi un po di tempo per farne la prova. Noi siamo maritati; egli  dunque inutile di continuare a rammaricarci. Siccome per io non voglio forzare la vostra inclinazione, statevi qui come vi piace. Vi ripeto per chio desidero vivere in pace e da buon marito con voi. Non voglio ritenervi di pi.... Buon giorno!
Egli pronunzi codeste parole precisamente come un fanciullo dal pigro intelletto che ripete una lezione, con gli occhi al suolo e le dita irrequiete, abbottonando e sbottonando un bottone del gilet.
Anna usc. Nellandito fu obbligata di fermarsi, appoggiandosi al muro per non cadere. Quella gentilezza cos poco naturale in lui, era orribile; quel suo pentimento, cos accuratamente manifestato, la riempiva di spavento. Ella non aveva mai provato, anche nei momenti chegli sera abbandonato alla collera pi bestiale, lorrore che provava in questo momento.
Ester laveva seguita, chiudendo accuratamente la porta della camera da pranzo dove Delamyn era rimasto; e dopo averla guardata attentamente per un istante, scrisse sullardesia:
Gli credete?
Anna la respinse, e corse a chiudersi nella propria camera.
Egli trama qualche cosa contro di me; ma cosa? Ed una sensazione di spavento affatto nuova per lei linvase tutta: savvicin alla finestra per aver aria, poich si sentiva mancare. Nello stesso momento suonarono allentrata del cottage; essa si ritir dietro la cortina per non esser veduta. Un servo in livrea entr con una lettera in mano; ed Anna lintese dire alla donna di servizio, mentre passava sotto la finestra:
Vengo da parte di lady Holchester, e bisogna chio veda subito il signor Delamyn.
Un quarto dora dopo si batt alla porta della camera dAnna, che esit se dovesse o no aprire; si batt di nuovo, e questa volta intese quel muto mormorio che faceva riconoscere Ester Dethridge: apr, e la muta padrona del cottage entr colla colazione, e mostr ad Anna una lettera di Geoffrey sul vassoio: lapr e lesse: Mio padre  morto ieri. Scrivete i vostri ordini pel lutto ed il garzone li porter a Londra.
Anna lasci cader la lettera sulle ginocchia, e nello stesso istante si vide sotto gli occhi lardesia della muta: Sua madre viene qui oggi. Hanno telegrafato a suo fratello in Iscozia. Ieri sera si  ubbriacato ed anche adesso sta bevendo. Fate attenzione, signora, fate attenzione.
Anna le fece cenno di andarsene, e la muta usc lasciando la porta aperta.
Unaltra suonata di campanello alla porta di entrata del cottage; Anna sappress di nuovo alla finestra; era il garzoncello seguito dal portalettere. Un minuto dopo Geoffrey saliva le scale. Anna si slanci per chiudere a catenaccio, ma non fu in tempo.
Una lettera per voi, dissegli tenendosi scrupolosamente fuori della camera. Io non intendo di forzare la vostra inclinazione; ditemi soltanto di chi .
I suoi modi erano accuratamente calmi, ma lespressione degli occhi era sempre felina allorch parlava.
Di Bianca, disse Anna, dopo aver guardato la lettera.
Geoffrey pass dolcemente il piede fra le imposte delluscio ed aspett che essa lavesse letta; poi avanzando la mano, chiese:
Posso vederla?
Lo spirito dAnna, che altre volte si sarebbe rivoltato con indegnazione a simile insulto, era morto in lei: essa gli pass la lettera aperta. Era cortissima ed alleccezione di qualche dolce espressione di tenerezza, Bianca si contentava di chiederle di aspettarla in casa, avendo lintenzione di venirla a visitare quel giorno stesso.
Evidentemente la lettera era stata scritta dietro il consiglio di sir Patrick.
Geoffrey, dopo aver riflesso un momento, gliela rese dicendo:
Mio padre  morto ieri, e mia moglie non pu ricever visite prima che i funerali siano fatti. Scrivete un biglietto, ed il garzone lapporter a Londra alla vostra amica. Ci detto, se ne and.
Anna rimase silenziosa, pensando quali potessero essere le ragioni che facevano agire Delamyn. Un appello alle convenienze in bocca sua o era uno scherzo brutale, oppure aveva uno scopo secreto. Forse voleva servirsi del pretesto della morte del padre onde isolarla intieramente da ogni comunicazione col mondo esterno?
Lora avanzava, ed Ester Dethridge apparve di nuovo: il ragazzo aspettava gli ordini di Anna pel lutto e la lettera per la signora Brinhworth. Allorch ebbe consegnato gli uni e laltra, lorribile ardesia fu posta di nuovo sotto i suoi occhi colle parole seguenti:
Egli ha chiusa la porta, ed allorch qualcuno suoner il campanello, bisogner andar da lui per la chiave. Ha scritto ad una donna. Il nome al di fuori della lettera  mistress Glenarm. Ha bevuto ancor pi brandy del solito, come faceva mio marito. Fate attenzione a voi.
Rimasta sola, Anna savvicin di nuovo alla finestra. La vista di un passaggero o di una carrozza sembrava infonderle coraggio. Vide Geoffrey che accompagnava il garzoncello alla porta del giardino; ed allorch lebbe aperta onde lasciarlo sortire, Anna lintese dirgli: Ricordatevi dei libri. Indi richiuse con cura la porta e se ne ritorn lentamente verso la casa. Vedendola alla finestra, le disse: Se avete bisogno di prender aria, lascio intieramente a vostra disposizione la parte posteriore del giardino. Poi rientr in casa.
Dopo un istante desitazione, Anna si decise di accettare lofferta, poich nel suo stato dinquietudine era cosa insopportabile il rimaner chiusa fra quattro mura. Mise il cappello e scese. Egli non si mostr. La poveretta si mise a passeggiare, tenendosi pi che poteva lontana dalle finestre della camera da pranzo. Era materialmente impossibile ad una donna di fuggire da quel luogo, poich il muro di cinta oltre essere altissimo, era anche guernito di una cresta terribile di vetri rotti. Una piccola porta che si trovava ad una dellestremit del muro, era chiusa a chiave. Non una casa vicina. Il giardino era intieramente circondato da terre per la pi parte coltivate ad ortaglie. Anna era cos perfettamente isolata, come se fosse gi nella sua tomba. Dopo incirca mezzora che passeggiava, intese il rumore di una carrozza che si fermava allentrata del cottage. Si suon il campanello. Anna, decisa, se loccasione si presentava, di parlare al visitatore qualunque fosse, si avvicin alla casa. Intese parlare nella camera da pranzo; la voce di Geoffrey e quella di una donna. Chi poteva essere? Non gi mistress Glenarm. Dopo un istante intese chiaramente codeste parole, pronunziate dalla visitatrice: Dov? desidero vederla. Anna savanz vivamente verso lentrata posteriore della casa e si trov faccia a faccia con una signora che non conosceva.
Siete voi la moglie di mio figlio? chiese la straniera.
Sono la prigioniera di vostro figlio, rispose Anna sotto voce.
Il pallido viso di lady Holchester, poich era essa, si fece ancor pi pallido. Era certo che la risposta di Anna aveva confermato un dubbio gi nato nello spirito della madre.
Che volete dire? chiese a voce bassa ad Anna.
Non eravi tempo di spiegarsi, poich il passo pesante di Geoffrey si faceva sentire; ed Anna non pot che mormorare:
Ripetete quello che vi ho detto a miei amici.
Geoffrey apparve sulla porta della camera da pranzo.
Nominate uno de vostri amici, disse lady Holchester come prima.
Sir Patrick Lundie.
Geoffrey intese questultimo nome pronunziato da sua moglie, e chiese subito:
Cosa volete da sir Patrick?
Desidero parlargli, e vostra moglie pu dirmi dove trovarlo.
Anna comprese che lady Holchester parlerebbe al vecchio gentiluomo, e le diede lindirizzo della sua abitazione a Londra. Lady Holchester si volse come per andarsene; ma suo figlio larrest.
Prima che partiate posiamo chiaramente la questione. Mia madre, continu egli volgendosi ad Anna, non crede che noi potremo vivere bene insieme. Ora, ripetetele quello che vi ho detto questa mattina a colazione in presenza di mistress Dethridge. Non vi ho assicurato che era mia intenzione di essere un buon marito per voi?
Attese sintanto che Anna ebbe risposto affermativamente; poi si volse a sua madre:
Che ne dite ora?
Lady Holchester non rispose. Mi rivedrete, oppure avrete mie nuove questa sera, disse ad Anna.
Geoffrey ripet la domanda gi fatta alla madre; ma questa lo guard fissamente ed egli abbass subito gli occhi. Lady Holchester fece un cenno colla testa ad Anna e usc accompagnata dal figlio sino alla porta. Anna sal alla sua camera con una speranza nel cuore: Sua madre  allarmata; la mia sorte potr forse cambiarsi!
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CAPITOLO 32. La proposta.
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Verso il tramontar del sole, la carrozza di lady Holchester si ferm di nuovo innanzi alla porta del cottage. Vi si trovavano tre persone: lady Holchester, suo figlio maggiore, ora lord Holchester, e sir Patrick Lundie.
Volete rimanere in carrozza o volete entrar con noi, sir Patrick? chiese Giulio.
Aspetter qui: ma se credete chio possa menomamente esserle utile, mandatemi subito a chiamare. Nello stesso tempo non dimenticate di fare la stipulazione che vi ho suggerito. Egli  il modo pi sicuro onde mettere alla prova i sentimenti veri di vostro fratello.
Il servo, che aveva inutilmente suonato il campanello, suon di nuovo. Lady Holchester approfitt del tempo per chiedere al vecchio gentiluomo:
Se mai avessi lopportunit di parlare da sola a sola alla moglie di mio figlio, debbo dirle qualche cosa da parte vostra?
Sir Patrick trasse un biglietto.
Pregherei Vostra Signoria di rimetterle questo.
La porta venne aperta dalla donna di servizio nel momento in cui lady Holchester prendeva il biglietto.
Rammentatevi, disse vivamente sir Patrick, di chiamarmi se io posso esserle utile in qualche cosa.... Non pensate punto alla mia posizione verso il signor Delamyn. Mandatemi subito a cercare.
Giulio e sua madre furono condotti nel salotto, e la donna li inform che il suo padrone era andato a porsi un momento sul letto e che sarebbe sceso subito.
Madre e figlio erano troppo ansiosi per parlare. Giulio passeggiava per la camera; alcuni libri attrassero la sua attenzione. Erano quattro grossi e sudici volumi, posti su dun tavolo in un cantuccio della camera, ed una lista di carta usciva dai fogli duno di essi, sulla quale stava scritto: Coi rispetti del signor Perry. Giulio ne apr uno: era la collezione dei processi criminali dInghilterra, conosciuti col titolo di Calendario di Newgate. Giulio li mostr a sua madre dicendo:
Ecco il gusto di Geoffrey in letteratura!
Lady Holchester gli fece un cenno di disgusto, poi gli chiese:
Voi avete gi veduta la moglie di Geoffrey, non  vero?
Non eravi disprezzo nellespressione di voce di Sua Signoria. Anna poteva forse, in causa di mistress Glenarm, essere ancora una donna non amata; ma non era pi una donna da disprezzarsi.
La vidi quando venne a Swanhaven, disse Giulio. Concordo con sir Patrick a giudicarla come una persona distinta ed interessante.
Cosa vi disse sir Patrick quando fu solo con voi, oggi?
Nulla di pi di quello che vi aveva gi detto, cio che egli pensava vi fossero serie ragioni per veder di fare acconsentire Geoffrey alla proposta chio gli far or ora.
Pure, lopinione del signor Patrick, Giulio, va pi oltre.
Egli non me nha fatto cenno.
E poteva farlo a noi?
La porta si apr e Geoffrey entr. Giulio lo guard fissamente mentre gli stringeva la mano. Aveva gli occhi iniettati di sangue, il viso infiammato; parlava a stento.... infine avea tutta lapparenza di uomo che ha bevuto molto.
Ebbene, chiese a sua madre, cosa vi riconduce qui?
Giulio ha una proposizione da farvi. Io lapprovo e son ritornata qui con lui.
Geoffrey si volse al fratello: E che pu avere a fare un uomo ricco come voi con un povero diavolo come me?
Desidero di rendervi giustizia, Geoffrey.... basta che voi mi aiutiate. Nostra madre vi ha parlato del testamento?
So chio non vi sono nominato nemmeno per un soldo. Mi ci attendeva. Continuate.
Voi ci siete nominato, al contrario. Unampia provvigione vi  fissata in un codicillo, ma disgraziatamente nostro padre mor senza sottoscriverlo. Io sono pronto per a far per voi quello chegli avrebbe fatto, e non vi chiedo in cambio che una piccola concessione.
Che cosa ?
Voi vivete qui in un modo assai infelice con vostra moglie.
Chi osa dir questo?
Giulio appoggi la mano sul braccio del fratello.
Non prendete leggermente una cosa tanto seria per voi! Il vostro matrimonio, non  soltanto una disgrazia per voi, ma anche per vostra moglie; ed  impossibile che possiate vivere insieme. Consentite ad una separazione, e la somma fissatavi nel codicillo  vostra. Che rispondete?
Geoffrey scosse il braccio per strapparle dalla mano del fratello, e rispose:
Dico: no!
Lady Holchester prese parte per la prima volta alla conversazione.
Lofferta generosa di vostro fratello merita unaltra risposta.
La mia risposta  no! ripet ancora Geoffrey.
Egli se ne stava seduto fra essi, coi pugni chiusi appoggiati sulle ginocchia, assolutamente impenetrabile a qualunque cosa chessi potessero dire.
Nella vostra situazione disse Giulio un rifiuto  vera pazzia, ed io non laccetto.
Fate come volete; ma la mia risoluzione  presa. Non voglio che mia moglie mi sia tolta. Ella star qui.
Il tuono brutale col quale fece codesta risposta eccit lindegnazione di Holchester.
Badate! dissella. Voi non solamente mostrate la pi grossolana ingratitudine verso vostro fratello, ma forzate vostra madre a concepire dei sospetti. Voi siete guidato da un motivo che ci nascondete.
Egli si volse con una subitanea ferocia verso sua madre, al punto che Giulio si alz vivamente da sedere. Ma listante dopo egli abbassava gli occhi verso terra; ed il demonio che lo possedeva era di nuovo quetato.
Qualche motivo che vi nascondo rispose egli colla testa bassa e pronunziando con difficolt.
Sono pronto a far conoscere il mio motivo a tutta Londra, se volete. Lamo.
Rialz il capo nel pronunziare questultima parola. Lady Holchester si rivolse come se sentisse ribrezzo del proprio figlio, ed in questo momento, malgrado i forti pregiudizii che le dicerie di mistress Glenarm avevano fatto nascere nel suo spirito contro di Anna, ella sent veramente piet di questultima, e non pot ritenersi dallesclamare:
Povera creatura!
Egli fu offeso da codeste parole; si alz dicendo:
Non voglio che si abbia piet di mia moglie. Si slanci nellandito chiamando: Anna! Scendete!
La dolce voce di questa rispose, e si sent il suo passo leggiero scender le scale. Giulio le prese la mano appena ella entr in sala, e la ritenne con bont nella sua, dicendo:
Noi abbiamo una piccola discussione di famiglia: Geoffrey, come dabitudine, si riscalda.
Geoffrey si volse con aria dura verso sua madre:
Guardatela, disse, vi sembra chella sia affamata? Le sue vesti sono lacere? E essa coperta di lividori? Poi volgendosi ad Anna: Essi sono venuti qui per propormi una separazione da voi. Credono ambedue che io vi odii; ed io non vi odio! Sono buon cristiano.  vero che voi siete causa chio sia stato diseredato; ma vi perdono. Voi siete causa chio non abbia potuto sposare una donna che ha dieci mila sterline allanno: ma io vi perdono anche questo. Non sono uomo da fare le cose a mezzo. Vi ho detto che farei tutto il possibile per divenir buon marito, e sono insultato da essi. Mi offrono denaro perch io mi separi da voi! Onta su coloro che cercano dimmischiarsi fra marito e moglie!
Anna si volse verso lady Holchester come per avere una spiegazione:
Voi avete proposta una separazione fra noi? Dissella.
S! Ed a condizioni ben favorevoli per mio figlio e con tutti i riguardi per voi. Havvi qualche obbiezione da parte vostra?
Oh, lady Holchester! Me lo potete chiedere? Che dice egli?
Ha ricusato.
Ricusato!
S, disse Geoffrey.  mio desiderio di vivere da buon marito con voi, perch vi amo!
I suoi occhi incontrarono quelli di Anna, mentre diceva le ultime parole; e Giulio sent la mano fredda di lei stringer con forza la sua, come se implorasse la sua protezione; e gli occhi pieni di terrore che si volsero verso di lui sembravano dirgli: Non mabbandonate sola in suo potere questa notte.
Quandanche vi fermaste fino al giorno del giudizio, disse Delamyn, io non cambier; questa  lultima mia risposta.
Ci detto, sedette con aria cagnesca in un cantuccio della camera, aspettando con ostentazione la partenza di sua madre e di suo fratello.
La posizione era seria. Non eravi speranza di discutere maggiormente con lui quella sera. Invitare sir Patrick ad intervenire, non avrebbe fatto che provocare un nuovo scoppio della sua collera bestiale. Daltra parte lasciare quella disgraziata senza fare un nuovo sforzo per proteggerla ed aiutarla, era una vera inumanit. Giulio prese la sola via che gli rimaneva e che era degna di un uomo di cuore e donore.
Per questa sera, Geoffrey; non ne parleremo pi; ma malgrado quello che avete detto, io sono risoluto a ritornar su codesto argomento, domani. Se poteste darmi un letto per questa notte, mi risparmiereste lincomodo di un secondo viaggio dalla citt al vostro cottage.
Uno sguardo di Anna lo ringrazi come nessuna parola avrebbe potuto farlo.
Darvi un letto? ripet Geoffrey; e fece uno sforzo per non rispondere negativamente. Gli occhi di sua madre e quelli di sua moglie erano fissi su di lui, e questultima sapeva che eravi una camera da letto libera.
Sta bene, disse con tuono affatto diverso di prima. Havvi una camera libera disopra; prendetela, se volete, ma siate certo che non mi troverete cambiato domani.
Poi volgendosi con ironia a lady Holchester:
Volete confidarmi Sua Signoria e permettergli che passi la notte sotto il mio tetto? Indi, senza aspettar risposta, si volse ad Anna:
Andate a dire alla vecchia muta di far mettere le lenzuola nel letto, poich abbiamo un lord da ospitare; e che prepari qualche cosa di veramente buono per cena.
Ed egli scoppi rumorosamente in una risata forzata. Lady Holchester si alz al momento in cui Anna stava per escire dalla sala, e le disse:
Non sar pi qui allorch ritornerete; permettetemi di darvi la buona notte.
E stringendole la mano, pot darle, senza esser vista da Geoffrey, la lettera di sir Patrick. Poi, senza volgere nemmeno uno sguardo al figlio minore, ella prese il braccio di Giulio per ritornare alla sua carrozza.
Voi avete agito nobilmente verso vostro fratello, Giulio; e la mia unica speranza e consolazione sono riposte in voi.
Geoffrey li seguiva colla chiave in mano. Giulio disse sottovoce a sua madre, mentre attraversavano il giardino: Non siate troppo inquieta sul mio conto; far in modo che non beva questa sera; e domani spero darvi miglior risposta.
Aiut sua madre a salire in carrozza e rientr lasciando che Geoffrey chiudesse la porta.
Ritornarono silenziosamente al cottage. Giulio laveva nascosto a sua madre; ma era seriamente inquieto. Era la prima volta che le considerazioni pecuniarie non avevano il disopra nello spirito di Geoffrey, e questo lo persuadeva che egli rappresentava una parte con sua moglie per qualche abbominevole proposito.
Ritornati nella sala: Volete bere? domand Geoffrey al fratello.
Nulla, rispose questi.
Non mi volete tener compagnia a bere una goccia di brandy con acqua?
No! ne avete gi bevuto abbastanza.
Bah! Son sobrio quanto voi, ed ora ve lo mostrer. Ci detto, spar; e pochi momenti dopo ricomparve col capo circondato da una salvietta intinta nellacqua fredda.
Cosa volete fare intanto che le donne vi accomodano il letto? Voi avete piena libert. In quanto a me, mi son messo seriamente a coltivare il mio spirito.... ora che son maritato, mi son riformato. E si sedette presso la piccola tavola dove stavano i libri, offrendo un volume del Calendario di Newgate a Giulio, che lo respinse dicendo:  Come potete coltivare il vostro spirito con un libro simile? Azioni vili e cattive e ricordate in cattivo inglese, non possono essere che una pessima lettura sotto tutti i rapporti.
Per me va benissimo: io non comprendo il buon inglese quando lo leggo. E con codesta franca confessione, simmerse nella sua lettura; e Giulio prese un giornale che stava sul sof. Segli avesse potuto vedere quello che leggeva Geoffrey, avrebbe osservato chegli non sarrestava che sui casi dassassinio.
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CAPITOLO 33. Lapparizione.
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La notte savanzava, ed erano quasi le dodici allorch Anna intese battere alla porta, e la voce della domestica le disse che lord Holchester desiderava parlarle.
Dov il signor Delamyn?
In giardino, rispose la donna.
Anna scese e trov Giulio solo nel salotto.
Mi spiace sturbarvi, ma temo che mio fratello sia ammalato. Conoscete qualche medico nelle vicinanze?
Anna, che non ne sapeva pi di Giulio, lo consigli ad informarsi dalla donna di servizio, la quale disse di conoscere un medico che dimorava a non pi di dieci minuti di distanza, ma ricus di andarne in traccia ad unora s tarda e in luogo cos isolato.
 egli seriamente ammalato? chiese Anna.
 in un tale stato dirritabilit nervosa che non pu rimaner tranquillo due minuti nello stesso luogo. Incominci col mostrarsi inquieto qui mentre leggeva; ed io lo persuasi ad andarsene a letto. Gli fu impossibile di rimaner sdraiato tranquillo un istante. Scese di nuovo ardendo per la febbre e pi inquieto che mai; ora  in giardino malgrado tutto quello che feci per impedirlo. La cosa mi par seria. Vedete voi stessa.
Condusse Anna ad una finestra della camera vicina, e le mostr Geoffrey che, senza altre vestimenta che le mutande, correva in giro nel giardino come se fosse alla corsa di Fulham.
La notte era chiara e stellata, e a intervalli, allorch quella bianca figura appariva, la intendevano gittar il grido, o piuttosto una specie di rantolo, di Viva il Sud! Poi il passo si fece pi lento e pesante. Lo spossamento, se non altro, poteva ricondurlo in casa, e chi sa quello chegli avrebbe potuto fare nello stato in cui si trovava il suo cervello
Ander io stesso a cercar il medico, disse Giulio, e siate certa che non rimarr assente un momento di pi di quello che  necessario. Trov la chiave della porta nella tasca dellabito di Geoffrey e part. La donna di servizio propose ad Anna di svegliare anche mistress Dethridge. Mentre salivano, gettarono uno sguardo dalla finestra dellandito del piano superiore nel giardino. Geoffrey continuava a girare intorno intorno, ma il suo passo era lento. La porta della camera di Ester sapr ed essa apparve. La tinta giallastra e morta del suo viso sembrava animata da un debole rossore; gli occhi vitrei brillavano di una luce strana; i capelli grigi cadevano in disordine, e tutti i suoi movimenti sembravano pi vivi che dabitudine.
Anna le chiese se sapeva cosa era accaduto, ed ella fece segno di s.
Spero che ci scuserete se vi abbiamo sturbata.
Ella scrisse sulla lavagna: Sono contenta di essere sturbata. Sogno tristi sogni e son contenta di essere svegliata, allorch il sonno mi riconduce alla mia vita passata. Avete paura?
S.
Paura di lui?
Terribilmente.
La muta scrisse ancora per la terza volta, e present lardesia ad Anna con un sorriso che faceva spavento: Voi non siete ancora che in principio. Verr il tempo che desidererete di esser morta e seppellita. Guardatemi! Io son passata per tutte queste fasi.
Qui sintesero i passi pesanti e barcollanti di Geoffrey salire la scala, ed Anna si attacc al braccio di Ester. Egli continuava nellillusione di essere alla corsa e mormorava:
Cinque contro quattro per Delamyn. Egli ha vinto; Viva il Sud! La corsa  stata diabolicamente lunga! Gi notte! Perry, Perry?
Ester Dethridge si sciolse da Anna, e dopo aver aperta la porta della camera di lui, si piant in capo alla scala, ferma come una statua, col lume in mano aspettandolo. Geoffrey continuava a salire, barcollando da una parte allaltra del muro, come se fosse ubbriaco; giunto sullultima scala, lev gli occhi ed incontr lo sguardo fisso di Ester Dethridge. Egli si ferm allistante, come se i suoi piedi si fossero attaccati al suolo, urlando:
Ombra! Strega! Demonio! levatemi quegli occhi daddosso! Poi gli mostr furiosamente il pugno con una bestemmia, si slanci gi dalla scala ed and a chiudersi nella camera da pranzo.
Lord Holchester ritornava in quel punto col medico. Ester Dethridge scese in cucina, ed Anna and incontro a Giulio, dicendogli che suo fratello si era chiuso nella sala da pranzo.
Non fu senza difficolt che i due uomini riuscirono a persuadere Geoffrey di salire alla sua camera da letto. Egli si ostinava a sostenere che Ester Dethridge lo aspettava in cima alla scala. Finalmente lo fecero salire e lo misero a letto.
Dopo un intervallo piuttosto lungo, il dottore part. Anna lo avea inteso dire a Giulio:
Guardateci di tempo in tempo, e se si sveglia, fategli prendere unaltra dose della pozione. Non havvi nulla a temere dellinquietudine, conseguenza della febbre; ma fate venire il medico che lo ha curato ultimamente. La conoscenza della costruzione del paziente  molto importante in questo caso.
Anna and ad incontrar Giulio allorch rientr dallaver accompagnato il dottore sino alla porta del giardino, e vedendolo pallido e col viso stanco ed abbattuto, gli disse:
Ve ne prego, lord Holchester, andate a riposarvi. Ho inteso quello che vi ha detto il medico; la padrona di casa ed io veglieremo sullammalato.
Giulio confess di sentirsi esausto per la stanchezza, avendo viaggiato tutta la notte precedente; ma aggiunse:
Voi non siete forte abbastanza per prendere il mio posto, e Geoffrey ha concepito un tale sragionevole orrore per la padrona di casa che non credo cosa prudente per lui di vederla, nello stato in cui si trova. Salir nella mia camera onde riposarmi sul letto; se intendete rumore nella sua stanza, chiamatemi.
Dopo incirca unora, Anna sappress alla porta della camera di Geoffrey, e lintese mormorare parole inintelligibili rivoltandosi inquieto sul letto. And per chiamar Giulio la cui porta era aperta; ma la stanchezza era stata superiore alla sua volont, ed egli dormiva profondamente.
Pure lorrore che provava allidea di entrar sola nella camera di Geoffrey, era insuperabile. La donna di servizio era andata a letto; e di certo non si poteva pensare a mandar Ester Dethridge dopo quello che Giulio avea detto. Si accost di nuovo alluscio dellammalato: tutto era silenzio. Essa se ne stava ancora esitando sul da farsi, allorch Ester Dethridge sal le scale. Si avvicin ad Anna e dopo averla guardata un momento scrisse sulla solita lavagna.
Avete paura ad entrare? Lasciate fare a me. Il silenzio che regnava nella camera dellinfermo giustificava lidea che egli dormisse, ed Anna accett, pregandola per di chiamarla qualora accadesse qualche cosa. Erano incirca le due dopo mezzanotte, ed Anna, spossata dalla stanchezza, si gett sul sof nella sua camera.
Nello stesso tempo, Ester Dethridge apr luscio di Geoffrey ed entr. Pare che le parole che Anna avea intese fossero state pronunziate nel sonno, e la pozione sedativa amministratagli dal medico sembrava aver agito con attivit sul suo cervello, poich egli dormiva quieto.
Ester stava presso la porta guardandolo; poi si mosse per escire. Ad un tratto si ferm fissando gli occhi verso uno dei canti pi remoti della camera.... Lo stesso mutamento sinistro che aveva avuto luogo in lei, allorch Geoffrey laveva incontrata nellorto a Windygates, si fece in lei; le sue labbra si aprirono, gli occhi si dilatarono ed incominciarono a muoversi lentamente dal cantuccio dove si erano fissati, come se seguissero qualche cosa lungo il muro nella direzione del letto, poi si fermarono precisamente, al disopra della testa del dormiente. Egli sospir leggermente e quel suono, per quanto debole fosse, bast a rompere lincanto che sembrava ritenerla l: immagine vera del terrore. Ella fugg, attravers rapidamente landito e corse nella propria camera ove cadde in ginocchio accanto al suo letto.
Nel silenzio e nelloscurit della notte accadde qualche cosa di strano, ed uno spaventevole segreto venne rivelato. Nel santuario della propria camera, con tutti gli altri abitanti di quella casa addormentati, la donna, mentre gett lungi da s il misterioso e terribile travestimento sotto il quale ella si isolava volontariamente dai suoi simili nelle ore del giorno, Ester Dethridge parl. Ella pregava con voce bassa e soffocata. Essa invocava la misericordia di Dio onde essere liberata dallo spirito maligno, dal demonio che la possedeva. Chiedeva che le fosse tolta la vista, oppure che la morte la colpisse, onde non avesse pi a vedere quellorrore senza nome! Il corpo di quella donna cos indifferente ed insensibile era come scosso dalla forza dei singhiozzi che le sfuggivano dal petto, e le lagrime bagnavano quelle sue gote cos livide. Poco a poco le parole frenetiche della preghiera spirarono sulle sue labbra. Tutto ad un tratto balz in piedi. Lume! Lume! Lume! Lorrore senza nome era dietro di lei nella camera; lorrore senza nome la guardava a traverso la porta della camera di Geoffrey. Trov i zolfini ed accese uno, due, tutti i lumi che aveva in camera. Gett uno sguardo intorno a s asciugandosi le fredde goccie di sudore che le cadevano dalla fronte, ed un sospiro di soddisfazione le sfugg dal petto.
Questi lumi che non sono che candele per gli altri, sono lumi di Dio per me! Non havvi nulla!
Prese una candela, esc nellandito volgendo le spalle verso la camera aperta di Geoffrey e vi si avvicin rinculando. La chiuse adagino e prontamente, allungando la mano dietro il dorso; rientr nella propria camera di cui chiuse la porta a chiave, poi prese una boccia dinchiostro ed una penna che si trovavano sul camino, e dopo un momento di riflessione, appese un fazzoletto alla serratura e stese un vecchio scialle per terra presso la porta, onde impedire che chi fosse fuori potesse veder lume nella camera di lei. Ci fatto, slacci la parte superiore della sua veste e trasse da una specie di tasca, fatta nel busto, un involto di fogli di carta finissima, riuniti insieme e coperti di una minuta scrittura che stese sul tavolo.
Sulla prima pagina stava liscrizione:
Mia confessione, da porsi nella mia bara ed essere seppellita con me quando sar morta.
Ella apr il manoscritto alle ultime pagine che erano ancora in bianco. Le ultime righe portavano la data del giorno, settimana e mese in cui lady Lundie laveva licenziata, poi seguivano codeste parole:
Lho veduto ancora oggi, la prima volta da due mesi in poi, nellorto dietro quel giovane gentiluomo che chiamano Delamyn. Resistete al demonio e fuggir da voi! Io ho resistito colla preghiera, la meditazione nella solitudine, la lettura di buoni libri! Ho abbandonato la casa e perduto di vista il giovane gentiluomo. Dietro di chi lo vedr io ancora? Oh! signore, abbiate misericordia di me.... Cristo, abbiate piet di me!
Lho veduto ancor questa sera. Ho osservato uno spaventevole cambiamento. Egli apparve due volte dietro la stessa persona, ci che non era mai accaduto prima. Questa circostanza rende la tentazione pi terribile che mai. Questa notte nella sua camera da letto, fra la testa del letto ed il muro, lho veduto ancora dietro il giovine Delamyn, con la testa piegata sopra il suo viso ed accennando col dito il collo del dormiente. Due volte dietro codesto uomo? Se lo vedo una terza volta dietro di lui.... Signore, abbiate misericordia di me! Ges Cristo, piet di me! Domani egli partir dalla mia casa. Ho avuto un triste presentimento sin dallora che maccorsi che la persona per la quale quel suo amico avea fissate le camere era il signor Delamyn. Son decisa partir, dovessi anche restituirgli il suo denaro, se vuole. Egli partir.
Memorandum La tentazione continua ed il terrore mi hanno straziata, come non lo avevan mai fatto prima; vi ho resistito colla preghiera. Signore, abbiate piet di una peccatrice!
Con codeste parole chiuse il manoscritto e lo ripose dove lo aveva preso. In seguito scese nella cameretta che dava sul giardino. Accese una lampada, e presi alcuni libri da uno scaffale, cio dei sermoni, una Bibbia ed alcune memorie di santi rispettati dai metodisti, Ester Dethridge si sedette colla Bibbia sulle ginocchia per passare la notte.
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CAPITOLO 34. Il chiaro di luna sul pavimento.
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Cosa era accaduto nelle ore di oscurit? Tale si fu il primo pensiero di Anna, allorch la luce del sole, passando attraverso la finestra chiusa della sua camera, la svegli. Scese per interrogare la donna di servizio, ma questa rispose non esser stata disturbata per nulla dacch era andata a letto, che il suo padrone era ancora in camera, mistress Dethridge in cucina.
Anna and in cucina, Ester era occupata a preparare la colazione. Quei leggieri segni danimazione che Anna aveva rimarcati la sera antecedente, erano spariti; aveva gli occhi freddi e morti come sempre; tutti i suoi movimenti intorpiditi e senza vita; ed allorch Anna le chiese se la notte era accaduta qualche cosa, scosse il capo negativamente. Uscendo dalla cucina Anna vide Giulio in giardino ed and a raggiungerlo.
Vi debbo ringraziare per le ore di riposo di cui ho goduto, dissegli; mi son svegliato alle cinque questa mattina ed andai subito da Geoffrey, che trovai piuttosto inquieto; ma una seconda dose della pozione lo calm. La febbre  sparita, e quantunque pi debole e pallido del solito, lo si pu dir guarito. Ora desidero parlarvi del cambiamento che pu occorrere per voi qui.
Ha egli consentito alla separazione?
No!  pi ostinato che mai. Ho posto laffare innanzi a lui sotto tutti i punti di vista; ma egli ricusa positivamente una fortuna che lo renderebbe indipendente per tutta la vita; pure spero che finir per accettarla.
Anna non divideva le speranze di Giulio, e volse il discorso sovra un altro argomento. Avete detto or ora daver qualche cosa da comunicarmi?
 vero. La padrona di casa  una persona ben strana a quel che pare: essa ha licenziato Geoffrey.
Licenziato? chiese Anna con stupore.
S, con una lettera formale chella mi consegn aperta appena fui alzato. Non potei ottenere nessuna spiegazione, ed alle mie inchieste non fece che scrivere ripetutamente sulla sua ardesia: Gli render il suo denaro, se lo vuole; ma deve partire. E quello che mi sorprende ancor pi, si  che Geoffrey ricusa di andarsene prima che il suo tempo, sia finito. Ottenni con gran difficolt chella gli accordasse ventiquattrore di tempo.
Ma qual motivo pu farla agire in tal modo?
Credo inutile domandarlo. Il suo spirito  evidentemente squilibrato. Una cosa sola  chiara: Geoffrey non potr ritenersi in questo tristissimo luogo ancor per molto tempo, ed  gi un punto guadagnato. La condotta di mio fratello, che altrimenti sarebbe incomprensibile, deve essere conseguenza dunirritazione nervosa; ed una cura regolare potr guarirlo. La prima cosa si  di metterlo nelle mani di un bravo medico. Che ve ne pare?
Il miglior medico credo sia quello che pel primo scopr che la salute di vostro fratello era perduta: il signor Speedwell.
Precisamente luomo di cui abbiamo bisogno. Appena arrivato a Londra gli parler. Avete qualche messaggio per sir Patrick?
Anna esit un momento e cambi colore; poi disse con grande emozione: Ditegli che le sono gratissima per la lettera che lady Holchester mi rimise ieri sera, e supplicatelo di non esporsi per me a.... Ella esit ancora unistante, poi aggiunse:
A quello che potrebbe accadere segli insistesse per vedermi.
Mentre essi rientravano in casa, sincontrarono in Ester Dethridge, vestita e col cappello in capo che ne esciva.
Andate al mercato? le chiese Anna. La muta fece segno di no. Quando tornerete? Non prima di questa sera, fu la risposta scritta sullardesia; ed abbassando il velo, travers rapidamente il giardino, apr e richiuse con forza la porta, lasciando la chiave nella serratura. Al rumore della porta Geoffrey apparve nellandito. Dov la chiave? Chi  sortito? Giulio rispose alle sue domande.
Ah! Ella se ne va forse per non incontrarsi con me! Ed and a chiuder luscio, ponendosi la chiave in tasca. Le vicinanze son piene di vagabondi ed  necessario di stare in guardia. Se avete bisogno di escire, aggiunse marcatamente, volgendosi ad Anna, io sono a vostra disposizione come un buon marito deve esserlo.
Dopo colazione, Giulio part. Non accetto il vostro rifiuto, disse il fratello. Mi rivedrete presto ancora, nella speranza che direte di s.
Quandanche aveste da continuare a venir qui tutti i giorni della vostra vita, vi dir sempre no!
La porta si richiuse su Giulio; Anna ritorn nella solitudine della sua camera e Geoffrey entr nel salotto e simmerse di nuovo nella lettura del Calendario di Newgate. Egli lesse una buona met dellorribile Cronaca senza muoversi; poi accese la pipa ed esc nel giardino onde ponderare su quello che aveva letto. Abbench quegli atroci delitti differissero gli uni dagli altri, pure eravi sempre un punto di rassomiglianza; tosto o tardi il corpo della vittima era scoperto portando sempre le traccie del veleno od i segni della violenza sofferta. Dopo aver camminato innanzi e indietro, si ferm alzando, come aveva fatto pochi giorni prima, gli occhi verso la finestra di Anna e pronunziando di nuovo la parola: Ma come? Tutto avrebbe favorito i suoi progetti se avesse potuto trovare come eseguirli.
Tutto era stato preparato, tutto sacrificato al compimento di uno scopo. Ma il modo di giungere a codesto scopo era ancora un mistero per lui.
In quanto allaltra alternativa, cio di accettare la proposta di Giulio e rinunziare alla sua vendetta su Anna.... giammai! Egli studierebbe, penserebbe, sintanto che avesse trovato il mezzo di liberarsi di lei, senza destar sospetti!
Geoffrey nel rientrare in casa fu fermato della donna, che gli chiese a che ora voleva desinare. Invece di rispondere, domand con collera di mistress Dethridge.
Non era ancora rientrata, abbench fosse escita di buon mattino. Sospetti vaghi su di lei sorsero nella mente di Geoffrey. Giulio gli aveva detto che, nella notte, sotto limpero della febbre egli avea delirato; si sarebbe forse lasciato sfuggire qualche parola innanzi ad Ester? Chi sa? forse egli era interessato nella lunga assenza di lei!
Dopo le nove sintese finalmente suonare il campanello. La domestica venne a chiedergli la chiave. Geoffrey si alz onde andare ad aprire lui medesimo; ma cambi di pensiero e diede la chiave.
Stanca morta, disse la donna fra s, allorch ebbe gettato uno sguardo sulla sua padrona.
Stanca morta, mormor Geoffrey, osservando, senza esser veduto, sospettosamente Ester allorch traversava landito per salire alla propria camera.
Stanca morta, disse Anna pure in s stessa incontrandola sulla scala e ricevendo da lei una lettera di Bianca, consegnatale dal portalettere che laveva incontrata.
Appena data la lettera ad Anna, Ester si ritir nella sua camera da letto.
Geoffrey chiuse luscio della sala, dove eranvi dei lumi; e si ritir nella sala da pranzo al buio, lasciandone la porta semiaperta onde vedere, senza esser veduto, la sua ostessa allorch scenderebbe nella cucina per cenare.
Ester, estenuata, chiuse luscio della propria camera, accese i lumi e pos calamaio e penna sul tavolo. Poi, per alcuni minuti rimase seduta immobile, respirando penosamente, e dopo un poco, si spogli in parte e trasse, come la sera precedente, il manoscritto dalla tasca segreta del suo corsetto e scrisse:
Questa mattina gli notificai di partire, offrendogli di rendere il denaro pagato per laffitto del cottage. Egli partir domani od io metter il fuoco alla casa. Ho fuggito loccasione di vederlo, stando tutta la giornata fuori. Nessun riposo pel mio spirito, nessun riposo pel mio corpo. Porter umilmente la mia croce sintanto che avr forza di sostenerla.
Dopo codeste parole, malgrado tutti gli sforzi di lei per non cedere alla stanchezza, il capo le cadde sul petto e gli occhi si chiusero; ma un istante dopo trasal e si alz: il sonno era il peggior suo nemico, poich egli creava dei sogni. Apr la finestra e guard. Il quieto chiaro di luna illuminava dolcemente il giardino. Quel cielo profondo era bello a vedersi; ma che? dessa si oscurava? No! era il sonno che gravava sempre pi sugli occhi di Ester. Sogni o non sogni, era impossibile di combatter quella potente stanchezza che la dominava. Richiuse la finestra. Si avvicin al letto e pose la confessione sotto il guanciale. Poi gett uno sguardo intorno alla camera, ed un freddo mortale le percorse le membra. Ogni cantuccio sembrava ripieno delle spaventevoli visioni della notte precedente. Ella poteva svegliarsi dalla tortura del sogno, per trovar la terribile apparizione accanto al suo letto. Non eravi punto rimedio? Nessuna salvaguardia sotto la quale potesse mettersi durante il sonno? Un pensiero attravers il suo spirito: il buon libro! Sella dormisse colla Bibbia sotto il guanciale? S! in quel buon libro eravi la speranza di dormire in pace!
Gett uno scialle sulle spalle, tolse la Confessione da dove la avea riposta, e cos senza lume scese le scale onde recarsi nel piccolo studio dove teneva i suoi libri. Le tremavano le ginocchia, ed era obbligata di sostenersi attaccandosi alla sbarra della scala colla mano libera, onde non cadere.
Geoffrey losservava venire, dalla porta socchiusa della camera da pranzo, ed aspettava di vedere cosa faceva, prima di mostrarsi a parlarle. Invece di andare nella cucina, ella entr nel piccolo studio gi accennato. Cosa andava ella a farvi, senza lume, a quellora della notte? Ella si avvicin, al piccolo scaffale. La luna rischiarava tutti i suoi movimenti e lasciava distinguere a Geoffrey quello chella faceva.
Prese un libro, poi si appoggi al muro. Troppo stanca per poter risalire di nuovo le scale senza riposarsi un istante, ella si lasci cadere su di una poltrona. Una delle sue braccia pendeva lungo il bracciuolo della seggiola, tenendo stretto qualche cosa nella mano. La testa cadde sul petto.... ella dormiva!
In meno di un minuto, i muscoli della sua mano chiusa si stesero lentamente e loggetto bianco che stringeva cadde al suolo.
Geoffrey si tolse le scarpe, entr senza far rumore e raccolse loggetto caduto ad Ester.
Erano varii fogli scritti. Che poteva essere? Aveva egli forse lasciata sfuggire nel sonno febbrile della notte precedente qualche parola che potesse comprometterlo? E quello scritto conteneva forse laccusa preparata contro di lui? Codesto dubbio mostruoso assunse un aspetto di probabilit nella mente di Geoffrey. Usc dal camerino come era entrato, senza far rumore, ed and nel salotto dove aveva lasciato i lumi, determinato ad esaminare quei fogli.
Li pieg accuratamente sul tavolo, li stese colla mano, volse la prima pagina e lesse:
MIA CONFESSIONE
DA PORSI NELLA MIA BARA
PER ESSER SEPOLTA CON ME QUANDO SARO MORTA.
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1. Questa  la storia di ci che feci durante il tempo che fui maritata. Qui non conosciuta da nessuna creatura mortale, confessata soltanto al mio Creatore, questa la verit!
Allorch sar chiamata innanzi al trono del supremo Giudice, avr codesto scritto nella mia mano.
Oh! Giudice giusto e misericordioso! Tu sai quanto ho sofferto: mi confido in te!
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2. Io sono la figlia maggiore di una numerosa famiglia, nata da parenti onesti e pii. Noi appartenevamo alla Congregazione dei Metodisti Primitivi.
Le mie sorelle si maritarono tutte prima di me, e per alcuni anni rimasi sola in casa. Negli ultimi tempi, la salute di mia madre incominci a deperire, ed io naturalmente dovetti prendere la direzione della casa. Il nostro pastore spirituale, il buon signor Bapchild, veniva spesso a desinare da noi la domenica, ed egli approvava il mio modo di condur la casa, e sopra tutto, il mio modo di cucinare. Mia madre non era punto contenta di codesti elogi, e provava una certa gelosia che io avessi preso il suo posto: ecco come incominciai ad essere infelice in casa.
Di mano in mano che la salute di mia madre declinava, il suo temperamento si faceva peggiore, e mio padre era spesso assente pe suoi affari. Incominciai dunque a pensare che sarebbe stato bene per me, se avessi potuto maritarmi, come le mie sorelle.
Si fu con questa disposizione di spirito che feci conoscenza con un giovane, il quale assisteva agli uffizi divini alla nostra cappella. Egli si chiamava Joel Dethridge; aveva una bellissima voce: spesso cantavamo glinni sacri insieme, e si serviva egli pure del mio libro di preghiere. Egli era tappezziere in carta. La domenica, mentre passeggiavo con lui, si parlava molto e seriamente delle nostre cose. Era pi giovane di me di dieci anni almeno, ed essendo semplice giornaliero, la sua posizione sociale era al disotto della mia. Mia madre scopr la simpatia nata fra noi, e lo disse a mio padre la prima volta che venne a casa. Fece lo stesso colle mie sorelle maritate e co miei fratelli, i quali si unirono tutti perch la cosa non andasse pi oltre.
Io dovetti molto soffrire allora; ed il buon signor Bapchild era assai triste, vedendo la cattiva piega che codesto affare prendeva.
Forse avrei finito per cedere alla volont de miei parenti, se non mi avessero punta nel vivo, prendendo informazioni sul mio giovane da suoi nemici, e rapportando mille brutte storie sul suo conto, senza mai avere il coraggio di parlare in faccia sua; e questo, dopo che avevamo pregato e cantato inni sacri insieme, e discussi importanti argomenti religiosi. Finalmente, io era in et da poter giudicare da me stessa.... e sposai Joel Dethridge.
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3. I miei parenti mi volsero le spalle.... Non uno fu presente al mio matrimonio; e mio fratello Ruben, la cui opinione era legge per gli altri, dichiar che da quel momento essi non mi riconoscevano pi. Il buon signor Bapchild solo si mostr commosso e disse che pregherebbe per me.
Un sacerdote straniero ci marit a Londra, dove ci stabilimmo pieni di belle speranze. Io avevo una piccola fortuna dincirca 300 lire sterline, mia parte delleredit lasciata a noi fanciulle dalla zia Ester, di cui porto il nome; ne spesi non meno di cento onde comprare la mobiglia per le camere che avevamo prese, e le altre duecento le diedi a mio marito, affinch le deponesse alla Banca e potesse servirsene per intraprendere qualche lavoro per suo conto.
Per tre mesi incirca, un po pi un po meno, si tir innanzi insieme piuttosto benino; ma mio marito non parlava mai di occuparsi, n dintraprendere alcun lavoro per suo conto, come mi avea promesso.
Si mostr dassai cattivo umore una o due volte che gli dissi esser peccato sprecare cos il denaro che avevamo alla Banca, invece di cercar di guadagnarne. Il signor Bapchild venne per caso a Londra, ed essendovisi fermato una domenica, desin da noi. Egli aveva fatto il possibile onde farmi perdonare da miei parenti; ma tutto era stato inutile. Dietro mia preghiera, parl a mio marito della necessit di occuparsi; ma egli se nebbe a male, e per la prima volta lo vidi seriamente in collera.
Il buon signor Bapchild non disse pi nulla, ma mi sembr assai inquieto di ci che accadeva, e se ne and di buonora.
Poco dopo mio marito esc; apparecchiai il th per lui, ma non ritorn! Preparai la cena, ma non ritorn! Finalmente, dopo mezza notte, egli arriv a casa e rimasi spaventata dallo stato in cui lo vidi! Egli non parlava come dabitudine, n sembrava pi lo stesso: non pareva nemmeno riconoscermi, e cadde come un morto sul nostro letto. Io corsi, malgrado lora tarda, a cercare un medico.
Il medico lo rialz onde osservarlo col lume, fiat il suo alito, e lo lasci ricadere sul letto: poi si volse e mi guard fissamente. Signore, che vuol dire ci? gli chiesi. Volete farmi credere che non lo sapete? rispose il dottore. No signore, non so nulla. Ma che sorte di donna siete da non conoscere un uomo ubbriaco, quando lo vedete? Ci detto, se ne and, lasciandomi l presso quel letto, tremante dalla testa ai piedi.
Ecco come scopersi di essere moglie di un ubbriacone.
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4. Non dissi ancor nulla della famiglia di mio marito. Prima che ci maritassimo, mi aveva detto di essere orfano, di avere uno zio ed una zia nel Canad, ed un unico fratello in Scozia; egli mi aveva dato una lettera di codesto fratello, il quale diceva di essere spiacente di non poter venire in Inghilterra onde assistere al nostro matrimonio, e mi faceva mille augurii di felicit. Il buon signor Bapchild, al quale scrissi ci che era accaduto, mi rispose consigliandomi di aspettare un poco onde vedere se mio marito lavesse fatto ancora.
Non ebbi ad aspettare molto.
Egli si ubbriac il giorno dopo ed il seguente ancora. Allora il signor Bapchild mi scrisse di mandargli la lettera del fratello di mio marito, e nello stesso tempo mi ramment alcune delle storie che si raccontavano sul conto di questultimo prima chio lo sposassi (e chio avea ricusato di credere), aggiungendo che sarebbe bene di fare qualche inchiesta in proposito. Ecco ci che si arriv a sapere. Il fratello di cui abbiamo parlato, erasi volontariamente messo in cura di un medico distinto, onde questi lo guarisse dallabitudine di ubbriacarsi. La passione pei liquori forti era nella famiglia, secondo quello che scriveva lo stesso dottore. Potevano continuare per due mesi a non gustare altra bevanda che il th; poi erano come presi da un furioso e bestiale desiderio di bere forti liquori, ed allora bevevano, bevevano, per giorni e giorni intieri, come miserabili pazzi che erano!
Tale era il marito al quale ero unita per sempre e per amore di cui avevo offesi ed allontanati da me tutti i miei parenti! Ecco dunque la prospettiva di felicit che mi si presentava dopo alcuni mesi di matrimonio!
Un anno incirca dopo il mio matrimonio, il denaro deposto alla Banca era sparito e mio marito non aveva impiego.
Siccome era abilissimo nel suo mestiere, trovava facilmente lavoro quando era sobrio; ma perdeva tutto allorch egli era preso dal bestiale desiderio di bere. Mincresceva troppo lidea di dover vendere la mia graziosa mobiglia; di modo che decisi di cercarmi un impiego giornaliero come cuoca, intanto che egli potesse procurarsi lavoro. In quel momento mio marito era sobrio e pentito, ed approv ci che gli proponevo. Pi, giur di cambiare intieramente vita, di modo che incominciai a sperare che le cose potrebbero ancora andar bene; molto pi che non avevamo figli e non eravi probabilit di averne. Ah! invece di riguardare la mia sterilit come una disgrazia (come avrebbero fatte molte donne!), la riguardavo come un favore del cielo, poich nella mia situazione lesser madre non avrebbe fatto che aggravare la mia sorte di gi s triste!
Il genere dimpiego che mi abbisognava non poteva aversi in un giorno. Il buon signor Bapchild mi aveva mandato un attestato e raccomandata a varie persone, ed il nostro padron di casa, uomo eccellente, appartenente (mi duole il dirlo) alla Chiesa papista, parl per me allintendente di un club; ma ci volle del tempo anche per persuadere quella gente chio era veramente la buona cuoca che pretendevo di essere.
Passarono incirca 15 giorni prima di aver la fortuna di essere fissata. Me ne ritornai contenta (quanto poteva esserlo io!) a casa, e trovai i ricattieri che si portavan via la mobiglia chio avea comperata coi miei denari! Chiesi loro come osavano toccarla senza mio permesso; risposero chessi agivano secondo gli ordini di mio marito, e continuarono a caricare il carro preparato fuori della porta, innanzi ai miei propri occhi!
Corsi di sopra, e trovai mio marito sul pianerottolo: egli era ubbriaco.  inutile ripetere ci che pass fra noi. Dir solo che per la prima volta alz il pugno e mi colp.
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5. Io non mancavo denergia, ed ero ben decisa a non sopportare tali trattamenti; corsi allufficio di Polizia pi vicino.
Non solo avevo comperato i mobili col mio denaro, ma era pure col mio denaro che avevo sostenuto le spese di casa e pagato le tasse che la Regina ed il Parlamento chiedevano. Andai dunque da un magistrato onde sapere se la Regina ed il Parlamento farebbero qualche cosa per me. La vostra mobiglia assegnata a voi per contratto? chiesegli quando ebbi raccontato ci chera accaduto.
Io non capiva che cosa intendesse dire. Allora si volse ad unaltra persona seduta vicino a lui. Codesti poveretti non sanno nemmeno ci che voglia dire unintestazione matrimoniale; e se anche lo sapessero, come potrebbero sostener le spese di un processo? Poi volgendosi a me: Il vostro caso  molto comune, e la legge non mi permette di far nulla per voi.
Era impossibile credere ad una tal cosa, e, comune o no, gli spiegai di nuovo il caso mio. Io ho comperata la mobiglia coi miei danari, o signore! Essa  mia, onestamente mia; ed ho la mia ricevuta. Essi me la portano via per forza, onde venderla allincanto contro la mia volont. Non ditemi che la legge lo permette. Questo paese  cristiano, e ci non pu essere.
Mia buona donna, voi siete maritata, e la legge non accorda ad una donna maritata il diritto di possesso se non ha fatto un contratto regolare col marito prima del matrimonio. Voi non avete stabilito nulla in proposito, e vostro marito ha dunque il diritto di vendere la vostra mobiglia, se ci gli piace. Mi rincresce per voi, ma non posso impedirlo.
Ma io mi ostinai ancora di pi, e dissi: Vi prego, o signore, di rispondere ad una cosa. Persone che ne sanno pi di me massicurano che noi tutti paghiamo le tasse alla Regina ed al Parlamento, e che la Regina ed il Parlamento fanno leggi per proteggerci.
Mia cara, io non posso entrare in simili materie, e bisogna chio prenda la legge come lho trovata; e voi dovete far lo stesso. Ma, vedo certi segni sul vostro viso.... vi ha egli forse battuta? fatelo citare a comparire cost. Se vi ha battuta, posso punirlo. In qual modo potete punirlo o signore? 
Facendogli pagare una multa, oppure mettendolo in prigione. In quanto alla multa, la pagherebbe col denaro avuto da miei mobili; e per la prigione, che importa a me chegli ci sia, ora che il mio denaro e le mie robe sono andate? E poi, quando sortir di prigione, che sar di me, con un marito chio avr fatto punire e che ritorna presso la moglie sapendolo? La cosa  bastantemente cattiva come sta, o signori; ed il mio corpo porta altri lividi oltre quelli che vedete sul mio viso. Buon giorno, signore.
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6. Quando tornai a casa, la mobiglia era sparita; mio marito era pure partito, e non eravi che il padrone di casa nelle camere vuote. Egli mi parl con bont, e mostr compassione per ci che mi riguardava. Quando si ritir, chiusi il mio baule, ed appena si fu fatto buio, me ne andai via in un biroccino, onde cercarmi un alloggio dove poter riposare il capo. Oh! se fuvvi mai una creatura abbandonata e col cuore spezzato nel mondo, io era quella di certo!
Accettai limpiego offertomi di sotto-cuoca al Club di cui feci parola; e non avevo che una speranza: di non riveder mai pi mio marito!
Incominciai il mio lavoro, e vi prosperai. Ma la mia situazione era ben triste! Senza amici, col mio denaro sprecato e le mie cose vendute.... e senza speranza per lavvenire.
Abbench continuassi ad andare regolarmente alla cappella, pure il mio cuore incominciava ad indurirsi ed il mio spirito ad essere continuamente immerso ne propri pensieri. Sentivo che un gran mutamento si faceva a poco a poco dentro di me.
Erano due o tre giorni chio aveva ricevuto il mio salario, allorch mio marito mi trov. Il denaro della mobiglia era sparito; egli fece del chiasso al Club, e non potei riescire ad acquetarlo, che dandogli tutto quello che non mi era strettamente necessario. I membri del Comitato seppero la scena scandalosa avvenuta, e dichiararono che, se tale circostanza occorresse ancora, sarebbero stati obbligati a mandarmi via. Quindici giorni dopo la brutta scena si rinnov.... Inutile di farne la descrizione. Tutti si mostrarono dispiacenti per me; ma fui licenziata.
Mio marito se ne venne al mio alloggio: e la mattina, quando mi svegliai, lo sorpresi che stava levandomi la borsa dal baule (di cui aveva forzata la serratura) con que pochi scellini che conteneva. Ne nacque una lite. Egli, come al solito, mi batt, e questa volta mi gett brutalmente per terra.
Andai ancora alla Polizia, e raccontai la mia triste storia ad un altro magistrato. La sola grazia che chiedevo era che si tenesse mio marito lontano da me. Io non voglio essere a carico di nessuno, non voglio far nulla di male; non mi lagner nemmeno di essere stata cos crudelmente trattata. Tutto ci che chiedo  che mi si lasci guadagnare onestamente il mio pane, e che la legge mi protegga almeno ne miei sforzi per riuscirvi.
La risposta in sostanza fu, che la legge poteva proteggermi, se avessi avuto.... denaro da spendere! Dopo aver permesso a mio marito di rubarmi apertamente la sola propriet chio mavessi, cio i mobili, la legge, allorch nella mia disperazione ebbi ricorso ad essa, mi tese la mano ondesser pagata! Possedevo tre scellini e sei pence, colla prospettiva, qualora ne avessi guadagnati di pi, che mio marito sarebbe venuto (sempre col permesso della legge) a portarmi via anche quelli. Non mi rimaneva che una via di salvezza: fuggire da lui ancora una volta. Mi riesc di avere un mese di libert, accusandolo di avermi battuta; e siccome il magistrato era giovane e nuovo in simili affari, in luogo di fargli pagare la multa, lo fece mettere in prigione. Ebbi cos il tempo di procurarmi un attestato del Club, come pure una raccomandazione speciale dal buon signor Bapchild, e trovarmi un posto presso una famiglia particolare che dimorava in campagna.
Circondata da buone ed indulgenti persone, piene di compassione per le mie sciagure, mi trovavo come in paradiso. Ho spesso osservato che, in generale, gli uomini sono disposti anzi che no a sentire piet di chi soffre.
Pi di sei mesi passarono, ed incominciavo a mettermi a parte un po di denaro. Una notte, mentre stavo per andarmene a letto sentii suonar con violenza il campanello. Un servo and alla porta, ed io udii chiaramente la voce di mio marito nellatrio. Egli avea, collaiuto di un impiegato di Polizia suo conoscente, scoperte le mie traccie, ed era venuto a reclamarmi ed a far valere i suoi diritti! Gli offersi tutto quel poco denaro che avevo, pregandolo di lasciarmi tranquilla al mio posto; il mio buon padrone gli parl pure onde persuaderlo, ma tutto fu inutile. Egli era ostinato e furioso.
Mi si disse che, se in luogo di essere fuggita da lui, egli fosse fuggito da me, allora avrei potuto trovar protezione: ma io era sua moglie, e non avevo il diritto dallontanarmi da lui. Dissi addio a miei buoni padroni, e mio marito mi ricondusse a Londra. Sino a tanto che ebbi denaro, continu a bere: quando non ebbi pi nulla, mi batt. Nessun rimedio oltre la fuga, poich, quandanche lo avessi fatto imprigionare, dopo poche settimane sarebbe stato libero di ricominciare a bere ed a battermi. Una o due volte me ne andai la sera verso il fiume, poich cominciavo a non veder altro rimedio che la morte... la mia o la sua morte!... Ma non ebbi il coraggio di togliermi la vita.... Se il mio sangue fosse stato riscaldato dalla febbre della collera e della disperazione, lavrei fatto; ma i miei patimenti mi lasciavano sempre calma e fredda come la morte!
Potei fuggire da lui unaltra volta, e trovarmi impiego; inutile dire dove e come; la mia storia  sempre la stessa. Questa volta per non ero impiegata presso ad una famiglia particolare, ed avevo anche il permesso dinsegnare a far la cucina ad alcune donne, nelle ore di libert che mi rimanevano, di modo che mera riescito di mettere assieme un po di denaro. Allorquando il lavoro era terminato, me ne ritornavo al mio alloggio, composto di una sola camera, ma pulitamente mobigliata.
Mio marito mi ritrov: egli era coperto di cenci, e non manc di mettere le sue mani nelle tasche onde prendere quello che voleva. In Inghilterra non vha limite al male che un cattivo marito pu fare alla propria moglie.
Questa volta per comprese chegli perderebbe troppo sturbandomi nel mio impiego, e per un po di tempo le cose tirarono innanzi abbastanza quietamente. Col pretesto che il lavoro era maggiore che dabitudine, ottenni il permesso di dormire dove ero impiegata, poich confesso che la vista di mio marito mera odiosa ed insopportabile; ma poco dopo, si ubbriac come al solito, e come al solito perdei il mio posto. Unaltra donna sarebbe impazzata, ed io non fui lontana dal diventarlo!
La notte seguente, allorch lo guardai, dormiva del sonno profondo dellubbriachezza: pensai a Jaele e Sisara: Ma Jaele, moglie dHeber, prese un piuolo del padiglione; e messosi un martello in mano, venne a Sisara pianamente e gli cacci il piuolo nella tempia, s chesso si ficc in terra. Or Sisara era profondamente addormentato e stanco. E cos egli mor.
Oh! se quella notte io avessi avuto un martello ed un chiodo, avrei fatto come Jaele; colla differenza, chella liber la sua patria ed io avrei liberata me stessa!
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7. La mia o la sua morte: codesto pensiero non mi abbandonava pi; giorno e notte se ne stava impresso in caratteri di fuoco nella mia mente. Leggevo tanto spesso la storia di Sisara e di Jaele, che il libro sembrava aprirsi da s a quella pagina. Le leggi del mio paese, invece di proteggermi, mi abbandonavan senza speranza, e non avea anima vivente a cui potessi aprire il cuore.... Ero sola, e maritata a costui!
Mindirizzai al signor Bapchild, senza entrare in particolari, pregandolo di venirmi in aiuto; ma era ammalato, e non pot che scrivermi una lettera piena di buoni consigli. Il buon consiglio non pu esser utile se non  accompagnato da un raggio di speranza. La religione stessa, allorch ci dice di esser buoni ed onesti, ci promette una ricompensa: il Paradiso. Ma io non vedevo il raggio di speranza; e lidea che la mia mano doveva liberarmi da Joel Dethridge era sempre l, fissa nella mente! Mi atterriva e mi ardeva il cervello; ma era sempre l.
Stimolata da codesto pensiero, mi umiliai per la prima volta innanzi ai miei parenti, onde ottenere il loro perdono; e li supplicavo mi permettessero di vederli di tanto in tanto.
Sentivo che lamarezza del mio cuore si sarebbe in parte dissipata, se avessi potuto vedere ancora una volta la casa dove ero nata e quei visi altre volte s famigliari!
Oh! quanto volontieri, se avessi ancora posseduto qualche cosa, lavrei dato, onde poter entrare nella cucina di mia madre e preparare il desinare della domenica per la famiglia!
Speranze inutili. Mia madre era morta poco prima che giungesse la mia lettera, e mi accusavano di esserne stata io la causa. Ella era inferma da molti anni, ed i medici lavevano giudicata senza speranza, sino dal primo momento di malattia; pure, una delle sorelle scrisse in questo senso, il pi laconicamente che pot; e mio padre non rispose!
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8. Verso questo tempo, mio marito aveva trovato un po di lavoro. Una sera chegli era pi del solito di cattivo umore con me, gli dissi: Joel, vi consiglio per vostro bene a non cimentarmi pi. Parve colpito dalle mie parole, e sopratutto dallespressione del mio viso: mi guard fissamente per un minuto o due, poi si sedette in un cantuccio e mi lasci tranquilla. Due giorni dopo venne pagato per quel po di lavoro fatto, e si ubbriac.
Il venerd della seguente settimana, avendo avuto molto da fare, tornai a casa pi tardi: mio marito era sparito, con lui era sparita la poca mobiglia di cui aveva fornita di nuovo la mia camera.
Sapevo presso a poco dove egli poteva essere, ed un demonio mi spingeva ad andarne in traccia. La padrona di casa mincontr nellandito, e tent fermarmi; ma, quantunque fosse assai pi grande e forte di me, la respinsi come avrei fatto di un fanciullo.
Lo trovai, e gli dissi tutto quello che una donna fuori di s per la collera e la disperazione pu dire. Egli mi gett cos brutalmente per terra, che ne perdetti i sensi. Alcuni giorni passarono prima chio potessi ricuperare la memoria, e quando rientrai in me stessa, mi trovai con tre denti di meno ed una grandissima difficolt a parlare. Avevo battuta la testa con forza nel cadere, ed un nervo era stato offeso in modo che, quantunque non intieramente muta, pure mera impossibile il pronunziare una parola un po lunga. Secondo il giudizio dei medici dellospedale, le sorti erano eguali fra la guarigione ed il diventare affatto muta. Due cose dissero essere necessarie per me: un buon nutrimento e la quiete dellanimo. In quanto al primo, dipendeva dallaver denaro per comprarmelo; pel secondo.... io non poteva essere pi calma, poich ero decisa di uccidere mio marito, qualora fosse tornato presso di me.
Codesto pensiero era orribile; pure ero decisa. Unaltra donna, messa alla prova come io lo era stata, ne sarebbe forse sortita gloriosamente; ma io non potevo pi concepire altro pensiero, ed ero decisa!
Ho gi detto che tutti, tranne mio marito ed i miei parenti, si mostravano buoni e pieni di compassione per me. Il padrone della casa che avevamo abitata appena maritati, avendo inteso il mio triste caso, mi offr il posto di custode di una sua casa non abitata ed un piccolo salario. Due camerette, destinate alle persone di servizio, erano a mia disposizione, di modo che ebbi ancora un tetto per coprirmi, un letto per riposarmi, ed il denaro necessario onde provvedermi il vitto: ma era troppo tardi!
Oh! se quella casa potesse parlare, quali rivelazioni terribili farebbe sul conto mio!
I medici mi avevano consigliata di esercitarmi a parlare. Essendo sempre sola e non avendo nessuno con cui conversare, comperavo il giornale, che leggevo ad alta voce. Un giorno vi lessi il rapporto fatto da un coroner(1) sulla morte di certo ubbriacone, e delle ragioni che aveva di sospettare la moglie di costui di esserne lautrice. Lesame del corpo diceva egli non aveva apportato nessuna scoperta; ma credeva cosa possibilissima che la donna, ridotta alla disperazione, avesse aspettato che il marito, preso dal vino, fosse immerso nel sonno, e gli avesse posto una salvietta bagnata sulla bocca e sul naso, soffocandolo senza lasciar traccia del delitto.
Cessai dal leggere e pensai, poi dissi a me stessa che il caso solo non aveva posto quella relazione sotto i miei occhi, e sentii lanimo mio invaso dal presentimento che rivedrei mio marito.
La notte seguente mero appena coricata, quando intesi battere con forza alla porta, e dissi subito fra me stessa: Eccolo!
Mi gettai indosso alcuni panni, accesi un lume e scesi le scale; arrivata presso luscio, chiesi chi era; e la sua voce mi rispose: Lasciatemi entrare.
Mi lasciai cadere su di una seggiola nellandito, tremando come se fossi stata colpita da paralisi; non gi chio lo temessi, ma perch sentivo che il mio spirito aveva profetizzato il vero!
Ed egli continuava a battere! Sapevo chera inutile, pure mi decisi di non lasciarlo entrare, a meno di esservi forzata. Risalii le scale, e mi misi ad una finestra: giunsero le guardie di polizia, ed i vicini sortirono dalle loro case; egli stava per essere arrestato, ma non ebbe che a pronunziare una parola perch lo si lasciasse libero. Tutti si volsero contro di me, dichiarando chio avea torto, e chera mio dovere di aprire a mio marito. Scesi e lo lasciai entrare.
Nulla occorse fra noi per quella notte. Gli accennai una camera aperta e mi rinchiusi nella mia. Egli era morto di stanchezza, e pel momento e non abbisognava che di un letto da poter riposarvisi.
La mattina dopo, quantunque fossi certa di non riescire, tentai di svolgermi dalla via sulla quale mi vedevo trascinata, e gli offersi tre quarti del mio piccolo stipendio, che gli sarebbe stato pagato ogni settimana dal mio padron di casa a condizione chegli se ne stesse lontano da me. Mi rispose ridendo che poteva prendersi tutto il mio salario, se lo avesse voluto; e che in quanto a lasciar la casa, non ci pensava nemmeno, avendo il diritto di starvi, sintanto chio ci starei, poich il padrone di casa non poteva separare marito e moglie!
Non dissi pi nulla.
Il padron di casa venne verso sera, e dichiar che, se potessimo vivere in pace, egli ci lascierebbe nella sua casa; ma che se accadesse qualche scandalo, sarebbe stato obbligato a provvedersi di unaltra donna per custodire quella casa.
Quandanche avessi potuto trovarmi un altro impiego, mio marito aveva il diritto di seguirmi; me ne rimasi dunque sotto lo stesso tetto con lui. Era impossibile chio seguissi altra via che quella segnatami dal destino.
Senza chio me ne avvedessi, il mio viso dovette lasciar scorgere in parte ci che occupava il mio spirito, poich vidi mio marito guardarmi con sorpresa e timore; e la sera lo intesi chiudersi a chiave in camera.
Lindomani mi fu pagato il mio salario della settimana Si prese il danaro ed and a bere. Il padrone di casa lavea incaricato di fare alcune riparazioni nella casa: Voi dovete attribuire questa prova di benevolenza da parte mia, al desiderio che ho di essere utile alla vostra povera moglie! Mio marito prese unaria contrita e rispose, come al solito, che stava per incominciare una nuova vita.
Lindomani essendo domenica, me ne andai alla cappella, per pura abitudine, perch non potevo pi pregare!
Egli bevette ancora, ma con una certa moderazione, ed il luned egli era abbastanza sobrio per poter incominciare le piccole riparazioni nella casa, ed abbastanza ubbriaco per prendersi piacere a tormentarmi.
Un bravo operaio come egli era, diceva, avea bisogno di un garzone: e siccome non volea pagarne uno, cos intendeva chio gli servissi come tale. Mi diede i suoi ordini, ed io obbediva macchinalmente, poich sapevo chegli sincamminava a gran passi incontro alla morte che dovea ricevere dalle mie mani.
Incominci dallaccomodare due salotti al pianterreno, i quali erano separati luno dallaltro da una parete di assicelle, coperte da un leggiero strato di gesso. I sorci, di cui abbondava la casa, aveano guasta la suddetta parete in molti luoghi; in alcune parti laveano interamente bucata, ed in altre aveano soltanto sciupata la carta. Il padrone di casa avea raccomandato di accomodare le tappezzerie di carta coi pezzi che si trovavano in casa, senza comperarne di nuove.
Osservai con cura in che modo staccasse e rialzasse dal basso in alto le liste di carta, ne levasse le assicelle rosicchiate onde rimettervi le buone, poi le coprisse con uno strato di gesso, poichegli minsegnava ciecamente come dovevo fare per ucciderlo, senza che anima viva potesse sospettarmi.
Finito verso sera il lavoro, io me ne andai a bere la mia tazza di th, ed egli sattacc alla sua bottiglia dacquavite. Poco dopo salii al piano superiore onde preparare i letti. Rimarcai per la prima volta che la testa del suo letto era precisamente appoggiata contro la parete che separava le nostre due camere. Osservai bene il muro, e vi battei colle nocche; il suono che ne trassi mi assicur che sotto la carta non verano che assicelle e gesso, precisamente come il muro accomodato durante il giorno.
Mi rammentai che mio marito mi avea detto mentre si stava lavorando: Fate attenzione di non appoggiarvi; altrimenti vi troverete colle mani nellaltra camera! Mentre me ne stavo l nella sua stanza, cogli occhi fissi su quella parete e quel letto, ripeteva a me stessa le sue parole: Vi trovereste colle mani nellaltra camera!
Le ore passarono come minuti senza chio me ne avvedessi, ed allorch mio marito sal, mi trov immobile cogli occhi fissi a quella parete.
Non dir ci che accadde. Vi sono cose che una donna non pu scrivere nemmeno allorch essa  certa che nessun occhio mortale, tranne il suo, potr mai leggerle.
Il d seguente esc verso mezzogiorno, ed io mi occupai attivamente ad apparecchiare quello che mi abbisognava per la notte, ben certa chegli non tornerebbe a casa che tardi ed ubbriaco.
Gli oggetti che gli avevano servito il giorno prima erano rimasti in uno dei salotti accomodati; io era sola e libera di mettere in pratica la lezione chegli mi aveva data; prima che le lampade fossero accese nelle vie, avevo tutto pronto onde trovarmi colle mani nella sua camera, quandanche egli vi si fosse chiuso a chiave!
Non mi rammento di aver provato nessun dubbio n timore durante il giorno e la sera, e mangiai la mia cena senza aver pi o meno appetito del solito.
Il solo cambiamento che sera fatto in me, era un vivo desiderio di non rimanere sola. Non avendo amici da far venire in casa, me ne andai sulla porta di strada, onde veder passare la gente nella via. Un cane vagabondo si avvicin fiutando, ed abbench io non ami punto gli animali, pure lo chiamai per farlo restare con me. Pare che gli avessero insegnato a tenersi assiso sulle gambe posteriori, onda farsi dare da mangiare; almeno egli prese codesta posa quando lo ebbi fatto entrare in cucina con me; ed abbench ora mi sembri impossibile chio potessi ridere, pure ne risi al punto che le lagrime mi cadevano sulle guancie!
Allorch ebbe mangiato, esso cominci a gemere per essere lasciato andare; e mentre gli aprivo la porta, vidi mio marito traversar la via per entrare.
Oh, statevene fuori di casa gli dissi almeno per questa notte! Ma egli era troppo ubbriaco per poter comprendermi; entr e sal le scale, inciampando ad ogni passo; apr la sua camera, entr, richiuse luscio con forza, e lintesi girar la chiave di dentro.
Due minuti dopo io era nella mia stanza, ove tutto era pronto. Io potevo soffocarlo, senza che nessun sospetto cadesse su di me! Presi la salvietta che avevo apparecchiata.... ma, in quel momento, sentii come unondata di sangue ardente salirmi al cervello, e qualche cosa dindefinito, ma spaventevole, sembr impossessarsi di me! Presi la chiave di casa, misi il cappello ed escii! Non erano ancora le dieci. Una sola idea chiara dominava in quel momento nel mio cervello: fuggire lontano, onde non riveder pi mio marito! Mi misi a passeggiare per la via, senza poter allontanarmi da quella casa maledetta dove egli dormiva.
Ero sul punto di rientrarvi, allorch unallegra compagnia di uomini e donne pass a me vicino, ed intesi uno di loro dire: Presto, presto; il teatro  a due passi di cost; presto, se dobbiamo arrivare in tempo di vedere la farsa!
Io non avevo mai veduto linterno di un teatro, e fui colpita dallidea che la vista di qualche cosa affatto nuova per me potrebbe distrarmi... Li seguii, ed entrai nel teatro.
La farsa era incominciata: uomini e donne venivano, sulla scena, parlavano, gestivano, e poi se ne andavano. Poco dopo tutti incominciarono a ridere ed a battere le mani. Mi sarebbe impossibile spiegare ci chio provassi; ma mi sembrava che i miei occhi e le mie orecchie vedessero ed udissero ci che gli altri non potevano n udire, n vedere; e gli applausi, le risa, le grida di piacere svegliavano come una sorda collera nellanimo mio; mi alzai e sortii. Appena fui nella via, i miei passi si volsero rapidamente verso casa.... chiamai un cab, diedi uno scellino al cocchiere, dicendogli di condurmi dove voleva, ma dal lato opposto della mia casa. Mi fece scendere non so dove; ma vidi al di sopra duna porta uniscrizione in lettere di fuoco, ed il cocchiere mi disse chera un ballo pubblico.
Non avevo mai veduto balli; mi rimaneva ancora uno scellino, lo diedi per entrare, e veder se il ballo potesse far qualche cosa per me.
La lumiera che scendeva dal soffitto rischiarava quel luogo al punto che sembrava in fiamme; il fracasso della musica era spaventoso, ed il turbinio di uomini e donne che giravano intorno, nelle braccia gli uni agli altri, mi rendeva come folle.
Tutto ad un tratto la gran lumiera prese una tinta di sangue; luomo che stava sul davanti dellorchestra, con una bacchetta in mano, facendo dei segni nellaria, prese le sembianze del Satana che avevo veduto nella Bibbia di mia famiglia, tanti anni prima. Il turbinio di donne e uomini continuava, ma i loro visi si erano fatti bianchi e cadaverici, ed i loro corpi sembravano involti in sudarii! Gettai un grido di terrore: alcune persone mi presero e mi misero fuori della porta.
Loscurit mi calm, e mi parve che una mano fredda si appoggiasse dolcemente sulla mia fronte ardente.
Mi posi a camminare senza saper dove andassi, ma nella speranza dallontanarmi sempre pi da casa. Quando la stanchezza mi imped dandar pi oltre, sedetti sui gradini di una porta e dormii un poco. Allorch mi svegliai, incominciava ad albeggiare; mi alzai, guardando macchinalmente dove mi trovavo.... Mi ero riposata sui gradini della nostra casa!
Codesta scoperta fece sparire tutti i miei dubbi, e sentii che ogni sforzo per fuggire era vano.
Apersi e salii le scale; entrai nella mia camera ed ascoltai.... Egli dormiva ancora profondamente. Sedetti sul letto e mi tolsi il cappello, poi mi alzai tranquillamente onde intingere bene la salvietta nellacqua. Mavvicinai alla finestra, ed udii il cicalio dei passeri negli alberi dello square vicino. Del resto, tutto era silenzio, e sembrava che una voce mi mormorasse allorecchio: Fallo ora, e nessuno conoscer il tuo segreto! Un istante dopo, un orologio incominci a suonare le ore: al primo tocco, senza por piede nella sua camera, io posava la salvietta fradicia sul suo viso; e prima che le ore finissero di battere, egli avea cessato di dibattersi e di respirare.
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Il resto di codesta storia si riassume nella mia mente in quattro giorni: mercoled, gioved, venerd e sabbato. Dopo, tutto svanisce ed il nuovo anno si presenta con uno strano aspetto, essendo lanno di una novella vita.
Cosa mi rimane a dire della vecchia vita? Quello che provai nellorribile quiete del mattino dopo chio ebbi compiuto lopera mia? Non lo so.... o non me lo rammento. Non posso che scrivere la storia dei quattro giorni.
Mercoled. Verso mezzo giorno diedi lallarme. Molte ore prima io aveva gi tutto accomodato e non mi restava che a chiamar aiuto ed a lasciar fare quello che volevano. Vennero i vicini, poi la polizia. Batterono inutilmente alla porta, poi labbatterono.... e trovarono morto mio marito nel suo letto.
Non lombra di un sospetto su di me. Non avevo nulla a temere dalla Giustizia umana, ma tremavo allidea di una Provvidenza vendicatrice!
Dormii poco quella notte o sognai chio rifaceva ancora lopera mia terribile. Ebbi pensiero di confessare tutto; e se non fossi appartenuta ad una famiglia rispettabile, lavrei fatto. Ma se il nostro buon nome era stato senza macchia di generazione in generazione.... mio padre ne sarebbe morto, e la mia famiglia disonorata, se lavessi fatto. Pregai; e la mattina ebbi una rivelazione.
Mi si comand, in una visione, di aprir la Bibbia e giurare su di essa di viver sola nel silenzio, fra i miei simili; di dedicare luso della parola soltanto alla preghiera offerta nella solitudine della mia camera, allorch nessun orecchio umano potrebbe udirmi. Da quel momento nessun essere vivente ha inteso la mia voce, e nessuno ludir sino al giorno della mia morte.
Gioved. I vicini vennero come dabitudine per parlarmi e mi trovarono muta.
Mi ricondussero allospedale. I dottori non furono daccordo nella loro opinione sul mio conto. Alcuni eran di parere che il colpo improvviso della morte di mio marito unito a quello che avevo sofferto allorch la mia testa era stata ferita, potevano aver prodotto la perdita totale della parola; ma altri dissero: Ella aveva riacquistato la parola dopo quellaccidente; dunque deve avere qualche motivo nascosto che linduce a voler far credere che  muta. Io li lasciava disputare come volevano; mi era divisa da miei simili, ed incominciata la mia vita silenziosa: ma la sensazione di una punizione che pendeva su di me, non mi abbandonava mai. Aspettavo il giudizio di una Provvidenza vendicatrice.
Venerd. Si tenne linchiesta. Egli era stato conosciuto da anni ed anni come un bevitore inveterato; era stato veduto, la sera prima della sua morte, ritornare a casa ubbriaco; era stato trovato chiuso nella sua camera colla chiave al di dentro: le finestre chiuse; in quella camera eravi camino e nulla era stato scomposto. Il medico perito dichiar esser egli morto di congestione ai polmoni, ed i giurati diedero il verdetto.
Sabbato. Segnato per sempre nel mio calendario come il giorno memorabile in cui il giudizio di Dio scese su di me. Verso le tre dopo mezzo giorno, alla chiara luce del sole, sotto un cielo senza nubi, con centinaia di creature umane intorno a me, io Ester Dethridge vidi per la prima volta la terribile apparizione! Avevo passata una notte insonne, e mi trovavo nella stessa disposizione di spirito di quella sera che ero andata al teatro. Uscii, anche per vedere quello che il sole ed il verde delle piante potevano far per me. Entrai in una delle quiete allee del Regents Park, dove non possono andar cavalli n carrozze, dove i vecchi possono riscaldarsi ai raggi del sole senza pericolo, ed i bimbi giuocare in sicurezza.
Mi sedetti su di un banco. Tra i bambini vicini a me, si trovava un bellissimo fanciulletto che giuocava con un carretto, e mentre io lo guardava strappare con attivit dei fili derba onde riempirne la sua carretta, sentii per la prima volta quello che in seguito ho sentito molto spesso, una sensazione di freddo penetrare poco a poco nelle mie carni; poi, il sospetto cheravi qualche cosa di nascosto presso a me, che si mostrerebbe sio avessi a guardare da quella parte.
Ad alcuni passi da me, eravi un grosso albero; guardai l; ed un istante dopo, vidi la cosa senza nome uscir di dietro al tronco, fosca ed oscura in mezzo alla piacevole luce del sole.
Da prima non vidi che la figura indecisa di una donna, ma dopo poco si fe pi distinta e rischiarandosi sempre pi sintanto che mi vidi innanzi una seconda me stessa, come se vedessi limmagine mia in uno specchio. La vidi muoversi lentamente sullerba ed arrestarsi dietro il bellissimo fanciullo. La vidi tender lorecchio ed ascoltare attentamente le ore, comio le avevo ascoltate allaurora di quel giorno; ed allorch lora suon, ella mi mostr col dito della mia stessa mano il fanciullo e mi disse colla mia propria voce: Uccidilo.
Non so quanto tempo scorresse, se unora od un minuto. Il cielo e la terra sparirono innanzi a me, e non vidi che laltra me stessa col dito teso, e non sentii che lardente desiderio di uccidere il fanciullo.
Poi, cielo e terra parvero ridivenir visibili a miei occhi. Vidi la gente guardarmi con sorpresa.... Stornai con uno sforzo gli occhi dal fanciullo e fuggii. La forza sopra-naturale della tentazione era tanto potente, che mi sentii, nello sforzo che feci per allontanarmi, come se mi si strappasse la vita.
La tentazione si  rinnovellata molte volte, e non havvi rimedio contro di essa che nella tortura dello sforzo per fuggirla, e lagonia che ne segue non pu esser calmata che dalla solitudine e dalla preghiera.
lo avevo aspettato il giudizio di una Provvidenza vendicatrice, e la punizione era venuta ed il giudizio era stato pronunziato.
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Giunto a questo punto del manoscritto, Geoffrey lev la testa. Gli era sembrato intender rumore nellandito. Ascolt; ma fuvvi un intervallo di silenzio. Riprese la Confessione, sfogliandone le pagine che rimanevano per giungere alla fine.
Dopo aver raccontato le circostanze che avevano portato la scrittrice a riprender servizio, le poche pagine che seguivano erano occupate da frammenti di giornale e si riferivano alle varie occasioni in cui Ester Dethridge aveva riveduta la spaventosa apparizione accennante col dito ora ad una persona ora ad unaltra, e come essa aveva ripetutamente resistito alla frenesia omicida creata dal suo proprio cervello infermo. Il secreto della sua ostinata determinazione di insistere in certe occasioni onde essere esentata dal suo lavoro, e la condizione coi padroni di avere una camera per lei sola, stava precisamente nello sforzo che codesta resistenza le costava.
Mentre gli occhi di Geoffrey scorrevano codeste righe, quel rumore che laveva gi disturbato, fer di nuovo il suo orecchio; ma questa volta non eravi dubbio da dove provenisse. Intese dei passi precipitati; poi un grido terribile. Ester si era svegliata e si era accorta che la Confessione non era pi in sua mano.
Egli pose il manoscritto nella tasca davanti dellabito. Era inutile che continuasse la lettura del calendario di Newgate. Il problema era sciolto. Mentre salzava, il suo grosso viso si rischiar di un terribile sorriso. Sintanto che la Confessione della donna era nella sua tasca, la donna stessa era in suo potere. Sella vorr riaverla, sar alle condizioni che mi piacer dimporle, disse fra s. Con questa risoluzione egli apr la porta ed incontr faccia a faccia Ester Dethridge nellandito.
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CAPITOLO 35. Segni della fine.
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La domestica, entrando la mattina dopo nella camera di Anna col vassojo della colazione, chiuse luscio con aria misteriosa.
Non avete inteso nulla, o signora, disse sotto voce, laggi nellandito?
Mi parve sentir parlare sotto voce al di fuori della mia camera;  forse accaduto qualche cosa?
Ecco quello che pot comprendere dal racconto confuso della giovine. Ella era stata colpita dalla subitanea apparizione della sua padrona nellandito, che guardava intorno collaria stralunata di una donna che avesse perduta la ragione. Quasi nello stesso momento, il padrone aveva aperto la porta del salotto, si era impadronito del braccio di mistress Dethridge e lavea attirata nella camera, richiudendo di nuovo la porta. Dopo pi di mezzora che essi erano stati rinchiusi, mistress Dethridge ne era uscita pallida come un cadavere, ed era salita, tremando come una persona che si trova sotto limpressione di un gran terrore. Poco dopo che la giovane domestica era andata a letto, aveva veduto, attraverso le fessure della sua porta, un lume nel piccolo andito che separava la camera di Anna da quella di Ester Dethridge: ella era uscita dal letto per osservare dal buco della serratura, ed avea veduto il padrone con mistress Dethridge arrestarsi ad esaminare il muro. Il primo, appoggiata la mano al muro dalla parte della camera di sua moglie, chiese:
Qui?
Ma Ester avea scosso il capo in segno di negazione. Egli avea aggiunto dopo un momento di considerazione:
Laltra camera?
Mistress Dethridge aveva accennato di s e si erano separati. Questa era la storia della notte; ma altre cose ancor pi strane erano accadute il mattino di buonora. Il padrone era escito per andare alla posta con un gran plico di carte suggellate, invece di mandarle pel domestico, come dabitudine. Al suo ritorno, mistress Dethridge usc a sua volta. Poi, un manuale avea portato un fascio di assicelle, di quelle che servono a fare gli assiti, della calce ed una certa quantit di gesso, che vennero accuratamente deposti nel lavatoio. Da ultimo, la fanciulla aveva ottenuto il permesso di uscire ed andare a visitare i suoi parenti alla campagna, abbench, quando era entrata al servizio di mistress Dethridge, questa lavesse prevenuta che non avrebbe licenza di allontanarsi dal cottage sino dopo il Natale.
Tali erano le cose strane accadute nella casa dalla sera precedente in poi. Come interpretarle? Non era facile il farlo. Anna licenzi la fanciulla con un piccolo dono.
Se lanimo suo non fosse stato preoccupato dalla lettera di Bianca, ricevuta la sera precedente, si sarebbe seriamente inquietata. Anna apr la lettera e la rilesse. Il passaggio relativo a sir Patrick era il seguente:
Egli  impossibile, o cara, che possiate farvi una giusta idea dellinteresse che avete eccitato in mio zio; ed abbench egli non abbia a rimproverarsi di essere la miserabile causa del sacrifizio che avete fatto,  ansioso ed inquieto sul vostro conto quanto lo possa esser io stessa. Noi non parliamo che di voi. Egli ha detto che non credeva vi fosse nel mondo una donna come voi! Bisogna che vi sia unaltra cosa, abbench abbia promesso di tacere.
Allorch lord Holchester gli annunzi il rifiuto di suo fratello di separarsi da voi, lo zio sembrava pazzo, e vi assicuro che se non nasce qualche cambiamento nella vostra situazione, sir Patrick trover il modo, legale o no, poco importa, di trarvi dalla terribile posizione in cui vi trovate; ed Arnoldo, colla piena mia approvazione, lo aiuter. Sir Patrick si  gi assicurato di un posto di osservazione vicino a voi. Egli ed Arnoldo, girando intorno al muro di cinta del cottage, hanno osservato una piccola porta che mette nella parte posteriore del giardino, e collaiuto di un fabbro.... ma sir Patrick stesso vi spiegher meglio la cosa. Vi prego, allorch lo vedete, di fingere di non sapere nulla. Io non sono nella sua confidenza; con Arnoldo s, ci che vale lo stesso.
Malgrado il bruto che vi tiene sotto catenaccio e chiave, ci vedrete, cio mi vedrete collo zio domani. Arnoldo non verr, poich non potrebbe ritenere la propria indegnazione. Coraggio, mia amata! Vi sono due esseri nel mondo pei quali siete inestimabilmente preziosa e che son decisi di non vedervi sacrificata. Io sono una, e (per lamor di Dio, non mi tradite), laltro  sir Patrick.
Assorta nella lettera e nel conflitto di sentimenti opposti che essa faceva nascere in lei, Anna fu richiamata al sentimento degli avvenimenti presenti dal riapparire della domestica con un messaggio.
Il signor Speedwell desiderava vederla.
Anna trov il chirurgo solo nel salotto.
Non ho potuto venire a Fulham ieri, come lo desiderava lord Holchester. Ho veduto il signor Delamyn e chiesi permesso di dirvi una parola sulla sua salute.
Anna gett uno sguardo verso la finestra e vide Geoffrey in giardino, in un posto che gli permetteva di veder la porta, occupato a fumare la sua pipa.
Egli  dunque ammalato?
Seriamente ammalato; altrimenti non vi avrei incomodata!  mio dovere di prevenirvi chegli  in pericolo. La sola probabilit favorevole per lui sta nel fargli cambiare il suo modo attuale di vivere.
Ma egli, sotto un certo rapporto, sar obbligato di alterarlo, essendo stato congedato dalla padrona di casa.
Il signor Speedwell parve sorpreso:
Pare chella abbia cambiato pensiero allora, poich, quando consigliai vostro marito di cambiar aria, mi rispose recisamente che aveva delle ragioni per rimaner qui.
Come mai linesorabile Ester Dethridge aveva cambiato pensiero?
Il signor Delamyn soffre, abbench lo nieghi, dansiet mentale, e sarebbe necessario che il suo spirito fosse calmo. Potete voi trovare il mezzo onde alleviarlo?
Non  nemmeno in mio potere di dirvi da che provenga!
Il chirurgo continu dopo averla guardata un istante:
La seconda precauzione necessaria sarebbe dimpedirgli di bere liquori. Egli confessa di aver commesso un eccesso di questo genere laltra sera. Nel suo stato di salute, il bere  fatale. Segli ritorna alla bottiglia del rhum, non rispondo della sua vita. Potete almeno impedirgli di bere?
Non ho nessuninfluenza su di lui rispose Anna tristemente.
Il signor Speedwell la guard di nuovo:
Comprendo disse. Parler a suo fratello. Ma voi pure siete lungi dallo star bene. Posso far qualche cosa per voi?
Sintanto che debbo vivere qui, nemmeno la vostra abilit mi pu ajutare.
Il chirurgo prese congedo, ed Anna corse di sopra, prima che Geoffrey potesse rientrar nel cottage.
Incontrar lo sguardo vendicativo e pieno dodio delluomo che laveva rovinata, allorch la sentenza di morte era stata pronunziata contro di lui, era pi di quello che Anna potesse sopportare.
Le ore passavano. Certi suoni giungevano allorecchio di Anna, che sembravan venire dal lato opposto dellandito. Intese dei colpi di martello, poi quel rumore prodotto dallo smuovere della mobiglia pesante: le misteriose riparazioni erano dunque incominciate.
And alla finestra. Lora savvicinava in cui Bianca e sir Patrick dovevano giungere, e rilesse ancora la lettera dellamica. Questa volta fu colpita dal pensiero che le forti misure prese in secreto da sir Patrick, oltre la simpatia, potevano anche indicare un certo allarme. La credeva egli in pericolo ed in posizione tale che la protezione della legge riescisse senza autorit per salvarla? Quandanche ella fosse stata libera di consultare un magistrato e confessargli quel vago presentimento di pericolo che la inquietava, qual prova avrebbe potuto fornirgli in proposito?
Al contrario, tutte le prove erano in favore di suo marito. Mentre era immersa in codesti pensieri, intese suonare il campanello della porta del giardino. Ogni rumore nella camera libera cess. Dalla finestra, Anna vide il cielo di una carrozza al di l del muro del giardino. Sir Patrick e Bianca erano giunti.
Dopo un istante apparve Ester in giardino, ed Anna intese chiaramente la voce risoluta di sir Patrick:
Date la mia carta al signor Delamyn e ditegli che sono apportatore di un messaggio da Holchester-House per lui.
Con gran sorpresa di Anna, un momento dopo Geoffrey Delamyn apr la porta a sir Patrick dicendo in tuono cortese:
Lasciamo andare il passato, sir Patrick. Il mio desiderio  di fare quello che  giusto. Mi sembrava poco decoroso il ricever visite cos presto dopo la morte di mio padre; se trovate invece che si possa farlo, siate il ben venuto.
In qualunque circostanza  vostro dovere di ammettere chi vi apporta un messaggio di vostra madre e di vostro fratello.
E non dovrebbe esser meno benvenuto segli viene accompagnato dalla miglior amica di vostra moglie, aggiunse Bianca.
Geoffrey rispose con fare stolidamente sottomesso.
Non son molto versato in simili materie, e ne lascio a voi la decisione.
Erano giunti sotto la finestra di Anna, la quale si lasci vedere. Sir Patrick si lev il cappello e Bianca le gett un bacio, poi si slanci per entrare in casa; ma Delamyn larrest chiamando sua moglie perch scendesse. Lasciatemi andare, disse Bianca tentando di nuovo di slanciarsi verso la scala, ma Geoffrey larrest ancora una volta dicendo: Non vi sturbate; Anna scende.
Questa li raggiunse in giardino, e Bianca si gett nelle sue braccia, divorandola di baci.
Sir Patrick le prese la mano in silenzio e fissandola con muta simpatia sembrava dirle: In presenza di vostro marito non posso fidarmi di me stesso a parlare.
Geoffrey ruppe il silenzio: Volete andare in sala?
Con questo bel tempo  meglio rimanere in giardino rispose sir Patrick, trasalendo, come se la voce di costui lavesse richiamato al sentimento della propria posizione. Bianca strinse con significazione la mano dellamica. La proposta di sir Patrick aveva certamente un motivo. Essi volsero intorno alla casa e si misero a passeggiare nella parte posteriore del giardino; le due donne, a braccetto, davanti; e sir Patrick con Geoffrey, le seguivano. Poco a poco Bianca acceler il passo mormorando allorecchio di Anna:
Ho ricevuto le mie istruzioni; andiamo innanzi. Ci era pi presto detto che fatto. Geoffrey le seguiva da presso. Un po di riguardo alla mia infermit, signor Delamyn disse il vecchio gentiluomo accennando alla sua gamba inferma. Andate un po pi adagino.
La scusa era ben immaginata; ma laccortezza di Geoffrey aveva preso lallarme, ed invece di rimaner indietro con sir Patrick, chiam sua moglie.
Un po di riguardo allinfermit di sir Patrick, ripet egli; non correte tanto.
Allorch Anna rallent il passo, sir Patrick, che non aveva perduta la sua presenza di spirito, si ferm di botto nel mezzo del sentiero che percorrevano:
Permetterai di farvi il messaggio del quale son stato incaricato a Holchester-House.
Le due signore continuavano a camminare lentamente e Geoffrey era posto fra lalternativa o di fermarsi con sir Patrick, o di piantarlo per raggiungere le donne. Si decise a seguirle. Ma sir Patrick lo richiam:
Vi ho detto che desideravo parlarvi disse un po aspramente. Messo cos al punto, Delamyn lasci apertamente scorgere la sua risoluzione di non lasciar a mistress Brinhworth nessunopportunit di parlare in segreto con sua moglie. Chiam questultima.
Non ho secreti per mia moglie e non voglio chessa ne abbia per me. Parlate pure innanzi a lei.
Gli occhi di sir Patrick brillarono dindegnazione; ma si ritenne e gett uno sguardo a sua nipote prima di parlare.
Come vi piace, disse a Geoffrey sir Patrick. Vostro fratello mincarica di dirvi che i doveri della sua posizione glimpediscono di ritornare a Fulham come si era proposto; e lady Holchester, avendo inteso che probabilmente vi vedrei, mi ha a sua volta incaricato di dirvi chella non sta abbastanza bene per uscire, e che desidera vedervi domani a Holchester-House con vostra moglie.
Egli aveva a poco a poco innalzata la voce mentre parlava, e Bianca che aveva compreso lo sguardo dello zio, aveva abbassata la voce e detto ad Anna:
Egli non acconsentir alla separazione sintanto che voi siete in suo potere; ma lasciatelo e ceder. Se questa notte potete scendere in giardino, mettete un lume presso la vostra finestra; se no, unaltra sera qualunque. Avvicinatevi al muro del giardino posteriore. Sir Patrick ed Arnoldo faranno il resto. Essa mormor codeste parole dondolando il suo ombrellino e sorridendo come se parlasse di qualche cosa piacevole, in una parola, con quella destrezza che raramente manca ad una donna allorch ha interesse ad ingannar qualcuno. Malgrado labilit con cui codesta comunicazione era stata fatta, linveterata mala fede di Geoffrey si risvegli. Bianca era giunta allultima frase prima chegli potesse stornar lattenzione da quello che sir Patrick gli diceva, ed egli non avea potuto comprendere che la prima met delle ultime parole.
Cosa dite a proposito di sir Patrick ed Arnoldo?
Nulla che possa interessarvi rispose Bianca prontamente; ma se lo desiderate, ve lo ripeter. Dicevo ad Anna che lady Lundie, dopo ci che accadde in Portland Place, ha dichiarato a sir Patrick e ad Arnoldo di considerarsi per lavvenire come stranieri per lei.
Oh! disse Geoffrey, guardandola fissamente; ci  tutto?
Chiedetelo a mio zio, rispose Bianca. Essa ci ha licenziati collaria sua pi magnifica e con codeste precise parole.
Era vero. La prontezza di spirito di Bianca aveva supplito allemergenza del momento, descrivendo qualche cosa in connessione con sir Patrick ed Arnoldo, che era veramente accaduto.
Nello stesso tempo, Geoffrey era pressato dal vecchio gentiluomo perch rispondesse al messaggio di sua madre.
Debbo portar la risposta a lady Holchester, disse sir Patrick: che debbo dirle?
Geoffrey lo guardava fissamente senza rispondere. Sir Patrick ripet il messaggio, arrestandosi con enfasi particolare sulla parte che riguardava Anna: la collera di Geoffrey si risvegli:
Voi e mia madre volete mettermi alla prova! La mia risposta , maledizione ai sotterfugi.
Aspetto la vostra risposta, ripet il vecchio, come se non avesse intese le brutali parole di Geoffrey, il quale, dopo aver gettato uno sguardo ad Anna, si calm subitamente.
Mille cose a mia madre, assicurandola che domani ander a visitarla col pi gran piacere unitamente a mia moglie. Intendete? Col pi gran piacere! Poi sarrest come per veder leffetto delle sue parole; ma sir Patrick era impenetrabile e sembrava aspettare chegli avesse ancor qualche cosa da dire.
Mi spiace di essermi or ora abbandonato per un istante alla collera; ma si diffida di me senza nessun motivo, si  ingiusti a mio riguardo. Io sfido a provare, continu, movendo gli occhi con inquietudine innanzi e indietro da sir Patrick ad Anna, se non tratto mia moglie come si convenga. I suoi amici vengono a visitarla, ed ella  libera di ricevere i suoi amici; mia madre desidera vederla, e prometto di condurla da lei.... alle due domani. Voi ve ne state l guardandomi senza dir verbo! Trovate che mi si possa biasimare in qualche cosa?
Se un uomo  giustificato dalla propria coscienza, sir Delamyn, lopinione degli altri  di pochissima importanza. Non ho pi nulla a fare qui.
Si volse ad Anna onde dirle addio; non pot nascondere linquietudine chegli provava; impallid e la mano gli tremava.
Vi vedr domani ad Holchester-House, disse dando il braccio a Bianca. Salut Geoffrey senza guardarlo e senza veder la mano chegli gli offriva.
Anna aspett al pian terreno sintanto che Geoffrey ebbe chiuso lentrata del giardino. Ella non voleva mostrar di fuggirlo, dopo la risposta che aveva fatto al messaggio di sua madre.
Egli si avanz lentamente; gett uno sguardo verso landito dove ella stava, e prese la via della parte posteriore del giardino. Era Geoffrey che la fuggiva. Aveva egli mentito a sir Patrick?
Ed il giorno dopo troverebbe egli qualche scusa per non condurla a Holchester-House?
Sal per ritirarsi nella sua camera. Nello stesso momento Ester Dethridge apriva la porta della sua per escirne; ma appena vide Anna, si ritir e richiuse di nuovo la porta. Ella pure aveva le sue ragioni per fuggire Anna. Che poteva esservi di comune fra Ester e Geoffrey? Impossibile a comprenderlo. Il pensiero di Anna si rivolse alla comunicazione fattale da Bianca e le sembrava essere un dovere di abbreviare il pi possibile il periodo di terribile angoscia che tanto lei che i suoi amici provavano. Si decise dunque, se lopportunit si presentava, di fare il segnale fissato la notte seguente.
Verso sera si intese ancora dei rumori abbench pi deboli, che sembravano indicare che si facesse qualche riparazione nella casa; pareva venissero dalla camera di Geoffrey.
Non fu che molto tardi che Ester apparve col vassoio del desinare. Anna le indirizz la parola, ma non ebbe che un segno in risposta.
Determinata di vedere il viso della muta, le fece una domanda che richiedeva una risposta scritta, e dicendo ad Ester di aspettare, si avvicin al caminetto per accendere un lume; ma quando si rivolse, Ester era sparita.
Allorch suon per far portar via il vassoio, intese un passo sconosciuto avvicinarsi alla porta.
Chi ? chiesella, non senza inquietudine; e la voce del garzoncello che faceva le commissioni di Geoffrey le rispose: Il signor Delamyn desidera parlarvi subito.
Anna trov Geoffrey nella sala da pranzo. Il motivo per cui laveva fatta chiamare sembrava piuttosto triviale. Egli desiderava sapere sella preferiva andare a Holchester-House colla ferrovia, oppure con una carrozza; e malgrado che sua moglie lassicurasse chella sarebbe andata volontieri colla prima, egli continu ad insistere, pregandola di non badare alla spesa, ma bens a quello che le faceva pi comodo: mentre parlava aveva locchio inquieto e sembrava avesse qualche ragione onde desiderare chella rimanesse.
Sedete un momento e pensate prima di decidervi. Ed avendola quasi forzata a prendere una seggiola, mise la testa fuori della porta, gridando al ragazzo di salire alla sua camera a prendergli la pipa. Poi volgendosi ancora ad Anna collo stesso sguardo inquieto: Voglio che andiate come si conviene ad una signora. Prima chella potesse rispondere, sintese la voce del garzoncello gridare di sopra:
Al fuoco! al fuoco!
Geoffrey si slanci sulla scala seguito da sua moglie. Il fuoco si era appreso alle cortine del letto di lei, abbench fosse certa di aver lasciato il lume in posto sicuro perch non vi fosse pericolo. Geoffrey grid al garzoncello dapportar dellacqua, di cui eravi abbondanza nellandito, non essendo, per caso, ancor stata distribuita nelle camere da letto; e strapp le cortine infiammate che caddero sul letto e sul sof, sui quali egli si mise a versar acqua a furia: in cinque minuti il fuoco era spento ed il cottage salvato; ma per alcune notti, quella camera era inabitabile.
Geoffrey depose un secchio vuoto, e volgendosi ad Anna disse:
Bisogner che abbiate la pazienza di passar nellaltra camera. E collassistenza del giovinetto trasport i bauli di Anna ed il cassettone, che non avean punto sofferto dal fuoco, nella camera opposta. Poi la consigli ad esser prudente col lume, e scese senza aspettar risposta. Il ragazzo lo segu e fu, come al solito, licenziato per la notte.
La condotta di Ester Dethridge non aveva potuto a meno di colpir Anna. Allorch il grido dallarme era stato dato, essa era uscita dalla sua camera, e dopo aver gettato uno sguardo sulle cortine che ardevano, si era ritirata in un cantuccio, guardando con indifferenza quello che accadeva. Allorch il fuoco fu spento ed il cassettone trasportato, ella chiuse la porta senza nemmeno gettare uno sguardo sulle cose rovinate; si mise le chiavi in tasca e ritorn nella sua camera.
Appena Anna fu entrata nella camera dove doveva passar la notte, la stessa chella aveva ricusato dabitare al suo arrivo al cottage, fu subito colpita del cambiamento che si era fatto nella disposizione della mobiglia. La testa del letto si trovava precisamente contro la parete che separava la camera da quella di Geoffrey, mentre prima appoggiavasi alla parete opposta. Sino luncino, piantato nel soffitto per sostenere le cortine, era stato smosso dal suo primo posto e trasportato dove ora si trovava il letto.
Perch codesti cambiamenti? Avevano forse relazione colla domanda che la domestica aveva inteso Geoffrey fare ad Ester la notte prima? Ed il fuoco scoppiato cos inaspettatamente era forse stato acceso per forzarla a cambiar camera? Mentre codesti dubbi si succedevano rapidamente nel suo animo, Anna cadde su di una seggiola come colpita dorrore. Dopo un istante si alz per andare a battere alluscio di Ester. Questa apr, e dopo un momento di esitazione, segu Anna che le accennava di andar con lei, e mostrandole il letto, chiese il perch di quel cambiamento. Ester scrisse sullardesia: era mia intenzione di smoverlo gi da qualche tempo.
Vi chiedo perch lavete smosso? insistette Anna.
Il muro  umido, rispose mistress Dethridge col mezzo solito, ma senza mai levar gli occhi sulla moglie di Delamyn. Anna guard il muro; poi vi appoggi la mano.
Questa non  la ragione, il muro non  umido!
Ma la muta le accennava sempre colla mano le quattro parole scritte sullardesia, e dopo un momento usc. Era inutile richiamarla; ed appena Anna fu sola, chiuse con cura la porta poi osserv bene il catenaccio e la serratura.... il tradimento non poteva entrare per la porta. In seguito esamin il camino, la finestra, linterno della guardaroba e persino sotto il letto, e non scopr nulla che giustificasse i suoi sospetti. Eppure, malgrado tutto, non era convinta ed il presentimento di un tradimento si radicava sempre pi nel suo spirito.
Le era anche impossibile di dare il segnale convenuto coi suoi amici, poich questi non sapevano del fuoco e del cambiamento di camera. Tent di smuovere il letto; ma tutti i suoi sforzi furono inutili. Non eravi altra alternativa che di confidarsi alla sicurezza della porta chiusa e non dormir la notte; certa che sir Patrick ed Arnoldo non sarebbero lontani e veglierebbero nelle vicinanze del cottage. Prese il suo lavoro ed i suoi libri ed avvicinando la seggiola al tavolino nel mezzo della camera, si prepar a passar la notte vegliando.
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CAPITOLO 36. I mezzi.
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Il nuovo giorno apparve; tutto si mise in movimento come dabitudine e nulla era accaduto n dentro n fuori della camera dove Anna aveva vegliato.
Allora fissata per andare ad Holchester-House, Ester Dethridge e Geoffrey si trovan soli nella camera dove Anna aveva passata la notte.
Essa  pronta e maspetta laggi in giardino, disse Delamyn. Voi volevate parlarmi qui da solo a sola?
Ester accenn al letto.
Bisogna smuoverlo?
La muta fece segno di s.
Essi allontanarono il letto di alcuni piedi dalla parete di divisione, e dopo un momento Geoffrey soggiunse:
Bisogna farlo questa notte. I suoi amici potrebbero riescire ad allontanarla, oppure la serva ritornare. S! deve esser fatto questa notte.
Ester abbass il capo lentamente.
Quanto tempo avete bisogno di rimaner sola nel cottage? Ella lev tre dita.
Tre ore?
S fece col capo.
E baster?
Cenno affermativo.
Sino a questo momento ella non aveva mai alzato gli occhi su di lui; ed in tutti i suoi movimenti come nellespressione del suo viso si leggeva chiaramente sommissione passiva mista a orrore. Al momento di uscire dalla camera, Geoffrey che lo aveva rimarcato, perdette la pazienza ed esclam:
In nome del diavolo! perch non mi guardate?
Nessun segno chella lavesse inteso. Egli le ripet con collera la sua domanda. Allora la donna scrisse alcune parole sullardesia e gliela stese.
So benissimo che potete parlare:  dunque inutile di far scioccherie con me.
Ma ella persistette a tener lardesia stesa innanzi a suoi occhi; egli lesse:
Sono muta per voi, sono cieca per voi; lasciatemi esser tale.
Gi! Mi pare sia un po tardi per sentir gli scrupoli, dopo quello che avete fatto. Volete riavere la vostra Confessione s o no?
Appena la parola Confessione pass le labbra di Geoffrey ella lev il capo; una tinta leggera sembr colorire le sue guancie livide ed un movimento di spasimo pass sul suo viso cadaverico.
Il solo interesse della vita di codesta donna era di ricuperare il manoscritto. A codesto appello la sua intelligenza sembrava rispondere.
Rammentatevi il patto fra noi. Ho letto la vostra Confessione; ma non dite come avete fatto a soffocarlo. Voi siete muta e non potete dirmelo; voi dovete dunque fare al muro quello che avete fatto nellaltra casa. Non havvi pericolo di essere scoperta; siete sola. Ma allorch ritorner, tutto dovr esser pronto e domani riavrete la Confessione.
A codesta parola tutta lenergia della donna sembr risvegliarsi, e scrisse vivamente sullardesia:
Non voglio aspettare; la voglio questa sera.
Gi! Credete forse che io tenga la vostra Confessione in tasca? disse Geoffrey. Non lho in casa.
Ella fece alcuni passi indietro e per la prima volta lo guard.
Non vallarmate, continu egli.  deposta suggellata dal mio banchiere. Voi mistress Dethridge, non guardate tanto pel sottile; e se lavessi tenuta in casa, avreste potuto forzar la serratura appena avessi volte le spalle: se lavessi portata con me, avrei corso il rischio di aver la salvietta sul viso la mattina di buonora mentre era immerso nel sonno. Il banchiere vi render la vostra Confessione come lha ricevuta da me, dietro un mio ordine in iscritto. Fate quello che vi dissi e voi avrete lordine questa sera.
Ella sasciug col grembiale il freddo sudore dal viso e trasse un lungo sospiro di sollievo.
Geoffrey si volse verso la porta.
Sar di ritorno alle sei questa sera. Sar tutto fatto? Segno di assentimento.
Allorch lopportunit si presenter, io salir nella mia camera; ma prima suoner il campanello della sala da pranzo, ed a questo segnale voi salirete subito prima di me per mostrarmi.... come avete fatto nella casa disabitata?
Segno di affermazione.
Sintese aprire e chiudere la porta dellandito da basso, e Geoffrey scese subito. Poteva darsi che Anna avesse dimenticato qualche cosa e salisse per prenderlo. Lincontr nellandito.
Stanca di aspettare?
Ella accenn alla camera da pranzo.
Il porta-lettere mi ha dato una lettera per voi attraverso lo sportello del giardino e la posai sul tavolo della sala da pranzo.
Egli entr. Era lo scritto di mistress Glenarm.
La mise in tasca senza leggerla e raggiunse Anna.
Andiamo, disse altrimenti potremmo perdere la corsa.
...
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CAPITOLO 37. La fine.
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Pochi minuti prima delle sei di quella sera, la carrozza di lord Holchester ricondusse al cottage Geoffrey ed Anna. Geoffrey imped al servo di suonare. Egli aveva la chiave. Fece entrare Anna; poi avendo richiusa la porta, and innanzi, savvicin alla finestra della cucina e chiam mistress Dethridge.
Portate dellacqua fredda nel salotto e riempitene i vasi sul camino, disse. Poi volgendosi a sua moglie:
Pi presto metterete quei fiori in fresco, vi dureranno di pi. E mostrava il mazzo di fiori che Anna teneva in mano, colti per lei da Giulio nella serra di Holchester House. Dopo un momento, vedendola occupata ad accomodare i fiori, egli sal e fu quasi subito raggiunto da Ester Dethridge.
 fatto? chiese egli sotto voce.
Ester fece un segno affermativo. Geoffrey si lev gli stivali, entr a piedi scalzi nella camera dove Anna aveva dormito la notte precedente, e rimisero il letto al posto; indi escirono in silenzio. Un momento dopo Anna saliva alla sua camera. Nessun cambiamento era visibile, e tutto si trovava come ella laveva lasciato il mattino. Si lev il cappello ed il mantello e sedette per riposare.
Tutto la portava a credere che i timori suoi erano una illusione del suo spirito. Nella ferma credenza che correva un pericolo, ella aveva vegliato tutta la notte passata; e non era accaduto nulla. Nella quasi certezza che Geoffrey non terrebbe la promessa di condurla ad Holchester-House, aveva aspettato con inquietudine lora fissata; e non solo egli ve laveva menata, ma laveva anche lasciata libera di parlare co suoi amici, senza la minima interposizione da parte sua. Ella aveva potuto dire a sir Patrick ed a Bianca perch aveva dovuto cambiar camera e raccontare in dettaglio lavvenimento del fuoco, senza esserne impedita n interrotta da Geoffrey. Sir Patrick aveva insistito che nel suo caso la fuga era il miglior mezzo ed il pi sicuro. Sintanto chegli potr tenervi in casa sua, disse egli, speculer sulla nostra ansiet di liberarvi dalloppressione di vivere con lui. Mettete il lume alla finestra e cercate di scendere in giardino questa notte. Avvicinatevi alla piccola porta, ed io rispondo di mettervi in salvo dalle sue mani sintanto che avr acconsentito ad una separazione. Ed Anna avea promesso di farlo.
Verso sera, Anna incominci a sentir lo spossamento che era la conseguenza di aver la notte precedente affatto insonne. Suon il campanello onde chiedere il th. Ester Dethridge rispose alla chiamata, ma invece di fare il solito segno dassentimento, si ferm un istante a pensare, poi scrisse sullardesia: Ora che la donna di servizio  assente, ho tutto il lavoro su di me; se voleste prendere il th nel salotto, mi risparmiereste di rifar le scale.
Anna acconsent subito a scendere.
Siete ammalata aggiunse, osservando, alla debole luce che rimaneva ancora, la alterazione di Ester, la quale scosse il capo senza parlare.
Vi  accaduto qualche cosa di spiacevole? Altro segno negativo.
Vi ho forse offesa in qualche cosa?
La muta savanz con un movimento rapido e guard Anna; un gemito profondo le sfugg dal petto, poi usc bruscamente dalla camera.
La moglie di Delamyn scese, e nel passare davanti alla camera da pranzo, la cui porta era aperta, vide Geoffrey seduto a scrivere colla fatal bottiglia del brandy accanto.
Dopo quello che il signor Speedwell le aveva detto, era suo dovere dammonirlo: e lo fece senza esitare.
Perdono, se vinterrompo, disse; ma dimenticate quello che il signor Speedwell vi ha detto a proposito di.... ed accennava la bottiglia.
Geoffrey la guard, poi si rimise alla sua lettera scuotendo il capo. Ella tent una seconda rimostranza, ma senza effetto. Egli si content di mormorare in tono molto pi basso che dabitudine:
Sta bene; e continu a scrivere.
Anna se ne and nel salotto.
La lettera che Geoffrey scriveva, era diretta a mistress Glenarm. Ecco le ultime parole: Fra poco pu darsi che abbia delle nuove da darvi alle quali non vi aspettate. Fermatevi dove siete tutto domani, ed attendete un mio messaggio.
Dopo averla suggellata, vuot il bicchiere di brandy ed acqua, e si mise a guardar attraverso la porta semiaperta. Allorch Ester Dethridge pass col vassoio del the per Anna, egli diede il segnale convenuto: suon il proprio campanello. Ester, uscendo dal salotto, ne chiuse la porta ed entr nella camera da pranzo.
 dessa occupata al suo the? chiesegli levandosi gli stivali pesanti e portando le pantofole che erano state apparecchiate. Ester fece segno di s.
Salite nella mia camera mormor egli sotto voce. Non sciocchezze, e non fate rumore.
La muta obbed e Geoffrey la segu, barcollando. Abbench non avesse bevuto che un bicchiere di brandy con acqua, i suoi passi erano incerti, e dovette sostenersi sulle scale appoggiandosi al muro ed alla balaustrata. Giunto in cima, si ferm per ascoltare un momento, poi entr nella sua camera, dove Ester laveva preceduto.
Ebbene? disse, dopo aver chiusa la porta. Ma essa se ne stava senza moto nel mezzo della stanza, non gi come una donna vivente, ma come una statua. Vedendo che era inutile il parlare, la scosse leggermente, non senza provare una strana sensazione di disgusto mista a paura, accennando alla parete di divisione fra la sua camera e quella dAnna.
Quello scotimento sembr svegliarla. Con passo lento e locchio fisso, senza sguardo, come se camminasse dormendo, ella savvicin alla parete; si mise a ginocchio presso lassito, e levando due chiodi ben appuntiti, sollev due lunghe strisce della tappezzeria di carta, chera stata staccata con cura dal gesso di sotto; poi, salendo su di una seggiola, li appunt in alto, cogli stessi due chiodi che aveva serbato in mano.
Geoffrey guard il muro agli ultimi raggi del crepuscolo, ed uno spazio vuoto incontr il suo sguardo. Limpalcatura era stata segata alla distanza di circa tre piedi dal pavimento, ed il cemento ne era stato levato pezzo a pezzo, in modo da lasciare unapertura abbastanza larga ed alta, per potervi liberamente passare le braccia.
Dalla parte opposta, la carta sola impediva allocchio ed alla mano di penetrare nellaltra camera.
Ester Dethridge scese dalla seggiola e fece segno daccendere un lume.
Geoffrey prese un zolfino; ma quello stesso strano tremito che aveva preso i suoi piedi, sembrava esser passato nelle sue mani. Sfreg lo zolfino troppo pesantemente e lo ruppe; ne sfreg un altro, ma troppo leggermente per accenderlo. Ester gli prese gli zolfanelli di mano ed accese il lume, che abbass verso lassito. Due piccoli uncinetti erano fissati nel suolo presso il luogo dove era stata staccata la carta, e due forti cordicelle erano girate due o tre volte intorno ad essi, coi capi arrotolati con cura, presso lestremit dellassito. Gli altri due capi sparivano attraverso due piccoli buchi fatti nellassito allaltezza di un piede dal pavimento. Svolte le cordicelle dagli uncinetti, Ester lev il lume per rischiarar la cavit del muro, e mostr due altre cordicelle poggiate sulla superficie ineguale che segnava il limite dello spazio bucato. Rialzando codeste cordicelle, Ester fece salire le strisce di carta della tappezzeria staccata nella camera vicina, mentre che le cordicelle basse, le quali passate intorno agli uncinetti avevano tenuta la carta stesa e ferma dallaltra parte, ora permettevano a questa di rialzarsi liberamente; e Geoffrey vide che delle piccole e leggere striscie di cotone vi erano state attaccate ad intervalli per impedirla di sfregare contro il muro. Su, su, su! Si sollev lentamente, sintanto che pot esser fatta passare attraverso lo spazio vuoto, ed appuntata coi chiodi come le due prime strisce. Ester si trasse indietro, affinch Geoffrey potesse vedere. La camera di Anna era visibile attraverso il muro! Egli allontan le leggiere cortine appese al disopra del letto: il guanciale sul quale ella poserebbe la testa la notte, era l, alla portata delle sue mani!
Labilit infernale che gli aveva apparecchiata la via allorribile delitto, lo colp: fece un passo indietro come spaventato e gett uno sguardo intorno a s. Una fiaschetta tascabile, piena di brandy, stava sul tavolino accanto al suo letto; lafferr e la vuot dun fiato.... egli si sent sicuro come prima.
Fece segno ad Ester davvicinarsi.
Prima di continuare, desidero sapere una cosa. Come si far, per rimettere tutto in buon ordine come prima? Supponiamo che questa camera venga esaminata: quelle cordicelle ci tradiranno facilmente.
Ester apr un armadio e ne trasse un vaso contenente una materia vischiosa, e parte coi segni, parte collardesia, spieg come quella pasta applicata allinterno della carta staccata dellaltra camera, la rincollava immediatamente allassito inferiore, assicurandola colle cordicelle, le quali dopo si levavano; e come collo stesso processo, si riattaccava quella della camera di Geoffrey, dopo aver riempito il vuoto coi materiali riposti nel lavatoio; e che, quandanche il tempo fosse mancato per turare internamente il buco fatto, la carta rincollata nascondeva tutto.
Geoffrey fu soddisfatto. Poi, mostrando le salviette nella sua camera, disse:
Prendetene una e mostratemi come avete fatto allora colle vostre proprie mani....
Mentre pronunziava codeste parole, sintese la voce dAnna chiamar mistress Dethridge. Era impossibile prevedere quello che poteva accadere. Anna poteva salire e scoprire gli orribili preparativi. Geoffrey disse, mostrando il muro: Accomodate tutto e subito! Fu fatto in un istante. Non eravi bisogno che di far scendere le striscia di carta, assicurando quelle della camera dAnna colle cordicelle inferiori, e quelle di Geoffrey coi chiodi.
Uscirono senza far rumore, e dallalto della scala guardarono gi nellandito terreno. Dopo aver chiamato inutilmente, Anna apparve, ed and verso la cucina. Un istante dopo la si vide di nuovo andar verso il salotto collacqua bollente pel th.
Geoffrey fece segno ad Ester di scendere.
Andate in cucina prima chella esca ancora dal salotto. Io mi terr in giardino. Allorch essa salir alla sua camera, mostratevi sulla porta col lume, ed io comprender.
La muta scese il primo gradino, poi si ferm girando intorno gli occhi, e fissando lentamente i due muri dellandito da un lato allaltro, trem, scosse il capo e scese lentamente le scale.
Cosa guardate? chiese sotto voce Geoffrey; ma ella non rispose n volse il capo. Dopo un minuto scese anchegli, ed entr nella camera da pranzo, rischiarata dalla luna, poich le imposte delle finestre erano aperte. Trov facilmente la bottiglia del brandy sul tavolo, se ne vers un mezzo bicchiere, che bevette collacqua.
La testa mi gira disse fra s, passandosi il fazzoletto sul viso. Che caldo infernale fa questa notte! E savvicin alla porta rimasta aperta e benissimo visibile; pure, sembrava che non potesse giungervi e per due volte di seguito si trov contro il muro. Finalmente riesc ad andare in giardino. Provava una strana sensazione! Non aveva bevuto bastantemente per essere ubbriaco, il suo spirito si trovava nello stato abituale; ma il corpo era come il corpo di un uomo ebbro.
La notte savanzava. Lorologio della chiesa di Putney batt le dieci.
Anna usc dal salotto, ed avvicinandosi alla porta della cucina disse ad Ester:
Spegnete i lumi; io salgo alla mia camera.
Uninsopportabile sensazione di stanchezza pesava su di lei. Chiuse la porta, ma senza mettere il catenaccio. Il timore del pericolo era svanito dal suo spirito; inoltre ella pensava che si potrebbe aprire pi facilmente la porta della propria camera, onde scendere senza rumore nel giardino.
Le abitudini di Geoffrey erano irregolari, ed Ester Dethridge non andava mai a letto di buonora. Due ore e pi dovevan scorrere prima che fosse prudente di comunicare con sir Patrick, col mezzo del segnale posto sulla finestra. Le forze le mancavano, e se si fosse ostinata per tre ore di seguito a rifiutarsi il riposo di cui aveva bisogno, era pi che probabile che i suoi nervi, troppo scossi, non la sosterrebbero pi e lo spossamento le impedirebbe di fuggire. Era dunque necessario dormire. Pos il lume su di un tavolino lontano dal letto. Essa non temeva di non svegliarsi allora necessaria; poich Anna, come la pi parte delle persone sensitivamente organizzate, era certa di esserlo allora prefissa.
Si sdrai sul letto, ed in meno di cinque minuti era profondamente addormentata.
Lorologio della chiesa batt le undici e tre quarti. Ester apparve sulla porta che metteva in giardino e Geoffrey la raggiunse. La luce della lampada nellandito cadde sul suo viso: la donna trasal.
Cosa avete? chiese Delamyn.
Essa scosse la testa ed essendo dinanzi alla porta aperta della camera da pranzo, accenn alla bottiglia del brandy che era sul tavolo.
Sono sobrio quanto voi, sciocca!
Ester lo guard di nuovo; egli aveva ragione. Abbench i suoi movimenti non fossero fermi, pure il suo linguaggio ed i suoi occhi non erano quelli di un ubbriaco.
Essa  in camera?
Ester fe cenno di s.
Geoffrey sal le scale barcollando; giunto in cima fece cenno ad Ester di seguirlo; entr con lei in camera e chiuse la porta. Egli fissava gli occhi sulla parete che separava la sua camera da quella della moglie, ma senza avvicinarsi. La muta se ne stava dietro di lui.
Dorme?
Ester sappress allassito, ascoltando attentamente; poi fece segno di s.
Geoffrey sedette.
La testa mi gira; datemi dellacqua. Ne bevette una parte, poi si vers il resto sul capo. Ester si volse verso la porta per uscire; ma egli larrest.
Io non posso sciogliere le cordicelle n rialzar la carta. Fatelo voi.
Essa, con piglio fermo e severo, fece il segno negativo ed aperse con risoluzione la porta per uscire.
Volete riavere la vostra Confessione? chiese egli; e la disgraziata richiuse luscio, con stolida sommissione; savvicin allassito di divisione ed incominci il suo triste lavoro. Allorch la carta fu rialzata dalle due parti, essa si ritir allaltra estremit della camera. Geoffrey si era alzato ed aveva fatto alcuni passi vacillando; poi dovette appoggiarsi un istante alla sponda del proprio letto. Mentre se ne stava cos, ebbe coscienza di una strana sensazione come di un soffio daria fredda che gli passasse sulla parte destra del capo. Ma si sent bentosto libero e fermo; pot calcolar la distanza; passar le mani attraverso il vuoto fatto nel muro, ed aprir le leggiere cortine pendenti dalluncino piantato nel soffitto al disopra della testa del letto. Egli pot veder sua moglie addormentata. Essa era parzialmente visibile alla luce della candela, posta allaltro lato della camera.
Lespressione di stanchezza e dabbattimento era sparita dalla fronte di Anna, e tutto quello che eravi stato di pi puro e dolce su quel volto nei tempi passati, sembrava esservisi rinnovellato dal sonno profondo nel quale era immersa. Nella calma del riposo era ancor giovine e bella! La testa appoggiata ritta sul guanciale, col viso volto allins. Anna era completamente esposta alla vendetta delluomo, sotto gli occhi del quale dormiva e che la contemplava collinesorabile risoluzione di toglierle la vita.
Dopo un istante si ritrasse indietro mormorando. Questa sera ella rassomiglia pi ad un fanciullo che ad una donna! Poi si volse verso Ester Dethridge. Il lume che questa avea apportato, ardeva a poca distanza da lei: Spegnetelo, mormor Geoffrey; ma la muta non si mosse: era sorda per lui. Che faceva ella? Guardava fissamente verso uno degli angoli della camera.
Geoffrey si volse di nuovo verso lapertura del muro, guardando ancora il viso calmo di sua moglie che riposava sul guanciale, e cerc di ravvivare, con deliberazione, il sentimento vendicativo dei crediti chegli aveva verso di lei, ripetendo fra s: Se non fosse stato per voi, avrei vinta la corsa, avrei sposato mistress Glenarm e mio padre mi avrebbe perdonato. E pieno del sentimento di unardente e desiderata vendetta, si volse per prender la salvietta; ma, dopo un istante di riflessione, la gett lungi da s. Una nuova idea laveva colpito. Fece due passi e prese uno dei guanciali del proprio letto, guardando Ester. Questa volta, dissegli sotto voce, non si tratta di un brutto ubbriacone, ma di una donna piena di energia, che difender la sua vita; il guanciale  pi sicuro.
Ester n guard, n rispose: ma essa si muoveva in fine! Non eravi in camera una terza persona; pure ella guardava e si muoveva, come se seguisse cogli occhi e coi passi un essere vivente, lungo uno dei muri della camera. Gli occhi di lei, smisuratamente aperti, si fissavano brillanti e rigidi su quella parete, seguendo lessere invisibile; e passo passo savvicinava al luogo dove stava Geoffrey.
Questi chiese a s stesso che diavolo aveva quella donna, ed ebbe timore che il terrore del delitto chegli stava per commettere fosse pi forte del cervello di lei. Ella poteva gettare un grido e svegliar Anna. Non eravi tempo da perdere, strinse con forza il guanciale e sabbass onde passarlo attraverso lapertura. Stava per appoggiarlo sul viso di sua moglie, allorch sent la mano di Ester Dethridge appoggiarsi per di dietro sul suo collo. Quel tocco lo agghiacci dalla testa ai piedi. Si rigett indietro e si volse verso lei. Gli occhi della donna guardavano fisso al disopra della sua spalla, precisamente come aveva fatto nel giardino di Windygates.
Prima chegli potesse parlare, sent il lampo degli occhi di lei ne suoi. Per la terza volta ella aveva veduta lapparizione dietro le spalle di Geoffrey, e la frenesia omicida si era impadronita di lei. Si gett sulla sua gola come una bestia selvaggia. La donna debole e vecchia attaccava latleta! Egli lasci cadere il guanciale ed alz il suo terribile braccio, ritto, per schiacciarla come avrebbe fatto di un insetto; ma, in quello stesso istante il suo viso si contrasse spaventosamente, e si sarebbe detto che una mano invisibile gli tirasse in gi il sopracciglio e locchio destro; la bocca pure si pieg dalla stessa parte, il braccio alzato cadde senza vita, e tutto il corpo dallo stesso lato cedette. Geoffrey stramazz sul pavimento come morto.
Ester Dethridge saccovacci sul suo corpo prostrato, e gli mise le ginocchia sul largo petto, serrandogli il collo colle sue dieci dita.
La caduta aveva svegliato Anna di soprassalto, la quale si alz immediatamente; guard e vide lapertura nel muro al di sopra della testa del suo letto. Colpita da terrore, per un momento dubit di essere o no svegliata. Si trasse indietro, ascoltando e guardando; ma attraverso quellapertura non vide che un lume e non intese che un suono affannoso, come di persona che respirasse a stento. Il rumore cess: vi fu un intervallo di silenzio. Poi la testa di Ester Dethridge si alz lentamente ed il suo viso apparve allapertura, fissando su Anna gli occhi rischiarati dalla luce della follia.
Anna si slanci alla finestra aperta gridando: Aiuto! La voce di sir Patrick rispose dalla strada. In nome di Dio, aspettatemi, grid con angoscia la poveretta. Si slanci fuori della camera, corse gi delle scale ed un istante dopo si trovava in giardino. Mentre correva verso la porticina, intese la voce di uno straniero, oltre quella di sir Patrick, il quale gridava come per incoraggirla: Il policeman  con noi, ed ha la chiave; egli fa la guardia al giardino la notte. Coraggio! Mentre parlava ancora, la porta sapr ed ella vide sir Patrick, Arnoldo ed il policeman. Anna si gett barcollando verso di loro e non pot pronunziare che la parola: Di sopra. Essa sarebbe caduta se sir Patrick non lavesse sostenuta e posta su di un banco che si trovava l. Egli rimase presso di lei, mentre che Arnoldo ed il policeman si slanciavano verso la casa. Dove, prima? Chiese Arnoldo al compagno. La camera da dove la signora ha gridato, rispose il policeman.
Salirono ed entrarono nella camera dAnna. Lapertura nella parete fu la prima cosa che li colp. Essi vi guardarono.
Il corpo morto di Geoffrey Delamyn era steso sul pavimento della propria camera.
Ester Dethridge; inginocchiata presso la sua testa, pregava.
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FINE.